Giovanni Maria Riccio
Giovanni Maria Riccio
Professore associato di Diritto della comunicazione, insegno Diritto comparato ed europeo della comunicazione all’Università di Salerno. Ho un dottorato in diritto comparato e ho lavorato, fatto ricerca e insegnato in molte università, italiane e straniere, tra cui il Birbeck College dell’University of London, l’Oxford Intellectual Property Research Centre, il CRID di Namur, l’Université Joseph Fourier di Grenoble.
Avvocato, lavoro nello studio legale SR&Partners (mi trovate la porta accanto a quella del vicedirettore di questa rivista Guido Scorza), su internet all’indirizzo www.sr-partners.it.
Sono uno dei fondatori e coordinatori di MediaLaws, il primo blog collettivo che si occupa di diritto e nuove tecnologie. Nel 2006 sono stato uno dei quattro consulenti della Commissione europea per la revisione della direttiva sul commercio elettronico.
So suonare il basso e un tempo ho studiato contrabbasso. L’altro mio hobby è perdere delle chiavi di casa e passare le ore a cercarle. Sono il padre della bambina più straordinaria del pianeta.
Articoli dell’autore

Trenitalia – Club Eurostar: e l’informativa privacy?

Sono un fortunato possessore della Carta Freccia Oro, quella meravigliosa tesserina che ti consente di accedere al Club Alta Velocità e di mangiare a sbafo cioccolatini e biscottini da the e di non pa…

Esame di avvocato? Promuoviamo gli smartphone!

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Liberalizzazione dei diritti connessi: cambiare tutto per non cambiare nulla?

Nel libro che ho ultimato qualche settimana fa sulle società di gestione collettiva (Copyright Collecting Societies e regole di concorrenza, Giappichelli, Torino), nel concludere il mio commento alla …

Mediazione, dopo la decisione della Consulta, quali proposte per la Giustizia?

Nel tourbillon dei commenti che hanno fatto seguito alla decisione della Consulta sull’incostituzionalità della mediazione obbligatoria, mi sembra che vi sia un profilo che è stato tralasciato da molt…

Trenitalia? Apologizes are not accepted!

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Le donne sanno riconoscere la G? A proposito di borse, scarpe (e null’altro)

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Lavoratori dello spettacolo: finalmente una buona nuova?

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Un anno di (pochi) libri

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