Autoimpiego Centro Nord: come funziona l’incentivo Invitalia per i giovani under 35

Paolo Ballanti 04/05/26
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Previsto dall’articolo 17 del Decreto Coesione, l’incentivo Autoimpiego Centro Nord promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero – professionali e di lavoro autonomo in Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia – Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche.

Previa apposita domanda trasmessa sul sito di Invitalia, sono finanziabili le iniziative di autoimpiego in tutti i settori economici, ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.

Analizziamo la misura in dettaglio.

Indice

Autoimpiego Centro Nord: a chi si rivolge l’incentivo?

La misura in parola è rivolta ai giovani tra i 18 anni già compiuti e i 35 anni non ancora compiuti, in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Inoccupati, inattivi o disoccupati;
  • Disoccupati del Programma GOL (Garanzia di occupabilità giovani);
  • Lavoratori cosiddetti working poor, con reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del TUIR.

Possono accedere alle agevolazioni le iniziative economiche avviate nel mese precedente la data di presentazione della domanda e che sono inattive alla medesima data.

Leggi anche: “Assunzioni agevolate con obbligo pubblicazione SIISL dal 1° aprile

Le iniziative economiche

Le iniziative economiche agevolabili devono essere obbligatoriamente avviate nelle seguenti forme:

  • Lavoro autonomo;
  • Impresa individuale;
  • Società in nome collettivo;
  • Società in accomandita semplice;
  • Società a responsabilità limitata;
  • Società cooperativa;
  • Libera professione;
  • Società tra professionisti.

I settori economici di attività comprendono:

  • Attività produttive operanti nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura, dalla pesca e dall’acquacoltura;
  • Attività connesse alla fornitura di servizi a persone e a imprese;
  • Attività operanti nel settore turistico;
  • Attività relative al commercio;
  • Attività libero – professionali sia in forma individuale che societaria.

Sono invece escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

Voucher a fondo perduto e contributi

Autoimpiego Centro Nord prevede le seguenti agevolazioni:

  • Voucher a fondo perduto fino a un importo di 30 mila euro, elevabili a 40 mila euro in caso di maggiorazione;
  • Contributo del 65% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120 mila euro;
  • Contributo del 60% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120 mila e 200 mila euro.

La maggiorazione di diecimila euro riservata al solo voucher è riconosciuta, previa richiesta effettuata in sede di domanda, in presenza di una delle seguenti condizioni:

  • Almeno il 20% delle spese ammesse è riconducibile a beni strumentali, materiali o immateriali, ovvero servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale o finalizzati ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico;
  • Vengono acquisite, per un importo non inferiore al 50% della maggiorazione stessa, consulenze tecnico-specialistiche, prestate esclusivamente da ETS iscritti al RUNTS.

Servizi di tutoraggio

Le iniziative economiche ammesse alle agevolazioni di Autoimpiego Centro Nord possono beneficiare di:

  • Tutoring di supporto tecnico (erogato da Invitalia) per fornire assistenza nelle fasi di avvio dell’attività e di rendicontazione delle spese;
  • Tutoring gestionale (attivato da Invitalia e attuato dall’Ente Nazionale per il Microcredito) per affiancare le iniziative nella fase di ingresso nel mercato e nella gestione delle criticità tipiche delle fasi di startup.

Autoimpiego Centro Nord: quali sono le spese ammesse all’incentivo?

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese per:

  • Opere edili legate a interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria;
  • Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;
  • Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni;
  • Immobilizzazioni immateriali;
  • Consulenze tecnico – specialistiche prestate da ETS (nel limite del 30% delle spese ammesse).

Sono invece escluse dai contributi le spese per:

  • Acquisto di terreni;
  • Acquisto immobili;
  • Consulenze per la predisposizione della domanda di agevolazione;
  • Consulenze legali, fiscali e tributarie;
  • Materie prime e semilavorati;
  • Personale;
  • Utenze;
  • Locazioni;
  • Consulenze non tecnico-specialistiche;
  • Leasing.

Come si accede ad Autoimpiego Centro Nord?

Per accedere all’incentivo è necessario trasmettere apposita domanda telematica attraverso l’area personale del sito di Invitalia (“invitalia.it”), alla quale si accede con l’identità digitale SPID, CIE o CNS.

L’utente deve inoltre possedere la firma digitale e un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Se in fase di compilazione della domanda è possibile indicare uno o più delegati, l’invio dev’essere effettuato dal solo titolare / legale rappresentante, dopo aver:

  • Caricato la domanda;
  • Compilato e firmato digitalmente l’istanza;
  • Caricato gli allegati disponibili nella sezione “Modulistica per la presentazione della domanda”.

Completato l’invio il sistema rilascia l’attestazione di avvenuta presentazione con l’indicazione del numero di protocollo, della data e dell’ora di trasmissione.

L’istruttoria a cura di Invitalia è effettuata entro 90 giorni dall’invio della domanda, in base all’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili (non sono previste graduatorie).

Richiesta di erogazione

Le richieste di erogazione di voucher e contributi devono essere presentate mediante la piattaforma online dedicata all’incentivo, utilizzando esclusivamente i moduli messi a disposizione da Invitalia.

Le richieste devono contenere:

  • I titoli di spesa relativi all’acquisto dei beni e dei servizi ammessi alle agevolazioni;
  • La documentazione attestante la tracciabilità delle spese e gli altri allegati previsti.

Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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