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Decreto Aiuti Bis, ok in Cdm: aumento pensioni, taglio cuneo, sconto carburanti

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Arriva finalmente il Decreto Aiuti bis. Durante il Consiglio dei ministri numero 92 del 4 agosto è stato infatti approvato un nuovo Decreto-legge volto a contrastare l’aumento del costo della vita e recante “Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali“.

Sono diverse le misure in arrivo, tra cui: anticipo di 3 mesi della rivalutazione pensioni, raddoppio della somma esentasse per i benefit aziendali, nuova sforbiciata al cuneo fiscale. Prolungato inoltre lo sconto di 30 centesimi sul carburante.

L’incremento delle entrate proveniente dall’Iva e dovuto all’aumento dei prezzi dell’energia e all’impennata dell’inflazione hanno portato a un tesoretto da 14,3 miliardi di euro, che costituisce il margine di manovra del nuovo Decreto.

I fondi in questione serviranno a finanziare diverse misure di sostegno a pensionati e lavoratori, nonché la proroga dei tagli sulle bollette. Non ci sarà invece il taglio dell’Iva sui beni di prima necessità, mentre le risorse destinate all’Assegno Unico che non sono state utilizzate saranno impiegate per altre misure sociali.

Vediamo nel dettaglio nei prossimi paragrafi le misure in arrivo. Il Decreto-legge arriverà presto in Gazzetta, e anche la conversione in legge sarà veloce con l’impegno dei partiti a non utilizzare gli emendamenti per rendere i nuovi aiuti oggetto di campagna elettorale.

Decreto Aiuti Bis: Bonus 200 euro


All’interno del provvedimento aiuti di agosto ha trovato spazio anche la proposta che prevede l’estensione del bonus 200 euro (che per alcuni arriverà a ottobre), anche ai lavoratori dipendenti con redditi sotto i 35mila euro che finora erano stati esclusi.

Vengono stanziate inoltre ulteriori risorse che confluiranno nel fondo per l’erogazione dei 200 euro ai lavoratori autonomi, altrimenti insufficiente a garantire il contributo a tutti i possibili richiedenti.

Già all’incontro con i sindacati del 27 luglio era emerso che non ci sarebbe una riedizione del Bonus 200 euro. Piuttosto, saranno stanziati circa 25 milioni di euro per allargare la platea dei beneficiari, comprendendo tutti quei lavoratori precedentemente lasciati fuori. “Consideriamo importante che il governo si sia impegnato ad erogare i 200 euro di luglio anche a quei lavoratori precari e stagionali che erano stati esclusi e questa era una nostra richiesta”, aveva affermato il segretario della CGIL Landini al termine dell’incontro.

Bonus 200 euro: beneficiari e come e quando viene erogato, categoria per categoria

Decreto Aiuti Bis: aumento pensioni

Il decreto Aiuti bis interverrà anche sulle pensioni, anticipando l’aumento previsto per il 2023. Si agirà quindi sulla rivalutazione, ovvero l’adeguamento dell’importo della pensione all’inflazione. La rivalutazione prevista per il 1° gennaio 2023 verrà quindi anticipata alla seconda metà del 2022, nello specifico da ottobre 2022, e sarà del 2%.

Decreto Aiuti Bis: raddoppio fringe benefit esentasse

Un’altra misura pronta a intervenire sulla decontribuzione è il nuovo raddoppio della soglia esentasse per i fringe benefit: secondo quanto si apprende, nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi sul dl Aiuti bis è stata accolta la proposta di Iv, che già in passato aveva presentato emendamenti in questo senso, per riportare il tetto dei benefit aziendali detassati da 258 a 516 euro, esattamente come accaduto durante l’emergenza Covid.

Decreto Aiuti Bis: taglio cuneo fiscale

La sforbiciata al cuneo fiscale è stata confermata, e il taglio impatterà per 1,2 punti percentuali in più sui redditi medio-bassi, arrivando così al 2% a partire dal 1° luglio e fino a fine 2022. La decontribuzione dell’1,2% riguarda i redditi fino a 35 mila euro e si va ad aggiungere allo 0,8% già applicato.

Decreto Aiuti Bis: proroga tagli bollette

Un’altra importante misura sulla quale in governo è intervenuto diverse volte negli ultimi mesi è l’azzeramento degli oneri di sistema delle bollette. Viene prevista una proroga che prolunga il taglio fino alla fine dell’anno.

Nello specifico, si tratta dell’azzeramento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema per luce e gas, e della riduzione al 5% dell’IVA relativa al metano usato per combustione per usi civili e industriali.

Si ricorda inoltre che per il 2022 l’ISEE massimo con il quale si può accedere ai bonus sociali bollette per nuclei in difficoltà è stato portato da 8 a 12mila euro, e che la misura è retroattiva. Basterà presentare una DSU e rientrare nei requisiti di reddito per ricevere anche gli sconti relativi ai trimestri precedenti.

Prevista anche l’estensione al terzo trimestre 2022 i crediti d’imposta per le imprese energivore, già prorogati dal primo Decreto Aiuti.

Decreto Aiuti Bis: nuovo sconto carburanti

Il taglio delle accise sui carburanti è in questo momento in vigore fino al 21 agosto 2022. È in arrivo un nuovo taglio, fino al 20 settembre 2022. Per la misura sono state stanziate risorse per 900 milioni.

Nello specifico, si tratta della riduzione dell’aliquota IVA applicata al gas naturale usato per autotrazione al 5%, e della rideterminazione delle accise sui carburanti nelle seguenti misure:

  • benzina: 478,40 euro per mille litri;
  • oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per mille litri;
  • gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 182,61 euro per mille chilogrammi;
  • gas naturale usato per autotrazione: zero euro per metro cubo.

La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge di Bilancio 2008), all’articolo 1 comma 290 stabilisce che “con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, le misure delle aliquote di accisa sui prodotti energetici usati come carburanti ovvero come combustibili per riscaldamento per usi civili sono ridotte al fine di compensare le maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto derivanti dalle variazioni del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio“.

I decreti che hanno prorogato il taglio alle accise sono in questo caso a firma del Ministro della Transizione ecologica e del Ministro dello Sviluppo Economico, poiché quando il MiTE è stato creato, alla nascita del Governo Draghi, ha acquisito i compiti e le funzioni precedentemente attribuite al MISE in tema di politica energetica e mineraria nazionale.

Come visto, non è necessario l’inserimento della proroga in un Decreto-legge, ma la misura è stata comunque inserita nel Decreto Aiuti bis.

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La conferenza stampa che ha seguito il Consiglio dei Ministri:




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