Il Messaggio INPS del 31 marzo 2026 numero 1136 ha comunicato l’apertura del servizio telematico per l’invio delle domande di Bonus asilo nido 2026.
La prestazione si concretizza in un contributo statale a fronte delle spese sostenute, in alternativa, per:
- Il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati;
- Forme di supporto presso la propria abitazione a favore di bambini, al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche.
Analizziamo la novità in dettaglio.
Indice
- Bonus asilo nido 2026: i requisiti
- Bonus asilo nido 2026: chi deve fare domanda?
- Bonus asilo nido 2026: quali sono i servizi ammessi?
- Bonus asilo nido 2026: importo parametrato all’ISEE
- Come fare domanda per il Bonus asilo nido 2026?
- Bonus asilo nido 2026: c’è il rinnovo d’ufficio
- Bonus asilo nido 2026: incumulabilità
Bonus asilo nido 2026: i requisiti
Introdotto dall’articolo 1, comma 355, Legge 11 dicembre 2016, numero 232 la domanda di Bonus asilo nido può essere trasmessa dal genitore di un minore di età inferiore ai tre anni, in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione europea ovvero, in caso di cittadino di uno Stato extra UE, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o degli altri titoli di soggiorno descritti dall’INPS con Circolare numero 29 del 27 marzo 2026;
- Residenza in Italia.
Il diritto ad ottenere il contributo è esteso anche all’affidatario del minore in stato di affidamento temporaneo o preadottivo.
Bonus asilo nido 2026: chi deve fare domanda?
Nelle ipotesi di contributo a sostegno delle spese per il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati (contributo asilo nido) la misura dev’essere richiesta “dal genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta” (Circolare INPS numero 29/2026).
Al contrario, per il contributo dovuto a fronte del supporto presso la propria abitazione a favore di bambini affetti da gravi patologie croniche (contributo forme di supporto presso la propria abitazione) la domanda all’INPS è trasmessa dal “genitore che coabita con il figlio e ha dimora abituale nel medesimo comune”.
Bonus asilo nido 2026: quali sono i servizi ammessi?
Il contributo asilo nido spetta per le sole ipotesi di frequenza di servizi educativi per l’infanzia erogati da strutture pubbliche o private, in possesso di regolare titolo abilitativo secondo le legislazioni regionali in cui opera la struttura e riconducibili ad una delle seguenti categorie:
- Nidi e micronidi;
- Sezioni primavera;
- Spazi gioco;
- Servizi educativi in contesto domiciliare.
Sono invece escluse dal rimborso statale le spese sostenute per servizi diversi da quelli educativi, ad esempio servizi ricreativi, servizi pre-scuola o post-scuola, frequenza di centri per bambini e famiglie “che accolgono bambine e bambini dai primi mesi di vita insieme a un adulto accompagnatore” (Circolare INPS).
Bonus asilo nido 2026: importo parametrato all’ISEE
Il bonus si concretizza in un contributo statale erogato direttamente dall’INPS ai soggetti beneficiari che sostengono le spese sopra descritte. La somma spettante varia in ragione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.
Tale valore è neutralizzato dagli importi percepiti a titolo di Assegno Unico Universale per i figli a carico (AUU) dai componenti del nucleo ISEE.
Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, il bonus si attesta a:
- 3.600,00 euro complessivi, riconosciuti in dieci rate da 327,27 euro e una rata da 327,30 euro, con ISEE neutralizzato pari o inferiore a 40 mila euro;
- 1.500,00 euro complessivi, riconosciuti in dieci rate da 136,37 euro e una rata da 136,30 euro, con ISEE neutralizzato superiore a 40 mila euro ovvero nel caso di ISEE assente.
Per i nati in data antecedente al 1° gennaio 2024 il contributo si attesta a:
- 3.000,00 euro complessivi, erogati in dieci rate da 272,73 euro e una rata da 272,70 euro, con ISEE neutralizzato fino a 25.000,99 euro;
- 2.500,00 euro complessivi, liquidati in dieci rate da 227,27 euro e una rata da 227,30 euro, con ISEE neutralizzato da 25.001 a 40 mila euro;
- 1.500,00 euro complessivi, riconosciuti in dieci rate da 136,37 euro e una rata da 136,30 euro, in presenza di un ISEE neutralizzato superiore a 40 mila euro o con ISEE assente.
Il contributo forme di supporto presso la propria abitazione, precisa INPS, è erogato in “unica soluzione direttamente al genitore richiedente fino all’importo massimo concedibile”.
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Come fare domanda per il Bonus asilo nido 2026?
Grazie al Messaggio numero 1136/2026 INPS ha comunicato l’apertura del servizio per la presentazione delle domande di contributo per l’annualità corrente. La piattaforma sarà attiva sino al prossimo 31 dicembre. Le istanze sono trasmesse esclusivamente in modalità telematica, attraverso uno dei seguenti canali:
- In autonomia, collegandosi a “inps.it – Sostegni, Sussidi e Indennità – Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”, da parte di coloro che sono in possesso dell’identità digitale SPID di livello 2 o superiore, CIE 3.0 o CNS;
- Avvalendosi dei servizi degli Istituti di patronato.
Il richiedente, al momento della presentazione della domanda, deve indicare a quale dei due benefici descritti intende accedere.
Bonus asilo nido 2026: c’è il rinnovo d’ufficio
A decorrere dal 1° gennaio 2026 la domanda presentata dal genitore per il minore “produce effetti non più su base annuale, bensì per l’intero ciclo di fruizione del beneficio” (Circolare numero 29/2026).
Ne consegue che la domanda conserva la propria validità in modo continuativo fino al mese di agosto dell’anno in cui il minore compie il terzo anno di età, fermo restando il monitoraggio sulla permanenza dei requisiti normativi.
Per gli anni solari successivi quello di prima presentazione della domanda, il richiedente “non è più tenuto a inoltrare una nuova istanza”. Per dare continuità alla prestazione, ancora l’INPS, è sufficiente accedere alla domanda già registrata a sistema e indicare le mensilità per le quali si intende fruire del beneficio nell’anno di riferimento.
Questa operazione “garantisce la prenotazione contestuale delle risorse finanziarie necessarie alla copertura del contributo per il nuovo anno solare”.
Bonus asilo nido 2026: incumulabilità
Il contributo asilo nido non è cumulabile con la detrazione fiscale prevista con le Leggi numero 266/2005 e numero 203/2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido).
Per garantire il corretto riconoscimento dell’agevolazione fiscale, INPS comunica all’Agenzia Entrate, con apposito flusso telematico, l’erogazione del contributo.
Il contributo previsto invece per forme di supporto presso la propria abitazione costituisce reddito esente dall’imposizione fiscale, in quanto sussidio corrisposto a titolo assistenziale ai sensi del D.P.R. numero 601/1973, da certificare nell’apposita sezione della Certificazione Unica (CU).
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