Nello specifico, si tratta di un piano straordinario di reclutamento per gli insegnanti e gli educatori degli asili nido e per i vigili del fuoco.
Per saperne di più si consiglia il seguente volume
Al via nuove assunzioni: in quali Comuni?
Con il definitivo via libera incassato ieri dal dl Enti Locali, grazie alle nuove disposizioni i Comuni possono tornare ad effettuare nuove assunzioni in quanto gli enti locali sono stati ‘sgravati’ dal Patto di Stabilità, che prevedeva specifiche sanzioni qualora non si allineassero alle direttive.
- Potrebbe interessarti anche:Dl Enti locali 2016 è legge. Il testo approvato, cosa cambia per tutti i Comuni
Quali novità per gli Enti locali
Per tutti gli enti locali, in attesa da tempo di una maggiore flessibilità sulle assunzioni e la stabilizzazioni del personale, ora si prospettano interessanti novità: dal turnover nei Comuni più piccoli, alle facilitazioni nelle assunzioni nella scuola e nei servizi dedicati all’infanzia, passando per l’attenuamento delle sanzioni pecuniarie per i Comuni fino alla cancellazione delle stesse per province e città metropolitane non allineate con quanto previsto dal Patto di Stabilità 2015.
- Si consiglia anche: Pubbliche amministrazioni e documenti informatici, cosa succede dal 12 agosto?
Ecco fornite di seguito tutte le novità del decreto legge Enti locali per quanto riguarda le assunzioni nei Comuni
Turn over: dal 25% al 75%
Per quanto riguarda i Comuni più piccoli (sono considerati tali quelli aventi una popolazione compresa tra mille e 10mila abitanti) è previsto un maggiore turn over, che in questo modo passa dal 25% al 75% delle uscite.
In questo modo vengono triplicati gli spazi di turn over in quei Comuni che in rapporto alla popolazione hanno organici più esili rispetto a quelli stabiliti per gli enti in dissesto.
Deroghe ampliate
Inoltre, a tutti i Comuni che sono frutto di fusione sono ampliate le deroghe prima previste per i soli casi in cui la spesa di personale risultava più bassa del 30% delle uscite correnti.
Assunzioni riaperte
Le assunzioni vengono riaperte negli enti locali delle Regioni in cui almeno il 90% degli esuberi delle Province sia stato ricollocato.
Piano straordinario per le assunzioni
E’ stato avviato, inoltre, un piano straordinario della durata triennale per le stabilizzazioni di insegnanti ed educatori negli asili nido comunali.
In particolare, si prevede che i dirigenti a termine vengano esclusi dai calcoli sui tetti di spesa per i contratti a termine nei quali erano rientrati a seguito di una pronuncia della Corte dei Conti.
Per quanto riguarda, invece, il piano straordinario delle assunzioni negli asili nido viene ora esteso anche ai Comuni che non hanno rispettato il Patto di Stabilità.
Per quanto riguarda, infine, i vigili del fuoco viene prevista un’assunzione straordinaria di 193 unità oltre all’allargamento degli organici di 400 posti.
Sanzioni ridotte e cancellate
Circa sempre il Patto di Stabilità, vengono inoltre ridotte le sanzioni, in particolare si abbassa del 70% quella pecuniaria a carico dei Comuni che hanno sforato il Patto nel 2015, mentre viene eliminata la sanzione prevista per le città metropolitane e le province nella medesima condizione.
Con l’approvazione definitiva al decreto legge secondo il sottosegretario agli affari regionali, Gianclaudio Bressa: “La misura ridimensiona il contributo alla finanza pubblica di province e città metropolitane per l’anno 2016, dando comunque certezza allo svolgimento delle funzioni fondamentali”.
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento