Modello REDDITI PF 2026: dal 27 maggio possibile l’invio della precompilata

Paolo Ballanti 28/05/26
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A decorrere dal 20 maggio 2026 i contribuenti obbligati all’invio del modello REDDITI PF 2026 relativo al periodo d’imposta 2025 possono accedere e modificare la dichiarazione precompilata grazie all’apposita piattaforma telematica dell’Agenzia Entrate.

L’invio del modello è invece consentito a partire da mercoledì 27 maggio 2026.

La trasmissione della dichiarazione precompilata senza alcuna modifica permette di evitare i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili comunicati all’Agenzia Entrate.

Analizziamo la questione in dettaglio.

Indice

Chi è obbligato a presentare il modello REDDITI PF 2026

Sono tenuti a presentare all’Agenzia Entrate il modello REDDITI PF 2026, anziché il modello 730, i contribuenti che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • Nel 2025 e/o nel 2026 non sono residenti in Italia;
  • Devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP, modello 770 (sostituti di imposta);
  • Utilizzano crediti di imposta per redditi prodotti all’estero, diversi da quelli di cui al rigo G4;
  • Devono compilare il prospetto degli aiuti di Stato, ad eccezione degli agricoltori in regime di esonero che sono beneficiari unicamente di crediti d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione nel modello F24;
  • Hanno destinato a locazione breve più di quattro appartamenti, dal momento che, in questo caso, l’attività si considera svolta in forma imprenditoriale.

Sono altresì tenuti a presentare il modello REDDITI PF coloro che nel 2025 hanno percepito:

  • Redditi derivanti da produzione di agroenergie che non si considerano produttive di reddito agrario;
  • Redditi di impresa, anche in forma di partecipazione;
  • Redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;
  • Redditi di lavoro autonomo a cui, ai fini delle imposte sui redditi, si applica l’articolo 50 del TUIR (soci delle cooperative artigiane);
  • Redditi diversi non compresi tra quelli indicati nel quadro D, righi D4 e D5;
  • Redditi provenienti da trust, in qualità di beneficiario.

Per chi viene predisposta la dichiarazione precompilata

I soggetti tenuti a presentare il modello REDDITI PF 2026 relativo al periodo d’imposta 2025 possono consultare la dichiarazione precompilata a partire dal 20 maggio 2026.

Utilizzando le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, i dati delle Certificazioni Uniche e i dati trasmessi da soggetti terzi, l’Agenzia Entrate elabora il modello precompilato relativo all’annualità precedente anche alle persone fisiche titolari di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente e assimilati.

Per l’anno d’imposta 2025 il modello precompilato è messo a disposizione anche di imprenditori e professionisti che aderiscono al regime di vantaggio o al regime forfettario (quadro LM).

Quali dati contiene la dichiarazione precompilata

Per predisporre la dichiarazione precompilata del Modello REDDITI PF 2026 l’AE utilizza:

  • Dati provenienti dalle Certificazioni Uniche (CU) inviate dai sostituti d’imposta, ad esempio i dati dei familiari a carico, i redditi di lavoro dipendente, di pensione, i dati relativi ai compensi per prestazioni di lavoro autonomo, nonché le indennità e le provvigioni;
  • I dati relativi ai redditi liquidati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) derivanti dalla cessione dell’energia prodotta in esubero;
  • I dati sul contributo per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del made in Italy;
  • Gli oneri deducibili e detraibili, anche sostenuti per familiari a carico individuati in base ai dati a disposizione dell’Agenzia Entrate;
  • Informazioni contenute nella dichiarazione dei redditi dell’annualità precedente (modello REDDITI PF 2025);
  • Altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria, come le informazioni contenute nelle banche dati immobiliari, i pagamenti e le compensazioni effettuati con il modello F24.

Accesso diretto alla precompilata o tramite intermediario

Il contribuente può accedere direttamente alla propria dichiarazione precompilata, collegandosi ai servizi telematici dell’Agenzia Entrate.

Il contribuente può delegare l’accesso al modello REDDITI PF 2026 precompilato ad un centro di assistenza fiscale ovvero a professionisti abilitati (consulenti del lavoro, dottori commercialisti, esperti contabili), nonché altri soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni.

Il contribuente può accedere al modello REDDITI PF 2026 precompilato collegandosi alla piattaforma dell’Agenzia Entrate disponibile su “infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it“. Dalla pagina iniziale si seleziona la voce “Accedi alla tua precompilata”. Inserite le credenziali dell’identità digitale (SPID, CIE o CNS) il contribuente è guidato nella scelta della dichiarazione da utilizzare.

Scelta del modello e invio

La procedura guidata del portale dell’Agenzia Entrate permette al contribuente di scegliere il modello REDDITI PF 2026 tra:

  • Modalità web, che consente di compilare i principali quadri del modello senza scaricare alcun software (possono utilizzare il modello web anche gli imprenditori e i professionisti che aderiscono al regime di vantaggio o al regime forfettario);
  • Modalità online, con il software completo per la compilazione del modello REDDITI PF (fascicoli 1, 2 e 3) utilizzabile da tutti i contribuenti con l’installazione sul proprio pc di un apposito programma (devono utilizzare il modello online i contribuenti soggetti agli ISA, con redditi di partecipazione o che devono presentare il modello IVA).

Concluso il controllo dei dati è possibile, dal 27 maggio 2026, inviare la dichiarazione precompilata all’Agenzia Entrate. Se l’invio avviene senza modifiche, non saranno effettuati i controlli documentali da parte dell’AE sugli oneri detraibili e deducibili comunicati alla stessa.

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Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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