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Aumento Pensioni 2022: i nuovi importi per fasce di reddito

Paolo Ballanti
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Nel 2022 il mondo delle pensioni, al pari di quello dei compensi da lavoro dipendente, è interessato da numerose novità, figlie soprattutto da un lato della riforma fiscale introdotta con la recente Legge di Bilancio e, dall’altro, dell’avvio dell’Assegno Unico Universale a decorrere dal 1° marzo dell’anno corrente. Una prima conseguenza è l’aumento dell’importo delle pensioni nel 2022.

Cambiano infatti non solo le modalità di calcolo dell’IRPEF lorda e delle detrazioni per coloro che producono uno o più redditi da pensione, ma si segnalano anche i nuovi requisiti per godere del trattamento integrativo pari a cento euro mensili oltre all’abrogazione di ulteriore detrazione, ANF e detrazioni per figli a carico di età inferiore a ventuno anni compiuti.

Analizziamo nel dettaglio le novità oltre a simulare il netto per i pensionati nel 2022 rispetto a quello dell’anno precedente.

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Aumento Pensioni 2022: cosa prevede la Manovra

Il primo principale effetto delle modifiche introdotte dalla Manovra 2022 (articolo 1 comma 2 lettera a della Legge 30 dicembre 2021 numero 234) è il calcolo dell’IRPEF lorda sulle pensioni attraverso i nuovi scaglioni d’imposta (definiti all’articolo 11 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, cosiddetto “TUIR”, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 numero 917) in vigore dal 1° gennaio scorso, qui dettagliati:

Reddito annuo oltre euro fino a euro Aliquota percentuale
0 15.000,00 23
15.000,01 28.000,00 25
28.000,01 50.000,00 35
50.000,01 / 43

Dal momento che le pensioni vengono corrisposte mensilmente, il calcolo dell’IRPEF lorda avviene dividendo gli scaglioni appena citati per dodici:

Reddito mensile oltre euro fino a euro Aliquota percentuale
0 1.250,00 23
1.250,01 2.333,33 25
2.333,34 4.166,66 35
4.166,67 / 43

Confronto tra vecchie e nuove regole


Per meglio comprendere la portata delle nuove regole fiscali, procediamo ad un confronto tra l’IRPEF lorda calcolata, a parità di reddito mensile, utilizzando rispettivamente le “vecchie” regole in vigore sino al 31 dicembre 2021 e quelle “nuove” decorrenti dal 1° gennaio 2022.

Pensione mensile IRPEF lorda 2021 IRPEF lorda 2022 Differenza

(2022 – 2021)

1.200,00 276,00 276,00 0,00
1.500,00 355,00 350,00 -5,00
2.000,00 490,00 475,00 -15,00
2.500,00 643,33 616,66 -26,67
2.800,00 757,33 721,66 -35,67

Aumento Pensioni 2022: nuove detrazioni

La già citata Manovra 2022 (articolo 1 comma 2 lettera b) interviene anche sul calcolo delle detrazioni per coloro che producono uno o più redditi da pensione (disciplinate all’articolo 13 comma 3 del TUIR), differenziate in base al reddito complessivo (RC) del contribuente e da rapportare al periodo di pensione nell’anno.

Le detrazioni in parola, a partire dal 1° gennaio 2022, sono pari a:

Reddito complessivo (RC) annuo Importo detrazione annuo
Non superiore a 8.500 euro 1.955,00
Compreso tra 8.500 e 28.000 euro 700 + [1.255 * (28.000 – RC) / 19.500]
Tra 28.000 e 50.000 euro 700 * [(50.000 – RC) / 22.000]
Oltre 50.000 euro 0

Limitatamente a coloro che hanno un reddito complessivo superiore a 25 mila ma non eccedente i 29 mila euro, è garantita una detrazione aggiuntiva di 50,00 euro.

Confronto 2021-2022

Riprendiamo la tabella del paragrafo precedente per evidenziare la differenza a livello di IRPEF netta (IRPEF lorda – detrazioni) da trattenere al pensionato, tra le regole in vigore sino al 31 dicembre 2021 e quelle decorrenti dal 1° gennaio 2022.

Pensione mensile IRPEF lorda 2021 Detrazioni 2021 (giorni detrazione 31) IRPEF netta 2021 IRPEF lorda 2022 Detrazioni 2022* (giorni detrazione 31) IRPEF netta 2022 Differenza

(2022 – 2021)

1.200,00 276,00 108,50 167,50 276,00 127,10 148,90 -18,60
1.500,00 355,00 97,65 257,35 350,00 105,71 244,29 -13,06
2.000,00 490,00 79,98 410,02 475,00 70,37 404,63 -5,39
2.500,00 643,33 61,69 581,64 616,66 47,12 569,54 -12,10
2.800,00 757,33 51,15 706,18 721,66 36,58 685,08 -21,10

*All’ammontare della detrazione 2022 devono essere aggiunti 50 euro annui per coloro che possiedono redditi superiori a 25 mila ma non eccedenti i 29 mila euro.

L’importo di cui sopra, afferma la Circolare Agenzia Entrate del 18 febbraio 2022 numero 4, è da intendersi “quale correttivo in aumento alle detrazioni precedentemente riproporzionate e deve essere corrisposto – in presenza dei requisiti reddituali suindicati – per intero nel corso dell’anno 2022”.

Ancora l’ADE precisa che l’INPS (in quanto sostituto d’imposta) alla fine dell’anno “ovvero al momento della cessazione del rapporto pensionistico, deve ricalcolare la detrazione effettivamente spettante in relazione all’ammontare del trattamento pensionistico complessivamente erogato nel periodo d’imposta”.

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Aumento Pensioni 2022: bonus 100 euro e ulteriore detrazione

Gli istituti introdotti dal Decreto Legge 5 febbraio 2020 numero 3 con lo scopo di ridurre la pressione fiscale sui contribuenti non sono stati risparmiati dagli interventi della Legge numero 234/2021.

In particolare, sempre dal 1° gennaio 2022:

  • Il trattamento integrativo (ex “Bonus Renzi”) è riservato in misura “piena” (1.200 euro netti annui equivalenti a 100 euro medi mensili) a coloro che possiedono redditi non eccedenti i 15 mila euro (in precedenza il limite era fissato a 28 mila euro);
  • Per la fascia di reddito superiore a 15 mila ma non eccedente i 28 mila euro, il trattamento integrativo spetta se la somma delle detrazioni indicate all’articolo 1, comma 1, secondo periodo del Decreto Legge numero 3/2020 è superiore all’IRPEF lorda (in tal caso il bonus spetta per la differenza tra le citate detrazioni e l’imposta lorda, comunque nel limite di 1.200,00 euro);
  • L’ulteriore detrazione (in precedenza riservata a coloro che totalizzavano redditi superiori a 28 mila ma non eccedenti i 40 mila euro) è abrogata.

Peraltro, come chiarito dall’INPS con la Circolare 28 febbraio 2022 numero 33, a decorrere dall’anno corrente si continuerà a riconoscere il trattamento integrativo per i soli contribuenti che non oltrepassano i 15 mila euro di reddito complessivo.

Aumento Pensioni 2022: cosa cambia con l’AUU

L’avvio dell’Assegno Unico Universale (AUU), nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 10 del Decreto Legislativo 29 dicembre 2021 numero 230, non è privo di conseguenze per i pensionati.

Si segnala infatti che dal 1° marzo 2022 (giorno di introduzione dell’AUU):

  • Le detrazioni per figli a carico sono mantenute per i soli figli di età pari o superiore a ventuno anni;
  • Vengono revocate le maggiorazioni per figli inabili, figli minori di tre anni e nuclei con più di tre figli;
  • Viene altresì revocata la detrazione per famiglie numerose (almeno quattro figli a carico) pari a 1.200 euro annui.

Per quanto riguarda poi gli Assegni Nucleo Familiare (ANF) sempre il citato articolo 10 dispone che gli stessi cessano di essere corrisposti, a decorrere dal 1° marzo 2022, in favore dei nuclei con figli ed orfanili.

Sul punto, la Circolare INPS del 28 febbraio 2022 numero 34 ha precisato che “a partire dal 1° marzo 2022 sarà sospesa l’erogazione della prestazione di ANF ove nel nucleo familiare sia presente almeno un figlio con età inferiore ai ventuno anni, ovvero un figlio con disabilità a carico, senza limiti di età”.

Sempre dal 1° marzo, prosegue l’INPS, per le “richieste di ANF relative a periodi successivi a tale data, potranno essere presentate esclusivamente domande di ANF per i nuclei senza figli”. Discorso diverso per le istanze presentate “per periodi compresi entro il 28 febbraio 2022”. In tal caso, nel limite della prescrizione quinquennale, si potrà fare riferimento al nucleo familiare composto anche dai figli.

Aumento Pensioni 2022: i nuovi importi e confronto con il 2021

Non mancherà nel 2022 l’aumento delle pensioni in virtù della rivalutazione pari all’1,7%, calcolata in funzione dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo rilevato dall’ISTAT.

Ricordiamo tuttavia che l’impatto della rivalutazione non è identico per tutti i pensionati, in particolare:

  • 100% dell’inflazione per le pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo (pari per il 2022 ad euro 523,83);
  • 90% dell’inflazione, per le pensioni comprese tra quattro e cinque volte il trattamento minimo;
  • 75% dell’inflazione per le pensioni oltre cinque volte il trattamento minimo.

Alla luce di quanto detto finora confrontiamo il netto annuo della pensione 2022 rispetto a quello dell’anno precedente.

Importo lordo annuo pensione 2021 Importo netto annuo pensione 2021 Importo lordo annuo pensione 2022 (con rivalutazione) Importo netto annuo pensione 2022 Differenza

(2022 – 2021)

9.200,00 8.864,02 9.356,40 9.104,34 +240,32
16.300,00 13.753,85 16.577,10 14.168,00 +414,15
20.500,00 16.683,66 20.848,50 17.096,58 +412,92
26.800,00 21.078,39 27.255,60 21.539,64 +461,25
30.900,00 23.619,44 31.419,08 24.113,61 +494,17
41.000,00 29.553,95 41.656,23 30.442,03 +888,08

Nel calcolo non sono considerate detrazioni per familiari a carico, trattamento integrativo ed addizionali regionali / comunali.

Quota 102, arrivano le istruzioni Inps: requisiti, domanda, TFR




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