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Bonus sociale elettrico per disagio fisico: ecco chi può richiederlo e come

Sconto sulla bolletta della luce per l'utilizzo di apparecchiature elettromedicali

Elena Bucci
bonus sociale elettrico

Nulla cambia dal 1 gennaio 2021 per l’applicazione del Bonus sociale elettrico per disagio fisico, riconosciuto anche per l’anno in corso. Si tratta di uno sconto annuale sulla bolletta della luce previsto dal Governo per agevolare le famiglie costrette a sostenere le onerose spese di apparecchiature elettromedicali necessarie per i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute. L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha comunicato attraverso la Deliberazione del 25 febbraio 2021 che l’erogazione non sarà automatica, ma tutti i soggetti interessati a beneficiare di questo bonus dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

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Vediamo ora nel dettaglio i requisiti fondamentali per richiedere il Bonus sociale elettrico per disagio fisico e tutte le modalità per fare domanda.

Bonus sociale elettrico: a chi spetta

Il Bonus sociale elettrico per disagio fisico può essere richiesto e ottenuto da parte di tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici titolari di fornitura elettrica utilizzata anche da un soggetto affetto da grave malattia, costretti ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

Si tratta infatti di uno sconto sulla bolletta, previsto dal Governo e reso operativo dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, per assicurare un risparmio sulla spesa dell’energia alle famiglie in condizione di disagio fisico.

Per capire se si possa o meno fare richiesta per ricevere questo sconto annuale le famiglie devono consultare l’elenco delle apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus sociale luce, individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011.

Elenco tipologie di apparecchiature per ottenere il bonus

L’ARERA sul sito ufficiale chiarisce che: il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico (sia elettrico che gas) qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Bonus sociale elettrico: importi

L’importo del bonus sociale elettrico viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, non in un’unica soluzione, ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Il valore dello sconto per disagio fisico è articolato in tre livelli che dipendono da: potenza contrattuale, apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e tempo giornaliero di utilizzo.

Perciò gli importi in riferimento all’anno 2021 saranno i seguenti:

anno 2021 FASCIA MINIMA FASCIA MEDIA FASCIA MASSIMA
extra consumo rispetto a utente tipo (2700/kWh/anno) fino a 600 kWh/anno tra 600 e 1200 kWh/anno oltre 1200 kWh/anno
fino a 3 kW € 189 € 311 € 449
oltre 3 kW (da 4,5 kW in su) € 442 € 559 € 676

 

Per sapere e fare una stima inziale della fascia di bonus a cui il malato o la famiglia del malato ha diritto è possibile utilizzare questo simulatore sul portale SGAte.

Tali importi verranno erogati senza interruzioni per tutto il periodo in cui vengono utilizzate le apparecchiature, dunque non sarà necessario effettuare alcun rinnovo da parte dei beneficiari. In ogni caso il cessato utilizzo delle apparecchiature mediche deve essere tempestivamente segnalato al proprio venditore di energia elettrica, per interrompere l’erogazione del bonus.

Prima di poter usufruire di questo sconto sulla bolletta elettrica bisognerà attendere che l’ente di riferimento concluda gli opportuni controlli per verificare i requisiti del richiedente. Lo stato di avanzamento della propria domanda di bonus sociale per disagio fisico può essere verificato:

  • presso l’Ente dove è stata presentata la richiesta con la ricevuta rilasciata al momento della presentazione della domanda;
  • chiamando il numero verde 800166654 e fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta;
  • collegandosi su questo sito entrando nella sezione riservata “Controlla on line la tua pratica” e inserendo il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso;
  • le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus.

Bonus sociale elettrico: come richiederlo

Tutte le famiglie e i clienti domestici che utilizzino le apparecchiature mediche sopra elencate possono richiedere e fruire il Bonus sociale elettrico per disagio fisico, che garantisce uno sconto annuale sulla bolletta della luce per alleggerire i beneficiari del peso spesso gravoso delle spese elettriche.

La domanda deve essere presentata esclusivamente presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane).

Per avere accesso all’agevolazione, il cliente deve necessariamente essere in possesso di:

  • il documento di identità e il codice fiscale del richiedente e del malato se diverso dal richiedente;
  • il modulo B compilato;
  • un Allegato ASL che attesti:
    • la situazione di grave condizione di salute;
    • la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale;
    • il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero;
    • l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente sottolinea che è inoltre necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura:

  • codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia). Il codice POD, è un codice composto da lettere e numeri, che inizia con IT e identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore;
  • la potenza impegnata o disponibile della fornitura.

Per la richiesta del bonus, non è possibile utilizzare altre forme di certificazione delle situazioni invalidanti, quali ad esempio i certificati di invalidità civile.

Esiste anche la possibilità di delegare un’altra persona, in caso di necessità, per presentare la domanda presso il Comune o un ente designato dallo stesso, ma occorre compilare l’apposito Allegato D.

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(Fonte: sito ufficiale ARERA)



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