Malattia durante le ferie: come comportarsi

Paolo Ballanti 18/06/26
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La malattia durante le ferie ne sospende il godimento: se il dipendente rispetta una serie di adempimenti burocratici, a partire dall’inizio della malattia l’assenza sarà qualificata come malattia e non come ferie, consentendo di risparmiare ore/giorni di riposo retribuiti per periodi migliori.

Analizziamo la questione in dettaglio.

Indice

Malattia durante le ferie: cosa succede

La malattia che si verifica durante l’assenza per ferie ne sospende il godimento.

Questo significa che, se il dipendente rispetta una serie di adempimenti burocratici, a partire dall’inizio della malattia l’assenza sarà qualificata come tale (malattia) e non come ferie. In tal modo si evita di godere di giorni di ferie in realtà non effettivamente sfruttati, essendo il dipendente malato, risparmiando ore/giorni di ferie per periodi migliori.

Come ottenere il riconoscimento della malattia durante le ferie

Per convertire l’assenza da ferie a malattia il dipendente è tenuto a:

  • Comunicare tempestivamente l’evento morboso all’azienda, o comunque nel rispetto delle scadenze fissate dalla contrattazione collettiva o dagli eventuali regolamenti interni;
  • Sottoporsi a visita medica per ottenere il certificato medico, che sarà trasmesso dal medico/struttura sanitaria all’INPS e messo a disposizione del datore di lavoro;
  • Rendersi disponibile alle visite di controllo.

Malattia durante le ferie: comunicazione al datore di lavoro

Il dipendente deve comunicare l’inizio della malattia al proprio datore di lavoro, nel rispetto delle tempistiche fissate dalla contrattazione collettiva o dagli eventuali regolamenti interni. In assenza di regole specifiche, si ritiene che la comunicazione debba essere effettuata tempestivamente.

La comunicazione al datore di lavoro ha solo l’effetto di giustificare l’assenza come malattia, che dev’essere tuttavia dimostrata attraverso la produzione del certificato medico.

Malattia durante le ferie: visita medica

Dopo avere segnalato la malattia al datore di lavoro il dipendente deve sottoporsi ad un accertamento sanitario da parte di:

  • Medico curante, anche non appartenente al Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, per le malattie di durata pari o inferiore a dieci giorni o di eventi fino al secondo nel corso dell’anno solare;
  • Medico curante appartenente al Servizio Sanitario Nazionale (o con esso convenzionato) se la malattia supera i dieci giorni o in caso di eventi di malattia successivi al secondo nel corso dell’anno solare.

Chi si intende per medico curante

A meno che la regione non disponga diversamente, il medico curante si identifica con:

  • Il medico di famiglia;
  • Il medico di accettazione ospedaliera;
  • Il medico specialista;
  • Il medico di accettazione presso le case di cura convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale;
  • Il medico universitario;
  • Il medico libero professionista che assume in cura diretta il dipendente nei casi di assoluta urgenza.

Malattia durante le ferie: invio del certificato medico all’INPS

Nel corso della visita il medico curante redige e invia telematicamente all’INPS due documenti:

  • Il certificato di diagnosi, contenente l’indicazione della causa della malattia e della prognosi (inizio e fine dell’evento morboso);
  • L’attestato di malattia, con la sola prognosi.

Quest’ultimo documento è messo a disposizione del datore di lavoro attraverso il portale “inps.it” o, se lo richiede l’azienda stessa, inviato via PEC direttamente dall’Istituto all’indirizzo aziendale. Il lavoratore è comunque tenuto a farsi rilasciare il numero di protocollo identificativo del certificato (PUC) da comunicare all’azienda, se richiesto.

Rilascio del certificato cartaceo

Se, per qualsiasi motivo, il medico/struttura sanitaria sono impossibilitati a trasmettere telematicamente il certificato all’INPS, il dipendente è tenuto a:

  • Farsi rilasciare una copia cartacea del certificato;
  • Trasmettere il certificato di diagnosi all’INPS e l’attestato di malattia al datore di lavoro, entro due giorni dal rilascio.

Malattia durante le ferie: visite di controllo

Per l’intera durata della malattia il dipendente è tenuto a rendersi reperibile presso l’indirizzo segnalato in occasione della visita medica, al fine di consentire le eventuali visite di controllo disposte dall’INPS d’ufficio o su richiesta del datore di lavoro.

Le fasce orarie in cui il lavoratore deve rendersi reperibile (incluse domeniche e giorni festivi) sono:

  • Dalle 10 alle 12;
  • Dalle 17 alle 19.

Per approfondire: “Assente alla visita fiscale Inps: cosa succede, rischi e sanzioni

Malattia durante le ferie all’estero: cosa cambia

Il dipendente in ferie all’estero ha gli stessi obblighi di comunicazione e certificazione dello stato di malattia del lavoratore che si ammala sul territorio nazionale.

Se il dipendente si trova in:

  • Paesi dell’Unione Europea o convenzionati con l’Italia: la struttura sanitaria locale trasmette in Italia la certificazione medica insieme ai referti dei controlli effettuati (l’interessato deve comunque trasmettere al datore di lavoro la certificazione medica entro due giorni dal rilascio);
  • Paesi extra UE non convenzionati: la certificazione medica da trasmettere al datore di lavoro e all’INPS dev’essere legalizzata a cura della rappresentanza diplomatica o consolare italiana operante nel territorio straniero.

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Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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