Previsto dall’articolo 17 del Decreto Coesione, l’incentivo Autoimpiego Centro Nord promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero – professionali e di lavoro autonomo in Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia – Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche.
Previa apposita domanda trasmessa sul sito di Invitalia, sono finanziabili le iniziative di autoimpiego in tutti i settori economici, ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.
Analizziamo la misura in dettaglio.
Indice
Autoimpiego Centro Nord: a chi si rivolge l’incentivo?
La misura in parola è rivolta ai giovani tra i 18 anni già compiuti e i 35 anni non ancora compiuti, in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
- Inoccupati, inattivi o disoccupati;
- Disoccupati del Programma GOL (Garanzia di occupabilità giovani);
- Lavoratori cosiddetti working poor, con reddito da lavoro dipendente o autonomo corrispondente a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del TUIR.
Possono accedere alle agevolazioni le iniziative economiche avviate nel mese precedente la data di presentazione della domanda e che sono inattive alla medesima data.
Leggi anche: “Assunzioni agevolate con obbligo pubblicazione SIISL dal 1° aprile”
Le iniziative economiche
Le iniziative economiche agevolabili devono essere obbligatoriamente avviate nelle seguenti forme:
- Lavoro autonomo;
- Impresa individuale;
- Società in nome collettivo;
- Società in accomandita semplice;
- Società a responsabilità limitata;
- Società cooperativa;
- Libera professione;
- Società tra professionisti.
I settori economici di attività comprendono:
- Attività produttive operanti nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura, dalla pesca e dall’acquacoltura;
- Attività connesse alla fornitura di servizi a persone e a imprese;
- Attività operanti nel settore turistico;
- Attività relative al commercio;
- Attività libero – professionali sia in forma individuale che societaria.
Sono invece escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.
Voucher a fondo perduto e contributi
Autoimpiego Centro Nord prevede le seguenti agevolazioni:
- Voucher a fondo perduto fino a un importo di 30 mila euro, elevabili a 40 mila euro in caso di maggiorazione;
- Contributo del 65% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120 mila euro;
- Contributo del 60% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120 mila e 200 mila euro.
La maggiorazione di diecimila euro riservata al solo voucher è riconosciuta, previa richiesta effettuata in sede di domanda, in presenza di una delle seguenti condizioni:
- Almeno il 20% delle spese ammesse è riconducibile a beni strumentali, materiali o immateriali, ovvero servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale o finalizzati ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico;
- Vengono acquisite, per un importo non inferiore al 50% della maggiorazione stessa, consulenze tecnico-specialistiche, prestate esclusivamente da ETS iscritti al RUNTS.
Servizi di tutoraggio
Le iniziative economiche ammesse alle agevolazioni di Autoimpiego Centro Nord possono beneficiare di:
- Tutoring di supporto tecnico (erogato da Invitalia) per fornire assistenza nelle fasi di avvio dell’attività e di rendicontazione delle spese;
- Tutoring gestionale (attivato da Invitalia e attuato dall’Ente Nazionale per il Microcredito) per affiancare le iniziative nella fase di ingresso nel mercato e nella gestione delle criticità tipiche delle fasi di startup.
Autoimpiego Centro Nord: quali sono le spese ammesse all’incentivo?
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese per:
- Opere edili legate a interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria;
- Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;
- Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni;
- Immobilizzazioni immateriali;
- Consulenze tecnico – specialistiche prestate da ETS (nel limite del 30% delle spese ammesse).
Sono invece escluse dai contributi le spese per:
- Acquisto di terreni;
- Acquisto immobili;
- Consulenze per la predisposizione della domanda di agevolazione;
- Consulenze legali, fiscali e tributarie;
- Materie prime e semilavorati;
- Personale;
- Utenze;
- Locazioni;
- Consulenze non tecnico-specialistiche;
- Leasing.
Come si accede ad Autoimpiego Centro Nord?
Per accedere all’incentivo è necessario trasmettere apposita domanda telematica attraverso l’area personale del sito di Invitalia (“invitalia.it”), alla quale si accede con l’identità digitale SPID, CIE o CNS.
L’utente deve inoltre possedere la firma digitale e un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
Se in fase di compilazione della domanda è possibile indicare uno o più delegati, l’invio dev’essere effettuato dal solo titolare / legale rappresentante, dopo aver:
- Caricato la domanda;
- Compilato e firmato digitalmente l’istanza;
- Caricato gli allegati disponibili nella sezione “Modulistica per la presentazione della domanda”.
Completato l’invio il sistema rilascia l’attestazione di avvenuta presentazione con l’indicazione del numero di protocollo, della data e dell’ora di trasmissione.
L’istruttoria a cura di Invitalia è effettuata entro 90 giorni dall’invio della domanda, in base all’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili (non sono previste graduatorie).
Richiesta di erogazione
Le richieste di erogazione di voucher e contributi devono essere presentate mediante la piattaforma online dedicata all’incentivo, utilizzando esclusivamente i moduli messi a disposizione da Invitalia.
Le richieste devono contenere:
- I titoli di spesa relativi all’acquisto dei beni e dei servizi ammessi alle agevolazioni;
- La documentazione attestante la tracciabilità delle spese e gli altri allegati previsti.
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento