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Bonus 200 euro dipendenti: scarica il Fac-simile del modulo di autocertificazione

Scarica e compila il fac-simile Inps del modulo di autodichiarazione per l'indennità una tantum di 200 euro per lavoratori dipendenti

Chiara Arroi
modulo autodichiarazione bonus 200 euro

Un’ampia platea di lavoratori e pensionati riceverà dal datore di lavoro o dall’Inps l’atteso Bonus 200 euro una tantum. La norma e le prime istruzioni Inps confermano però che non sarà un’erogazione automatica per tutti.

O meglio: nel caso dell’indennità per lavoratori, il pagamento sarà automatico, ma solo dopo l’acquisizione da parte del datore di lavoro di un’autocertificazione del dipendente, in cui certifica di possedere tutti i requisiti necessari per averne diritto.

E’ un documento molto importante e occorre conoscerne bene il funzionamento, perché, come specificato dall’Inps nelle prime istruzioni pubblicate, qualora si dichiarino informazioni non corrette, bisognerà poi restituire la somma ricevuta.

Cos’è questa autocertificazione? Come si compila? A chi si invia? Ma soprattutto, cosa bisogna certificare?

Già da alcune settimane i consulenti del lavoro e le aziende si sono dotati di moduli da consegnare e far compilare ai propri dipendenti, in cui viene chiesto appunto di certificare i requisiti.


Ora il fac-simile ufficiale del modulo di autodichiarazione del lavoratore è stato pubblicato anche dall’Inps, con il Messaggio n° 2559 del 24 giugno.

Bonus 200 euro una tantum: a chi spetta il pagamento

Come sostegno ai cittadini toccati dal difficile contesto socio-economico, dovuto all’aumento dell’inflazione e prezzi, il governo ha introdotto con il Decreto Aiuti un’indennità una tantum di 200 euro, destinata a particolari categorie. La platea dei beneficiari è andata via via arricchendosi. Ad oggi, hanno diritto al pagamento della somma pensionati e dipendenti, e altre tipologie di lavoratori, il cui reddito non supera i 35 mila euro. In particolare:

  • pensionati,
  • lavoratori dipendenti,
  • colf, badanti e lavoratori domestici,
  • titolari di assegno sociale, pensioni di invalidità e trattamenti di accompagnamento alla pensione,
  • lavoratori autonomi senza P.Iva, se titolari di contratti autonomi occasionali e se nel 2021 dimostrano l’accredito di almeno un contributo mensile e devono essere già iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio.
  • stagionali a tempo determinato e intermittenti, con prestazioni per almeno 50 giornate;
  • co.co.co.
  • lavoratori dello spettacolo, iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, gli aventi diritto devono aver versato almeno 50 contributi giornalieri
  • percettori Reddito di cittadinanza, se all’interno del nucleo familiare non hanno soggetti percettori della stessa indennità,
  • percettori di Naspi e Dis-Coll a giugno 2022,
  • percettori di disoccupazione agricola,
  • coloro che hanno beneficiato nel 2021 delle indennità per lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport,
  • Incaricati alle vendite a domicilio: se hanno un reddito nell’anno 2021 derivante dalle attività di vendita a domicilio superiore a 5.000 euro; se sono titolari di partita IVA attiva e se sono iscritti alla Gestione separata alla data del 18 maggio.

Quando arriva il Bonus 200 euro una tantum

I beneficiari riceveranno una indennità di 200 euro, per una solo volta e nella mensilità di luglio 2022: pensione o busta paga, a seconda del caso.

> Indennità 200 euro una tantum: è pagata a giugno o luglio? L’Inps chiarisce <

Come funziona il pagamento dell’indennità 200 euro

In base alla categoria di appartenenza, il bonus verrà pagato in modalità diversa: per pensionati, lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati o beneficiari di Reddito di Cittadinanza.

  • in busta paga dal datore di lavoro nel caso dei lavoratori dipendenti,
  • direttamente con la pensione Inps, se si tratta di pensionati;
  • previa domanda nel caso dei lavoratori autonomi senza partita IVA, dipendenti stagionali, colf e badanti, lavoratori dello spettacolo, incaricati di vendite a domicilio;
  • in automatico per i percettori di NASPI/ DIS-COLL e DS Agricola e Beneficiari indennità decreti Sostegni e Sostegni bis;
  • con un’integrazione del sussidio per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Bonus 200 euro una tantum: serve l’autocertificazione

Come detto a inizio articolo (e come specifica bene l’articolo 31 del Decreto Aiuti), anche nel caso dei lavoratori dipendenti, non sarà poi tutto così automatico:

“Tale indennita’ e’
riconosciuta in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore
di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32,
commi 1 e 18”.

In sostanza, l’erogazione del bonus avverrà in automatico in busta paga. Ma prima il lavoratore deve inviare al datore di lavoro un’autocertificazione o autodichiarazione, in cui si certifica il possesso di determinati requisiti. Questi:

  • limite della retribuzione mensile (imponibile ai fini previdenziali) di 2.692 euro: si tratta della soglia dei 35 mila euro annui;
  • nel caso in cui un lavoratore abbia più rapporti di lavoro, potrà richiedere il bonus a un solo datore, dichiarando a questi di non aver già fatto una richiesta uguale a qualcun altro,
  • aver beneficiato nel primo quadrimestre 2022, per almeno una mensilità, dell’esonero contributivo previsto (0,8 punti percentuali sulla quota dei contributi previdenziali IVS) dal comma 121 della Legge di bilancio 2022, nell’ambito della riforma IRPEF,
  • per i percettori Reddito di cittadinanza, dichiarare di non avere, all’interno del nucleo familiare, soggetti percettori della stessa indennità,
  • non essere titolare di trattamento pensionistico o di reddito di cittadinanza, perché in questo caso il bonus verrà erogato dall’Inps e non dall’azienda.

Bonus 200 euro: il modulo di autocertificazione

Per certificare tutti questi requisiti e ottenere in automatico la somma una tantum, i lavoratori dipendenti:

  • devono compilare un modulo di autocertificazione,
  • consegnare questo modulo al proprio datore di lavoro,
  • ricevere l’indennità una tantum di 200 euro direttamente in busta paga dal datore,
  • il datore stesso verrà poi rimborsato dall’Inps.

Il modulo di autocertificazione (che vediamo sotto) dovrà contenere alcuni dati specifici:

  • dati anagrafici,
  • codice fiscale,
  • nome del datore di lavoro e azienda,
  • i requisiti richiesti per dipendenti.

Tra i requisiti da certificare rientrano appunto questi:

  • non risultare titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18 del D.L. n. 50/2022;
  • di non aver diritto, o comunque si impegna a non dichiarare ad altri datori di lavoro di
    averne diritto, ulteriori indennità di cui all’articolo 31 del D.L. n. 50/2022 in quanto
    consapevole che a ciascun avente diritto l’indennità spetta una sola volta;
  • di aver beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8% previsto dall’articolo 1, comma
    121, della Legge n. 234/2021 nel primo quadrimestre 2022 per almeno una mensilità
    (eventuale per coloro che non risultavano in forza nel primo quadrimestre 2022).

A questo punto, il modulo di autocertificazione che tutti i dipendenti potranno usare (e che già molte aziende hanno provveduto a consegnare ai propri lavoratori), è stato messo a punto e pubblicato dall’Inps con l’allegato al messaggio del 24 giugno.

Si tratta di un Fac-simile, che ognuno potrà personalizzare.

Scaricalo a questo link oppure visualizzalo qui sotto.

modulo bonus 200 euro

 

Qui un altro esempio di modulo di autodichiarazione per il bonus 200 euro:

>> Scarica qui il modulo di autodichiarazione in Pdf




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