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Decreto Sostegni, via libera dal Parlamento: le novità principali del testo

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Dopo l’approvazione al Senato del 6 maggio, l’iter di conversione in legge del Decreto Sostegni si conclude nella giornata del 19 maggio con la votazione definitiva alla Camera. Il testo viene approvato, con 375 si, nessun contrario e 45 astenuti. In fase di conversione sono molti gli emendamenti che sono stati presentati e approvati e che integrano le misure già previste dal Decreto.

Novità per i contributi a fondo perduto, IMU e canone Rai. Viene inoltre istituito un fondo per genitori lavoratori separati o divorziati, per consentire a questi di erogare l’assegno di mantenimento.

Vediamo nei prossimi paragrafi quali sono le principali novità sugli emendamenti approvati per il Decreto Sostegni, definitivamente convertito in legge, in attesa del passaggio in CdM del Decreto Sostegni bis che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni.

Decreto Sostegni bis: fondo perduto, mutui, bonus affitto, Imu, Rem, indennità

Decreto Sostegni: contributi a fondo perduto

Tra le novità introdotte dagli emendamenti anche una revisione dei contributi a fondo perduto, che allarga la platea di beneficiari. È prevista infatti, dopo l’articolo 1 del decreto, l’introduzione dell’articolo 1 bis che introduce “un contributo a fondo perduto nella misura massima di euro 1.000 ai soggetti titolari di reddito d’impresa che hanno attivato la partita IVA dal 1º gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, la cui attività d’impresa, in base alle risultanze del Registro delle imprese tenuto presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, è iniziata nel corso del 2019, a cui non spetta il contributo di cui all’articolo I del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, in quanto l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 non è inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019, purché siano rispettati gli altri requisiti e condizioni previsti dal suddetto articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41.”

Inoltre, un altro emendamento specifica che i contributi a fondo perduto non possono essere pignorati.

Contributo a fondo perduto e Reddito di Cittadinanza: possono essere pignorati?

Decreto Sostegni: esenzione Imu

Un’altra novità è rappresentata da un emendamento che prevede l’esenzione della prima rata Imu relativa agli immobili posseduti dai soggetti passivi che possiedono i requisiti per accedere ai contributi a fondo perduto.

Quindi, sono esenti dal versamento della prima rata Imu i soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione e di reddito agrario, titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel Territorio dello Stato, che nel secondo periodo di imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto (per la gran parte dei soggetti si tratta dell’anno 2019) abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro. Inoltre, è necessario che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019.

A questi si aggiungono i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019, anche senza il requisito del calo di fatturato. L’esenzione si applica solo agli immobili nei quali i soggetti passivi esercitano le attività di cui siano anche gestori.

Decreto Sostegni: Tassa di occupazione del suolo

Con un altro emendamento è stata prorogata, dal 30 giugno al 31 dicembre 2021, l’esonero dal versamento di Tosap e Cosap, riguardo alle occupazioni effettuate dalle imprese di pubblico esercizio.

Decreto Sostegni: proroga blocco sfratti

Prorogato anche il blocco degli sfratti, limitatamente ai casi di morosità e pignoramento. In particolare, il blocco è esteso:

  • fino al 30 settembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020;
  • fino al 31 dicembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 1 ottobre 2020 al 30 giugno 2021.

Decreto Sostegni: canone Rai

Le strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico, comprese le attività similari svolte da enti del terzo settore sono esonerate dal pagamento del canone Rai per il 2021.

Decreto Sostegni: voucher viaggi e concerti

Viene estesa di altri 6 mesi, passando quindi a 24, la validità dei voucher emessi a seguito di viaggi, soggiorni, pacchetti turistici, annullati a causa della pandemia. Il voucher può inoltre essere ceduto all’agenzia di viaggi.

Per quanto riguarda i concerti, i voucher potranno essere utilizzati entro 3 anni dall’emissione.

Bonus vacanze 2021: approvata la proroga fino a giugno 2022

Decreto Sostegni: fondo per genitori separati

Una delle principali novità riguarda l’istituzione di un fondo per genitori lavoratori separati o divorziati, per garantire a questi l’erogazione dell’assegno di mantenimento. Il fondo prevede la dotazione di 10 milioni di euro e sarà possibile fare domanda per ricevere fino a 800 euro mensili e quindi finanziare per intero o solo in parte l’assegno di mantenimento dei figli.

Bonus genitori separati e divorziati: fino a 800 euro nel decreto Sostegni

Decreto Sostegni: canoni di locazione

Un emendamento riguarda l’esenzione del pagamento dell’Irpef sui canoni di locazione non percepiti a decorrere dal 1º gennaio 2020. Per la misura sono stanziati 45,2 milioni di euro per il 2021 e 10,3 milioni per il 2022.

Decreto Sostegni: tutela liberi professionisti

Un emendamento all’articolo 22 del Decreto Sostegni prevede l’inserimento di un articolo 22 bis recante “Disposizioni per la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio“.

Il testo dispone che in caso di inadempimenti da parte del libero professionista circa la trasmissione di atti, documenti e istanze, nonché i mancati pagamenti, per motivi connessi alla pandemia da Covid-19, questi non producano effetti nei confronti del professionista e del suo cliente. Gli adempimenti vengono quindi sospesi senza decadenza delle facoltà.

Decreto Sostegni: lavoratori fragili

Uno degli emendamenti prova a fare definitivamente chiarezza sulla questione dell’assenza dal lavoro per i soggetti fragili e la non computabilità ai fini del periodo di comporto. Il nuovo testo prevede che non saranno computabili ai fini del periodo di comporto i periodi di assenza dal servizio a partire dal 17 marzo 2020.

La scadenza dell’iter di conversione era prevista per il 21 maggio 2021, è stato quindi approvato due giorni prima della scadenza, molto vicina all’approvazione del decreto Sostegni bis, con alcune misure che sono passate da un testo all’altro, come l’esonero del canone Rai per bar, ristoranti e alberghi.

Scarica il testo del Decreto Sostegni con le modifiche approvate



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