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Zona gialla: le nuove regioni a rischio, regole, restrizioni, Green Pass

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L’aumento generalizzato dei contagi in tutto il Paese sta portando a ripensare a un possibile ritorno in Zona Gialla. L’aumento dei ricoveri nei reparti Covid e terapie intensive preoccupa il Paese ma soprattutto alcune Regioni. Friuli Venezia Giulia e la Provincia Autonoma di Bolzano hanno già superato uno dei criteri, arrivando a oltrepassare la soglia di 100 casi settimanali ogni 100mila abitanti.

Per questo motivo il Friuli Venezia Giulia passerà in Zona Gialla dalla prossima settimana, mentre l’Alto Adige ha già imposto le restrizioni del giallo: obbligo di mascherina all’aperto, discoteche chiuse e capienze ridotte sono le misure imposte dal presidente Arno Kompatscher. Le altre regioni ad aver superato uno dei criteri per il giallo sono Veneto, Lombardia, Lazio e Liguria. A rischio anche l’Emilia Romagna.

Certo la zona gialla di cui si parla ora non è più rigida come agli albori delle misure reatrittive: con il ultimo Decreto varato lo scorso 22 luglio, erano infatti cambiati i criteri per il passaggio in questa fascia.

Inoltre, il Decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, il cosiddetto Decreto “Riaperture”, aveva disposto degli allentamenti alle restrizioni imposte per il contenimento dei contagi da Covid-19. Molti di questi allentamenti riguardavano proprio la zona gialla, ovvero la zona che dopo la Zona Bianca è considerata quella a minor rischio in base a contagi e altri fattori.

Con il Decreto Riaperture bis (Decreto-legge 18 maggio 2021, n. 65), invece, erano state disposte ulteriori riaperture ed erano altresì state anticipate le date di quelle già previste.

Quali sono le attuali regole previste per la zona gialla? Le vediamo nei prossimi paragrafi.

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Zona gialla: i criteri

Con l’arrivo della variante Delta e l’aumento della popolazione vaccinata un aumento di casi positivi non si traduce in un aumento dei ricoveri. Per questo motivo le Regioni hanno chiesto la revisione dei parametri che fino al Decreto Riaperture bis vedevano come criterio principale l’incidenza dei nuovi casi ogni 100.000 abitanti.

Il Decreto Covid del 23 luglio ha modificato i criteri dando meno peso ai nuovi casi e più peso ai tassi di occupazione dei posti negli ospedali e nelle terapie intensive.

Con i nuovi criteri si va in Zona gialla con un’incidenza settimanale dei contagi pari o superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e con contemporaneamente:

  • tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da COVID-19 superiore al 15%;
  • tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da COVID-19 superiore al 10%.

Zona gialla: Regioni a rischio

Giunti ormai a ridosso del Natale 2021, dopo l’intensificazione delle somministrazioni di vaccino, un’estate tutto sommato abbastanza tranquilla, ma anche l’ondata irrefrenabile della popolazione no vax, i casi di covid-19 tornano ad aumentare ancora. i reparti covid degli ospedali tornano a popolarsi di contagiati ma, cosa più grave, anche le terapia intensive si riepiono ancora. Ecco perchè il governo sta valutando insieme alle Regioni una nuova tornata di restrizioni e l’arrivo di un super green pass per soli vaccinati e guariti, in aggiunta a un normale pass che serve solo per recarsi a lavoro e poco altro. Quest’ultimo riservato ai non vaccinati.

Oggi 24 novembre è prevista la cabina di regia e il Consiglio dei ministri, per varare un apposito decreto fino a Natale 2021.

Intanto le Regioni e i territori a rischio zona gialla, che hanno superato il criterio dei 100 casi settimanali ogni 100mila abitanti, crescono. I dati Agenas parlano chiaro:

  • in 8 regioni sale la percentuale dei posti letto occupati nei reparti ordinari dai pazienti Covid,
  • in 6 regioni aumenta quella delle terapie intensive, con il Friuli Venzia Giulia che, con l’incidenza di 317 ogni 100mila abitanti, le rianimazioni al 15% e i ricoveri al 17%, ha superato tutti i parametri che fanno scattare la zona gialla.

Tra quelle a rischio zona gialla quindi troviamo:

  • Provincia Autonoma di Bolzano;
  • Friuli Venezia Giulia (certamente in zona gialla dal 29 novembre);
  • Veneto;
  • Liguria;
  • Lazio;
  • Lombardia
  • Emilia Romagna.

La Provincia Autonoma di Bolzano ha anche superato il limite del 15% di posti letto occupati in area non critica, mentre le terapie intensive sono al 9%. In Friuli le terapie intensive sono invece al 15%, superando il limite del 10%, mentre i posti letto in area non critica sono al 17%.

Avendo superato non solo due ma tutti e tre i limiti, il Friuli sarà la prima regione a passare il giallo.

La fonte dei dati è l’Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, che pubblica ogni giorno sul portale istituzionale nuovi dati e proiezione in base alle comunicazioni della Protezione Civile e del Ministero della Salute.

Vediamo ora cosa succede in zona gialla, anticipando però che non cambia molto rispetto alla zona bianca: mascherine all’aperto e limiti nei posti a sedere al chiuso allo stesso tavolo nei ristoranti. Questo è il succo delle restrizioni gialle.

Zona gialla: spostamenti

La prima grande novità del Decreto Riaperture ha riguardato gli spostamenti in Zona Gialla. A partire dal 26 aprile, infatti, sono consentiti gli spostamenti tra Regioni e Province Autonome diverse purché queste siano in Zona Gialla o Bianca.

Per quanto riguarda gli spostamenti verso abitazioni private abitate, questi sono consentiti, verso una sola abitazione e una sola volta al giorno, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano verso queste abitazioni potranno portare con sé figli minorenni e persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Gli spostamenti da una Regione gialla a una rossa o arancione devono invece essere ancora giustificati da autocertificazione, o possono avvenire se si è in possesso del Green Pass.

Zona gialla: coprifuoco e mascherine

Mentre il coprifuoco non è più in vigore in Zona Gialla dal 21 giugno, resta in vigore l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto.

L’ordinanza del Ministro della Salute che stabilisce lo stop all’obbligo di indossare le mascherine all’aperto è infatti valida solo per la zona Bianca.

Zona gialla: bar, ristoranti e negozi

Per quanto riguarda la ristorazione, in Zona gialla è possibile consumare sia nella parte interna che esterna dei locali. A differenza della Zona bianca, che non prevede alcun limite al numero di posti per ogni tavolo all’aperto e un limite di 6 posti al chiuso, in Zona gialla il limite torna a essere di 4 posti, sia all’aperto che al chiuso.

Dal 6 agosto, per le attività che offrono servizi di ristorazione sarà obbligatorio il Green Pass, ma solo per il servizio al tavolo al chiuso. Non servirà quindi per consumare al bancone e all’aperto.

Per quanto riguarda i negozi, non sono previste limitazioni ulteriori al rispetto delle norme sul distanziamento e sui dispositivi di protezione individuali. Dal 22 maggio, le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e di gallerie, parchi, centri commerciali, possono rimanere aperte anche nei weekend, nei festivi e prefestivi.

Leggi come compilare il Passenger Locator Form (PLF) 2021 

Zona gialla: musei, spettacoli, discoteche

Dal 26 aprile sono ripartiti, in zona gialla, anche gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto. I posti a sedere devono essere preassegnati e occorre garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass.

In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Il Decreto capienze aveva aumentato il numero di posti solo per la Zona bianca.

Mostre e musei potranno essere aperti al pubblico, seguendo i protocolli di sicurezza già adottati precedentemente. Lo stesso discorso vale per:

  • fiere,
  • feste e ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose,
  • parchi tematici e di divertimento,
  • centri sociali,
  • sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Per tutti questi casi sarà obbligatorio il Green Pass.

Le discoteche, aperte in Zona Bianca grazie al Decreto capienze, tornano a essere chiuse in zona Gialla.

Zona gialla: sport e competizioni sportive

In Zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e al chiuso e quelle delle palestre. In zona gialla sono aperti anche centri termali, i centri natatori e i centri benessere. Anche in tutti questi casi dal 6 agosto sarà obbligatorio il Green Pass.

A partire dal 1° giugno anche le competizioni sportive sono tornate ad avere il pubblico. In particolare, le regole riguardano gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paraolimpico. A questi eventi si applicano le regole già stabilite per gli spettacoli, quindi in zona gialla, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 35 per cento al chiuso.

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