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Ape sociale 2021: requisiti e scadenze per anticipare la pensione

Daniele Bonaddio
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Come noto, la Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178/2020) all’art. 1, co. 339 e 340 ha prorogato, anche per il 2021, la possibilità di accedere all’Ape sociale. Infatti, l’anticipo pensionistico in questione terminava la sua operatività esattamente il 31 dicembre 2020. Tuttavia, il termine entro il quale far valere i requisiti e le condizioni minime d’accesso è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021. A recepire le novità introdotte nell’ultima Manovra Finanziaria è stato l’INPS con il Messaggio n. 62 dell’8 gennaio 2021. Nel documento di prassi, l’Istituto Previdenziale ha affermato che sono state riaperte le domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale.

Per poter accedere all’Ape sociale 2021 è innanzitutto necessario attestare la certificazione del diritto entro le finestre temporali. La prima è già scaduta il 31 marzo 2021. Tuttavia è possibile far valere i requisiti entro il 15 luglio 2021, ovvero entro il 30 novembre. Chiaramente non conviene attendere l’ultima finestra temporale o sforare il termine del 30 novembre 2021. Infatti, in quest’ultimo caso, l’INPS prenderà in considerazione le domande soltanto se residuano le necessarie risorse finanziarie.

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Ape sociale 2021: cos’è

L’Ape sociale, disciplinato originariamente dall’articolo 1, co. 179 della legge 232/2016 (Legge di Bilancio 2017) è una sorta di reddito ponte, ossia un sussidio economico, in favore di lavoratori in prossimità di pensione e in particolari condizioni lavorative.

Chiaramente, per accedervi è necessario essere in possesso di una determinata età anagrafica, oltre a un certo numero minimo di contributi.

L’età minima di accesso è pari a 63 anni. Esso vale soltanto per determinati lavoratori dipendenti, ossia coloro che sono iscritti all’Ago e ai fondi ad essa esclusivi o sostitutivi e i lavoratori gestioni speciali dei lavoratori autonomi. Vi rientrano anche i lavoratori della gestione separata dell’INPS.

Ape sociale 2021: condizioni minime

Inoltre, il richiedente deve:

  • aver maturato entro il 31 dicembre 2021 almeno 30 anni (o 36 anni di contributi per i lavori gravosi), a seconda della categoria di appartenenza, con un massimo di 2 anni di sconto per le donne;
  • aver cessato l’attività lavorativa;
  • essere residenti in Italia;
  • essere privo di una pensione diretta in Italia o all’estero;
  • maturare una pensione di vecchiaia di importo non inferiore a 1,4 volte l’importo della pensione minima dell’INPS (718,20 euro circa).

Ape sociale 2021: soggetti tutelati

Ad integrazione delle predette condizioni, i lavoratori interessati devono rientrare in una delle seguenti condizioni di tutela:

  • disoccupati;
  • invalidi (superiore o uguale al 74%);
  • caregivers (soggetti che assistono parenti disabili da almeno sei mesi);
  • addetti a mansioni cd. gravose (contenuti nel Decreto 18 aprile 2018).

Ape sociale 2021: termini per la certificazione del diritto

Come anticipato in premessa, l’accesso all’Ape sociale è riservato unicamente a coloro che attestano la certificazione del diritto entro le finestre temporali.

La prima è già scaduta il 31 marzo 2021. Mentre la prossima è posta al 15 luglio 2021. Infine, la terza finestra temporale, coincide con il 30 novembre 2021. In quest’ultimo caso, l’INPS prenderà in considerazione le domande soltanto se residuano le necessarie risorse finanziarie.

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Ape sociale 2021: modalità di presentazione della domanda

Infine, si ricorda che la predetta certificazione è solamente un adempimento preliminare alla domanda vera e propria. Infatti, in caso di accettazione della certificazione dei requisiti d’accesso all’Ape sociale da parte dell’INPS stesso è possibile procedere con la domanda di liquidazione, che decorrere dal mese successivo alla presentazione della stessa.

L’istanza può essere inoltrata all’INPS:

  • tramite Patronato;
  • oppure direttamente dall’interessato attraverso il portale web dell’INPS, se in possesso delle credenziali di accesso (serve il PIN dispositivo).

Chi intendesse inviare la domanda autonomamente, è possibile accedere sul sito INPS seguendo il percorso: “Domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione” -> “Nuova domanda”.

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