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Concorsi pubblici: nuove regole e novità sulla valutazione dei titoli

Elena Bucci
concorsi pubblici

Novità sui Concorsi pubblici: a seguito dell’approvazione in Senato dell’art. 10 del dl 44/2021, ovvero il decreto legge Covid, sono state stabilite nuove norme e modalità di espletamento delle procedure concorsuali. L’obiettivo perseguito dall’emendamento sarebbe quello di semplificare e digitalizzare lo svolgimento dei concorsi pubblici, al fine di permettere assunzioni e reclutamenti più rapidi negli enti e nella Pubblica Amministrazione.

Le novità riguardano anche la valutazione dei titoli e delle esperienze che, secondo l’emendamento approvato a correzione alle regole proposte da Renato Brunetta: questi avranno un peso minore, per, come suggerisce  la responsabile Missione giovani e deputata del Pd Chiara Gribaudo:salvaguardare le migliaia di giovani neolaureati che si stanno preparando per i concorsi pubblici e che vogliono rappresentare un ricambio generazionale e una spinta innovativa per la nostra Pubblica amministrazione.”

Concorsi Pubblici 2021, Decreto Covid in Gazzetta: le misure approvate per semplificare le prove

Vediamo ora nel dettaglio le disposizioni approvate per i concorsi pubblici già banditi e, invece, le norme che riguardano le procedure ancora da bandire. Ricordiamo che l’iter parlamentare di conversione in legge si deve ancora concludere: la votazione finale sarà a fine mese.

Le modalità per i Concorsi pubblici già banditi

Le nuove norme adottate per l’espletamento dei Concorsi pubblici già banditi prevedono:

  • una sola prova scritta;
  • una prova orale;
  • utilizzo di strumenti informatici e digitali con rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali;
  • per i profili ad alta specializzazione tecnica, la fase di valutazione dei titoli legalmente riconosciuti è correlata alla natura e alle caratteristiche delle posizioni;
  • la commissione definisce procedure e criteri di valutazione omogenei e vincolanti per tutte le sottocommissioni.

Inoltre, in caso di necessità, la prova orale potrà essere svolta anche in sedi decentrate oppure in videoconferenza. 

Le modalità per i Concorsi pubblici da bandire

I bandi che verranno pubblicati successivamente all’entrata in vigore del decreto legge Covid, prevedono modalità e norme leggermente differenti, con alcune novità:

  • sarà istituita una sola prova scritta;
  • per i profili ad alta specializzazione tecnica sarà presente la fase di valutazione dei titoli legalmente riconosciuti strettamente correlati alla natura e alle caratteristiche delle posizioni bandite ai fini dell’ammissione a fasi successive;
  • i potranno utilizzare strumenti informatici e digitali con rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali, tracciabilità e sicurezza.

Concorsi pubblici: il nuovo protocollo

Nelle ultime settimane, inoltre, è stato pubblicato il nuovo Protocollo per lo svolgimento dei Concorsi Pubblici, per permettere a tutte le procedure sospese di ripartire in completa sicurezza, seguendo la linea dettata dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Brunetta sulla ripresa di tutte le selezioni il 3 maggio 2021. Le nuove disposizioni prevedono di:

  • presentarsi da soli e senza alcun tipo di bagaglio;
  • non presentarsi nel caso di manifestazione di alcuni sintomi quali febbre superiore a 37,5°, mal di gola, tosse, perdita dell’olfatto o del gusto;
  • non presentarsi presso la sede concorsuale se sottoposto alla misura della quarantena o isolamento domiciliare fiduciario;
  • presentare un referto negativo relativo a un tampone rapido o molecolare effettuato non oltre le 48 ore antecedenti lo svolgimento delle prove, indicazione valida anche per i soggetti vaccinati;
  • indossare mascherine FFP2 che verranno fornite dall’Amministrazione;
  • utilizzare i dispenser lavamani con soluzione igienizzante posti lungo i percorsi e mantenere sempre la distanza minima di 2,25 metri tra persona e persona.

Concorsi pubblici 2021, ripartenza il 3 maggio: pubblicato il nuovo protocollo sicurezza

Concorsi pubblici: cosa cambia per la valutazione dei titoli

Il testo dell’emendamento prevede che vengano apportate le seguenti modifiche per quanto riguarda la questione, tanto dibattuta, della valutazione dei titoli e delle esperienze:

  • “per i profili qualificati dalle amministrazioni, in sede di bando, ad elevata specializzazione tecnica o amministrativa, una fase di valutazione dei titoli legalmente riconosciuti e strettamente correlati alla natura e alle caratteristiche delle posizioni bandite, ai fini dell’ammissione alle successive fasi concorsuali.”
  • “i titoli e l’eventuale esperienza professionale, inclusi i titoli di servizio, possono concorrere, in misura non superiore a un terzo, alla formazione del punteggio finale.”

Sulla correzione apportata, che prevede quindi un minor peso (non superiore a un terzo) della valutazione dei titoli e delle esperienze in fare di formulazione delle graduatorie, si è espressa in una nota la responsabile Missione giovani e deputata del Pd, Chiara Gribaudo, scrive: “Siamo riusciti a salvaguardare le migliaia di giovani neolaureati che si stanno preparando per i concorsi pubblici e che vogliono rappresentare un ricambio generazionale e una spinta innovativa per la nostra Pubblica amministrazione“. In particolar modo: “Il metodo della preselezione per titoli potrà essere utilizzato solo per profili tecnici e non amministrativi, e solo per qualifiche di elevata specializzazione, per individuare competenze specifiche in campo tecnico sulle quale i titoli possono realmente rappresentare una differenza“.

Il Movimento 5 Stelle ha ribadito che: “Grazie alla correzione, i titoli per l’accesso al concorso verranno valutati soltanto per profili ad elevata specializzazione tecnica e saranno connessi alla natura e alle caratteristiche delle posizioni oggetto di concorso. Inoltre i titoli e le esperienze professionali peseranno sul punteggio finale in misura non superiore a un terzo.

Riforma concorsi pubblici, emendamento sulla valutazione dei titoli: le novità



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