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Zona gialla per Friuli e Alto Adige: regioni a rischio, regole e Super Green Pass

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L’aumento generalizzato dei contagi in tutto il Paese sta portando a ripensare a un possibile ritorno in Zona Gialla per diverse Regioni. L’aumento dei ricoveri nei reparti Covid e terapie intensive preoccupa il Paese, e mentre il Friuli Venezia Giulia è passato ufficialmente in Zona Gialla dal 29 novembre, dal 6 dicembre anche l’Alto Adige passa ufficialmente in giallo.

La Provincia Autonoma di Bolzano aveva già imposto a novembre le restrizioni del giallo, di fronte a un rilevante aumento dei contagi: obbligo di mascherina all’aperto, discoteche chiuse e capienze ridotte sono state le misure imposte dal presidente Arno Kompatscher, che vengono ulteriormente estese con l’obbligo del Super Green Pass anche per il caffè al banco, e l’utilizzi della mascherina FFP2 su treni e bus.

Le altre regioni in questo momento più a rischio sono Veneto, e Valle d’Aosta, mentre anche Lombardia, Lazio, Marche e Calabria potrebbero passare in giallo prima di Natale.

Certo la zona gialla di cui si parla ora non è più rigida come agli albori delle misure restrittive: con il ultimo Decreto varato lo scorso 22 luglio, erano infatti cambiati i criteri per il passaggio in questa fascia.

Alcune importanti novità arrivano però con il Decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, che istituisce il Super Green Pass e lo rende obbligatorio per “lo svolgimento delle attività e la fruizione dei servizi per i quali in zona gialla sono previste limitazioni“. In Zona gialla quindi, per l’accesso ad alcune attività, sarà obbligatorio il possesso della Certificazione rafforzata, ovvero quella ottenibile solo con vaccinazione o guarigione.

Quali sono le attuali regole previste per la zona gialla? Le vediamo nei prossimi paragrafi.

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Zona gialla: i criteri

Con l’arrivo della variante Delta e l’aumento della popolazione vaccinata un aumento di casi positivi non si traduce in un aumento dei ricoveri. Per questo motivo le Regioni hanno chiesto la revisione dei parametri che fino al Decreto Riaperture bis vedevano come criterio principale l’incidenza dei nuovi casi ogni 100.000 abitanti.

Il Decreto Covid del 23 luglio ha modificato i criteri dando meno peso ai nuovi casi e più peso ai tassi di occupazione dei posti negli ospedali e nelle terapie intensive.

Con i nuovi criteri si va in Zona gialla con un’incidenza settimanale dei contagi pari o superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e con contemporaneamente:

  • tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da COVID-19 superiore al 15%;
  • tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da COVID-19 superiore al 10%.

Zona gialla: quali Regioni

Dal 6 dicembre 2021 si trovano in Zona Gialla il Friuli Venezia Giulia e la Provincia Autonoma di Bolzano.

Zona gialla: Regioni a rischio

Giunti ormai a ridosso del Natale, dopo l’intensificazione delle somministrazioni di vaccino, un’estate tutto sommato abbastanza tranquilla, ma anche l’ondata irrefrenabile della popolazione no vax, i casi di covid-19 tornano ad aumentare ancora. I reparti covid degli ospedali tornano a popolarsi di contagiati ma, cosa più grave, anche le terapia intensive si riempiono ancora.

Intanto le Regioni e i territori a rischio zona gialla, che hanno superato il criterio dei 100 casi settimanali ogni 100mila abitanti, crescono. I dati Agenas parlano chiaro:

  • in 8 regioni sale la percentuale dei posti letto occupati nei reparti ordinari dai pazienti Covid,
  • in 6 regioni aumenta quella delle terapie intensive.

Tra quelle a rischio zona gialla quindi troviamo:

  • Valle d’Aosta;
  • Veneto;
  • Marche;
  • Lazio;
  • Lombardia
  • Emilia Romagna.

La Provincia Autonoma di Bolzano ha anche superato il limite del 15% di posti letto occupati in area non critica, così come il limite del 10% delle terapie intensive: per questo motivo dal 6 dicembre anche l’Alto Adige si trova in Zona Gialla. Come anticipato, la fonte dei dati è l’Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, che pubblica ogni giorno sul portale istituzionale nuovi dati e proiezione in base alle comunicazioni della Protezione Civile e del Ministero della Salute.

Vediamo ora cosa succede in zona gialla, alla luce delle ultime novità che riguardano il Super Green Pass.

Zona gialla: spostamenti

La prima grande novità del Decreto Riaperture ha riguardato gli spostamenti in Zona Gialla. A partire dal 26 aprile, infatti, sono consentiti gli spostamenti tra Regioni e Province Autonome diverse purché queste siano in Zona Gialla o Bianca.

Per quanto riguarda gli spostamenti verso abitazioni private abitate, questi sono consentiti, verso una sola abitazione e una sola volta al giorno, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano verso queste abitazioni potranno portare con sé figli minorenni e persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Gli spostamenti da una Regione gialla a una rossa o arancione devono invece essere ancora giustificati da autocertificazione, o possono avvenire se si è in possesso del Green Pass (base o rafforzato).

Zona gialla: coprifuoco e mascherine

Mentre il coprifuoco non è più in vigore in Zona Gialla dal 21 giugno, resta in vigore l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto.

L’ordinanza del Ministro della Salute che stabilisce lo stop all’obbligo di indossare le mascherine all’aperto è infatti valida solo per la zona Bianca. Sono molte tuttavia le città che si stanno attrezzando in questo senso, e anche la Provincia Autonoma di Bolzano ha disposto l’obbligo di mascherine all’aperto. Si invita quindi a verificare quali sono le norme in vigore nel proprio territorio.

Zona gialla: bar, ristoranti e negozi

Per quanto riguarda la ristorazione, in Zona gialla è possibile consumare sia nella parte interna che esterna dei locali. Per le attività che offrono servizi di ristorazione sarà obbligatorio il Super Green Pass, ma solo per il servizio al tavolo al chiuso. Non servirà quindi per consumare al bancone e all’aperto. Al chiuso, inoltre, con il Super Green Pass cadono i limiti ai posti a tavola.

Per quanto riguarda i negozi, non sono previste limitazioni ulteriori al rispetto delle norme sul distanziamento e sui dispositivi di protezione individuali. Dal 22 maggio, le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e di gallerie, parchi, centri commerciali, possono rimanere aperte anche nei weekend, nei festivi e prefestivi.

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Zona gialla: musei, spettacoli, discoteche

Dal 26 aprile sono ripartiti, in zona gialla, anche gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto. I posti a sedere devono essere preassegnati e occorre garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Super Green Pass.

In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Il Decreto capienze aveva aumentato il numero di posti solo per la Zona bianca.

Mostre e musei potranno essere aperti al pubblico, seguendo i protocolli di sicurezza già adottati precedentemente, e per l’accesso basterà il Green Pass base ottenuto con il solo tampone. Lo stesso discorso vale per:

  • fiere,
  • feste e ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose,
  • parchi tematici e di divertimento,
  • centri sociali,
  • sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Le discoteche, aperte in Zona Bianca grazie al Decreto capienze, tornano a essere chiuse in zona Gialla.

Zona gialla: sport e competizioni sportive

In Zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e al chiuso e quelle delle palestre. In zona gialla sono aperti anche centri termali, i centri natatori e i centri benessere. Anche in tutti questi casi dal 6 agosto sarà obbligatorio il Green Pass.

A partire dal 1° giugno anche le competizioni sportive sono tornate ad avere il pubblico. In particolare, le regole riguardano gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paraolimpico. A questi eventi si applicano le regole già stabilite per gli spettacoli, quindi in zona gialla, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 35 per cento al chiuso. È richiesto il Super Green Pass.

Zona Gialla: Super Green Pass

In Zona Gialla, per l’accesso alle attività descritte in precedenza, e in particolare:

  • Spettacoli;
  • Spettatori di eventi sportivi;
  • Ristorazione al chiuso, con l’esclusione dei ristoranti all’interno degli alberghi (limitatamente ai clienti che vi alloggiano) e delle mense e servizi di catering;
  • Feste;
  • Cerimonie pubbliche;

Sarà obbligatorio il possesso del Super Green Pass, ovvero della sola Certificazione verde Covid-19 ottenuta in seguito a vaccinazione o guarigione.

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