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Zona gialla: regole, restrizioni, Green Pass, i nuovi criteri

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La cosiddetta “variante Delta” di Sars-CoV-2 comincia a spaventare l’Europa, forte di una contagiosità maggiore e della presenza di numerosi focolai anche in Paesi con un’elevata copertura vaccinale. Si prevede infatti che anche in Italia diventerà la variante prevalente molto presto. Mentre tutto il Paese in questo momento si trova in Zona Bianca, un aumento di contagi dovuto all’allentamento delle misure potrebbe portare al pensiero di un possibile, ma non imminente, ritorno in Zona Gialla.

Con il nuovo Decreto varato nella serata del 22 luglio, cambiano i criteri per il passaggio in Zona Gialla. Hanno premuto molto le regioni per il cambio, in quanto con l’avanzamento della campagna vaccinale un alto tasso di contagi non si traduce più automaticamente in un alto numero di ricoveri.

Il Decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, il cosiddetto Decreto “Riaperture”, aveva disposto degli allentamenti alle restrizioni imposte per il contenimento dei contagi da Covid-19. Molti di questi allentamenti riguardano la Zona Gialla, ovvero la zona che dopo la Zona Bianca è considerata quella a minor rischio in base a contagi e altri fattori. Con il Decreto Riaperture bis (Decreto-legge 18 maggio 2021, n. 65), invece, erano state disposte ulteriori riaperture ed erano altresì state anticipate le date di quelle già previste. Un nuovo intervento in questo senso è arrivato quindi con il nuovo Decreto Covid (Decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105).

Quali sono le attuali regole previste per la zona gialla? Le vediamo nei prossimi paragrafi.

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Zona gialla: i nuovi criteri

Con l’arrivo della variante Delta e l’aumento della popolazione vaccinata un aumento di casi positivi non si traduce in un aumento dei ricoveri. Per questo motivo le Regioni hanno chiesto la revisione dei parametri che fino al Decreto Riaperture bis vedevano come criterio principale l’incidenza dei nuovi casi ogni 100.000 abitanti.

Il Nuovo Decreto Covid ha modificato i criteri dando meno peso ai nuovi casi e più peso ai tassi di occupazione dei posti negli ospedali e nelle terapie intensive.

Con i nuovi criteri la situazione per le diverse Zone è la seguente:

  • Si va in Zona Gialla con un’occupazione delle terapie intensive superiore al 10% dei posti letto a disposizione in Regione e contemporaneamente con quella dell’area medica superiore al 15%;
  • Si va in Zona Arancione con un’occupazione delle terapie intensive superiore al 20% dei posti letto a disposizione in Regione e contemporaneamente con quella dell’area medica superiore al 30%;
  • Si va in Zona Rossa con un’occupazione delle terapie intensive superiore al 30% dei posti letto a disposizione in Regione e contemporaneamente con quella dell’area medica superiore al 40%.

Zona gialla: spostamenti

La prima grande novità del Decreto Riaperture ha riguardato gli spostamenti in Zona Gialla. A partire dal 26 aprile, infatti, sono consentiti gli spostamenti tra Regioni e Province Autonome diverse purché queste siano in Zona Gialla o Bianca.

Per quanto riguarda gli spostamenti verso abitazioni private abitate, questi sono consentiti, verso una sola abitazione e una sola volta al giorno, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano verso queste abitazioni potranno portare con sé figli minorenni e persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Gli spostamenti da una Regione gialla a una rossa o arancione devono invece essere ancora giustificati da autocertificazione, o possono avvenire se si è in possesso del Green Pass.

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Zona gialla: coprifuoco e mascherine

Mentre il coprifuoco non è più in vigore in Zona Gialla dal 21 giugno, resta in vigore l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto.

L’ordinanza del Ministro della Salute che stabilisce lo stop all’obbligo di indossare le mascherine all’aperto è infatti valida solo per la zona Bianca.

Zona gialla: bar, ristoranti e negozi

Per quanto riguarda la ristorazione, in Zona gialla è possibile consumare sia nella parte interna che esterna dei locali. A differenza della Zona bianca, che non prevede alcun limite al numero di posti per ogni tavolo all’aperto e un limite di 6 posti al chiuso, in Zona gialla il limite torna a essere di 4 posti, sia all’aperto che al chiuso.

Dal 6 agosto, per le attività che offrono servizi di ristorazione sarà obbligatorio il Green Pass, ma solo per il servizio al tavolo al chiuso. Non servirà quindi per consumare al bancone e all’aperto.

Per quanto riguarda i negozi, non sono previste limitazioni ulteriori al rispetto delle norme sul distanziamento e sui dispositivi di protezione individuali. Dal 22 maggio, le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e di gallerie, parchi, centri commerciali, possono rimanere aperte anche nei weekend, nei festivi e prefestivi.

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Zona gialla: musei, spettacoli, fiere e cerimonie

Dal 26 aprile sono ripartiti, in zona gialla, anche gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto. I posti a sedere devono essere preassegnati e occorre garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass.

In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. In base a nuove indicazioni dal Comitato Tecnico-Scientifico potrebbero arrivare prossimamente degli aggiornamenti sulla capienza massima.

Mostre e musei infatti potranno essere aperti al pubblico, seguendo i protocolli di sicurezza già adottati precedentemente. Lo stesso discorso vale per:

  • fiere,
  • feste e ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose,
  • parchi tematici e di divertimento,
  • centri sociali,
  • sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Per tutti questi casi, dal 6 agosto, sarà obbligatorio il Green Pass.

Zona gialla: sport e competizioni sportive

In Zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e al chiuso e quelle delle palestre. In zona gialla sono aperti anche centri termali, i centri natatori e i centri benessere. Anche in tutti questi casi dal 6 agosto sarà obbligatorio il Green Pass.

A partire dal 1° giugno anche le competizioni sportive sono tornate ad avere il pubblico. In particolare, le regole riguardano gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paraolimpico. A questi eventi si applicano le regole già stabilite per gli spettacoli, quindi in zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000
per gli impianti al chiuso.

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