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Isee 2022: per quali sussidi serve e come richiederlo

Daniele Bonaddio
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Come noto, per poter accedere a una prestazione sociale è necessario compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e ottenere così l’ISEE. Praticamente si tratta di un attestato, ovvero una autocertificazione, che consente alle famiglie di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità. Dal 2022, ad esempio, l’ISEE diventa lo strumento principale per attestare la propria situazione familiare per la richiesta dell’assegno unico per i figli. Ma non solo: pensiamo agli assegni per la maternità, il bonus famiglia, il bonus bebé, la carta acquisti, le tasse universitarie, le borse di studio, ecc.

Come detto, poi, l’attestazione ISEE è l’elemento fondamentale per la richiesta del bonus legato ai figli di età non superiore ai 21 anni. Inoltre, non si deve dimenticare che, negli ultimi anni, sempre più comuni stanno utilizzando l’indicatore ISEE per erogare servizi pubblici a condizioni agevolate, per chi ha un’indicatore ISEE al di sotto di determinati parametri. Per questo motivo, a partire dal 12 gennaio di ogni anno è possibile predisporre ed inviare all’Amministrazione finanziaria la Dichiarazione Sostitutiva Unica legata all’ottenimento dell’attestazione ISEE.

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ISEE 2022: cos’è e a cosa serve

L’ISEE è l’indicatore che serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata. L’accesso a queste prestazioni, infatti, come ai servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (telefono fisso, luce, gas, ecc.) è legato al possesso di determinati requisiti soggettivi e alla situazione economica della famiglia.

L’ISEE serve a determinare in modo equo la partecipazione al costo delle prestazioni sociali e sociosanitarie dei residenti ed è soggetto a controlli.

ISEE 2022: come ottenerlo

Per ottenere la propria certificazione ISEE è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare.


La DSU può essere presentata in qualsiasi periodo dell’anno. Gli ISEE elaborati nel 2021 hanno validità fino al 31 dicembre 2021.

ISEE 2022: modalità di presentazione DSU

La DSU può essere ottenuta in diversi modi:

  • online sul sito INPS;
  • attraverso i CAF, i quali prestano assistenza gratuita ai cittadini sulla base di una convenzione stipulata con l’INPS;
  • mediante l’ISEE precompilato. Dal 2020 la normativa ISEE introduce la DSU precompilata, caratterizzata dalla presenza di dati precompilati forniti dall’Agenzia delle Entrate e da INPS, cui vanno aggiunti quelli autodichiarati da parte del cittadino. Il servizio è disponibile in via sperimentale sul sito dell’INPS, che mette a disposizione anche tre tutorial per spiegare le diverse fasi necessarie all’acquisizione della precompilata.

Il modello ISEE 2022 ha una validità di un anno: dal 1° gennaio 2022 e sino al 31 dicembre 2022. È importante rinnovare il modello ISEE 2022, senza errori o omissioni, per aver diritto a diverse prestazioni INPS e per ricevere le ricariche del Reddito di Cittadinanza e della pensione di cittadinanza da Febbraio 2022 in poi.

ISEE 2022: per quali sussidi serve

Riepilogando, dunque, la dichiarazione ISEE 2022 è un modello fiscale, con una responsabilità civile e penale del richiedente, rilasciato dall’INPS e dall’Agenzia delle Entrate, costituito da due modelli:

  1. l’attestazione Isee 2022, dove è indicato il valore della situazione economica ISEE, il patrimonio mobiliare ed immobiliare al 31 dicembre 2020, la somma dei redditi del nucleo familiare (al netto della franchigia prevista) dell’anno 2020, la detrazione per il canone annuale pagato per l’affitto. L’attestazione Isee è importante per verificare i requisiti dei diversi bonus e sussidi economici, come il reddito e la pensione di cittadinanza,
  2. DSU, dove sono riportati tutti i dati per elaborare il valore della situazione economica.

È necessario presentare il modello ISEE, quando è richiesto da ogni singola agevolazione economica o contributo economico dello Stato.

Ad esempio, è importantissimo rinnovare la dichiarazione ISEE 2022, entro la fine del mese di gennaio 2022, per ricevere correttamente:

  • Reddito e Pensione di cittadinanza 2022, il primo pagamento di Gennaio 2022 avverrà in base all’Isee precedente;
  • Assegno unico universale 2022 per le domande che saranno presentate da Gennaio 2022;
  • Isee universitario 2022 per la riduzione delle tasse universitarie;
  • della carta acquisiti per minori di tre anni e per i cittadini maggiori di 65 anni;
  • dell’assegno di maternità del Comune, nel caso di nascita di un bebè; (se non verrà eliminato dal nuovo assegno unico 2022)
  • assegno per il terzo figlio (se non verrà eliminato dal nuovo assegno unico 2022);
  • del Bonus idrico; corrisposto, come nel 2021, in maniera automatica, dopo la presentazione dell’Isee
  • bonus luce e gas, corrisposto, come dal 2021 in maniera automatica, dopo la presentazione dell’Isee;
  • nuovo assegno asilo nido 2022,
  • diverse agevolazioni delle Regioni;
  • aiuti dai servizi sociali del Comune;
  • home care Inps o bonus Caregiver.

ISEE 2022: quali documenti servono

documenti necessari per elaborare la dichiarazione ISEE 2021 sono:

  1. dati anagrafici dei componenti familiari (Cognome, Nome, Codice fiscale e residenza, rapporto di parentela con il richiedente) residenti, al momento della presentazione del modello Isee;
  2. l’eventuale disabilità media o grave dei componenti familiari, attestata dal verbale della commissione medica invalidi civili (con l’indicazione di questo dato il valore Isee va a diminuire),
  3. la casa di abitazione principale (Dati catastali, residenza e percentuale di possesso) ed i dati degli eventuali immobili all’estero o i dati della registrazione del contratto di affitto, ed il saldo del mutuo al 31 dicembre 2020;
  4. i redditi Irpef 2020 non certificati dal CU (ex Cud) o dalla dichiarazione dei redditi,
  5. i redditi 2020 soggetti a imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo di acconto d’imposta,
  6. i proventi delle attività agricole 2020,
  7. gli assegni dei genitori 2020, separati o conviventi con l’altro genitore non coniugati, per il mantenimento dei figli,
  8. i redditi 2020 dichiarati all’estero per gli iscritti all’Aire,
  9. le prestazioni assistenziali diverse da quelle erogate dall’Inps ed i ricoveri degli anziani,
  10. l’importo degli assegni periodi corrisposti al coniuge,
  11. targhe degli autoveicoli e motocicli da 500cc e navi ed imbarcazioni da diporto,
  12. partecipazioni in società nell’anno 2020.

ISEE 2022: cos’è l’ISEE corrente

In alcune situazioni è consentito l’aggiornamento dell’indicatore presentando il così detto ISEE corrente. L’ISEE corrente aggiorna il valore dell’indicatore ISEE prendendo a riferimento i redditi e/o i patrimoni relativi a un periodo di tempo più ravvicinato.

Per effetto delle disposizioni introdotte dall’art. 28-bis del D.L. n. 34/2019 e dall’art. 7 del D.L. n. 101/2019, nell’ISEE corrente sono state introdotte alcune novità che si riepilogano di seguito.

Isee corrente, nuovo modello DSU: novità e cosa cambia

Possibilità di aggiornare i dati reddituali

I nuclei familiari in possesso di un ISEE ordinario possono richiedere il calcolo dell’ISEE corrente qualora si verifichi, in maniera alternativa:

  • una variazione della situazione lavorativa ovvero un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo (dichiarato ai fini IRPEF) per uno o più componenti il nucleo familiare;
  • una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente.

Possibilità di aggiornare i dati patrimoniali

Anche nell’ipotesi di una riduzione del patrimonio complessivo del nucleo familiare superiore al 20% rispetto alla situazione patrimoniale individuata nell’ISEE ordinario viene data la possibilità, a decorrere dal 1° aprile di ciascun anno, di calcolare un ISEE corrente sulla base dei patrimoni posseduti alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU.

ISEE 2022: attestazione con omissioni/difformità

Qualora l’attestazione ISEE riporti talune omissioni o difformità, di cui all’art. 11, co. 5, del DPCM n. 159 del 2013, ai fini della richiesta della prestazione sociale di interesse è possibile alternativamente:

  • presentare domanda per la prestazione avvalendosi della stessa attestazione ISEE recante le omissioni o difformità.
  • presentare una nuova DSU, comprensiva delle informazioni in precedenza omesse o diversamente esposte;
  • richiedere al CAF la rettifica della DSU, con effetto retroattivo, esclusivamente qualora quest’ultima sia stata presentata tramite CAF e quest’ultimo abbia commesso un errore materiale. In tal caso, all’atto della rettifica il CAF dovrà inserire nel campo “data di presentazione” la data di iniziale presentazione della DSU che si intende rettificare.

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