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Decreto 10 aprile: restrizioni prorogate al 3 maggio. Le nuove regole e riaperture

Lockdown prolungato fino al prossimo 3 maggio, con poche eccezioni: riaprono librerie, negozi di vestiti per bambini, commercio carta, studi professionali. Ecco il testo del Decreto 10 aprile

Chiara Arroi

L’Italia resterà chiusa in lockdown fino al prossimo 3 maggio causa Coronavirus. Con alcune riaperture stabilite in deroga. Nella serata del 10 aprile alle 19,30, con un annuncio in conferenza stampa, il premier Giuseppe Conte ha confermato l’ulteriore proroga delle restrizioni imposte, che già nel precedente Decreto erano state prolungate al 13 aprile. Ora si scavallerà maggio, in attesa che la curva dei contagi decresca a tal punto da allentare la morsa.

Il presidente del Consiglio ha fatto il punto sull’emergenza covid-19 e sulle nuove strategie del lockdown, oltre che sui risultati dell’Eurogruppo sull’utilizzo del discusso MES approvato nel 2012. Per le nuove restrizioni il governo ha scelto la strada della concertazione con i sindacati. E le deroghe alle misure restrittive ci sono.

Conte ha parlato dello slittamento delle restrizioni come di “Una decisione difficile ma necessaria, di cui mi assumo tutte le responsabilità politiche. Il comitato tecnico scientifico ci ha dato una conferma, i segnali sono incoraggianti. Le misure fin qui adottate stanno funzionando. Ma proprio per questo non possiamo vanificare gli sforzi, rischieremmo che tutti i risultati positivi potremmo perderli e ripartire da capo”. 

Il nuovo Decreto 10 aprile firmato dal Premier (Dcpm 10 aprile 2020), in corso di pubblicazione in gazzetta, con la proroga delle misure, è stato nel frattempo pubblicato sul sito del Governo.

> Scarica qui il testo del Decreto 10 aprile <

Conte: si spera di ripartire dopo il 3 maggio

“Siamo tutti impazienti di ripartire. L’auspicio è che dopo il 3 maggio si possa ripartire, con cautela. Dipenderà dal nostro comportamento. Dobbiamo continuare a rispettare le regole anche in questi giorni di festa”, ha spiegato Conte sempre in conferenza stampa.

La proroga che oggi disponiamo vale anche per le attività produttive“. Questo in vista poi della riapertura del motore a pieno regime.”Non siamo però ancora nelle condizioni di ripartire a pieno regime, ha confermato Conte. “Se anche prima del 3 maggio si verificassero le condizioni cercheremo di provvedere”.

“Per quanto riguarda le variazioni, dal 14 aprile riapriamo cartolibrerie, librerie, negozi per neonati, silvicolltura (il taglio dei boschi), attività forestali”.

Fase 2: non si può aspettare che il virus scompaia

Il lavoro per la fase 2 è già partito, – ha rassicurato il Premier – non possiamo aspettare che il virus sparisca dal nostro territorio. Stiamo già lavorando per far i partire tutto in piena sicurezza. Si tratta della Fase 2, quella della convivenza col virus con:

  • Istituzione di un gruppo di lavoro di esperti, che dialogherà con il comitato tecnico-scientifico in modo da avere la possibilità di modificare le logiche dell’organizzazione del lavoro. Gruppo presieduto da Vittorio Colao. 
  • protocollo per la sicurezza sui luoghi di lavoro siglato”

> Le news nello Speciale Coronavirus <

Decreto 10 aprile: le restrizioni prorogate fino al 3 maggio 

Il nuovo Decreto 10 aprile conferma tutte le misure che limitano spostamentie attività produttive.

Ci sono però alcune novità sulle riaperture. In sostanza, la maggior parte delle attività resterà chiusa fino al 3 maggio. A quelle che già sono aperte però se ne aggiunge qualcun’altra: riparte il commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria, riaprono le librerie e i negozi di vestiti per bambini e neonati, così come riparte la silvicoltura e gli studi professionali, solo però nel caso in cui potranno garantire tutte le regole di sicurezza.

Quali sono in concreto i divieti che restano fino all’orizzonte temporale del 3 maggio? Quelli che già conosciamo e che ci stanno costringendo alla doverosa reclusione in casa e all’impossibilità di frequentare luoghi pubblici e locali, oltre alla chiusura di aziende e attività produttive:

  • divieto di spostamenti se non per comprovate necessità, motivi di salute e lavoro,
  • autocertificazione per gli spostamenti concessi,
  • mantenere la distanza minima di un metro tra persone,
  • divieto di andare nelle seconde case,
  • negozi e locali chiusi, ad eccezione di quelli di prima necessità
  • eventi pubblici, manifestazioni e assembramenti vietati,
  • vietate le competizioni sportive,
  • vietati gli allenamenti dei professionisti,
  • vietate le attività produttive, ad eccezioni di quelle essenziali e delle nuove deroghe

Decreto 10 aprile: novità sulle riaperture, chi può ripartire 

Tra le novità del decreto alcune centellinate riaperture a partire dal 14 aprile:

  • riparte infatti il commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria,
  • riaprono le serrande delle librerie,
  • riaprono anche i negozi di vestiti per bambini e neonati,
  • riaprono gli studi professionali,
  • ripartono le attività di silvicoltura (taglio boschi) e forestali
  • la produzione di fertilizzanti e prodotti chimici
  • l’industria del legno (eccetto i mobili)
  • negozi non specializzati di computer e periferiche
  • attrezzatura per telecomunicazioni, audio, video, elettrodomestici
  • negozi specializzati in prodotti medicali e ortopedici
  • riaprono anche le lavanderie

Decreto 10 aprile: le attività aperte dal 14 aprile e codici Ateco 

La maggior parte delle attività produttive restano chiuse fino al 3 maggio. A quelle che già sono aperte (come supermercati e ipermercati, ecc) se ne aggiunge però qualcun’altra. Ecco quali nella bozza del Decpm 10 aprile diffusa nelle tarda serata.

Allegato 1 
Commercio al dettaglio 
  • Ipermercati
  • Supermercati
  • Discount di alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Farmacie
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
  • Commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria  
  • Commercio al dettaglio di libri
  • Commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati
Allegato 2 

Servizi per la persona 

  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  • Attività delle lavanderie industriali
  • Altre lavanderie, tintorie
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse
Allegato 3
  • Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
  • Silvicoltura ed utilizzo aree forestali
  • Pesca e acquacoltura
  • Estrazione di carbone
  • Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
  • Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale
  • Industrie alimentari
  • Industria delle bevande
  • Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
  • Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
  • Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
  • Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
  • Fabbricazione di imballaggi in legno
  • Fabbricazione di carta (ad esclusione dei codici: 17.23 e 17.24)
  • Stampa e riproduzione di supporti registrati
  • Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • Fabbricazione di prodotti chimici (ad esclusione dei codici: 20.12 – 20.51.01 – 20.51.02 – 20.59.50 – 20.59.60)
  • Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
  • Fabbricazione di articoli in materie plastiche (ad esclusione dei codici: 22.29.01 e 22.29.02)
  • Fabbricazione di vetro cavo
  • Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
  • Fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale
  • Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale; parti intercambiabili per macchine utensili
  • Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo
  • Fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche
  • Fabbricazione di computer e unità periferiche
  • Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche
  • Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità
  • Fabbricazione di batterie di pile e di accumulatori elettrici
  • Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio
  • Fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura
  • Fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori)
  • Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)
  • Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)
  • Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
  • Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza
  • Fabbricazione di casse funebri
  • Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature (ad esclusione dei seguenti codici: 33.11.01, 33.11.02, 33.11.03, 33.11.04, 33.11.05, 33.11.07, 33.11.09, 33.12.92,
  • Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
  • Gestione delle reti fognarie
  • Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
  • Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
  • Ingegneria civile (ad esclusione dei seguenti codici: 42.99.09 e 42.99.10)
  • Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni
  • Manutenzione e riparazione di autoveicoli
  • Commercio di parti e accessori di autoveicoli
  • Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori
  • Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi
  • Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
  • Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici
  • Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria
  • Commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali
  • Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
  • Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
  • Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e infortunistici
  • Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento
  • Commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura
  • Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
  • Trasporto marittimo e per vie d’acqua
  • Trasporto aereo
  • Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
  • Servizi postali e attività di corriere
  • Alberghi e strutture simili
  • Servizi di informazione e comunicazione
  • Attività finanziarie e assicurative
  • Attività legali e contabili
  • Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
  • Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
  • Ricerca scientifica e sviluppo
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • Servizi veterinari
  • Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale) nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1, 2 e 3 del presente decreto
  • Servizi di vigilanza privata
  • Servizi connessi ai sistemi di vigilanza
  • Attività di pulizia e disinfestazione
  • Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione
  • Attività dei call center limitatamente alla attività «di call center in entrata (inbound), che rispondono alle chiamate degli utenti tramite operatori, tramite distribuzione automatiche delle chiamate, tramite integrazione computer-telefono, sistemi interatttivi di risposta a voce o sistemi in grado di ricevere ordini, fornire informazioni sui prodotti, trattare con i clienti per assistenza o reclami» e, comunque, nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati al presente decreto
  • Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi
  • Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste
  • Altri servizi di sostegno alle imprese limitatamente all’attività relativa alle consegne a domicilio di prodotti
  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • Istruzione
  • Assistenza sanitaria
  • Servizi di assistenza sociale residenziale
  • Assistenza sociale non residenziale
  • Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali
  • Riparazione e manutenzione di computer e periferiche
  • Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari
  • Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni
  • Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
  • Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico
  • Organizzazioni e organismi extraterritoriali

Tutto ovviamente potrà avvenire solo nel rispetto di tutte le regole di sicurezza.

Conte: no al MES si eurobond

Uno dei punti più discussi, e che ha provocato più polemiche nel post conferenza sono satte le dichiarazioni di Conte sull’Europa in tema di MES, con i duro attacco sferrato alle opposizioni, in particolare a Giorgia Meloni e Matteo Salvini. “Sono necessari almeno 1500 miliardi di euro per fronteggiare questa emergenza europea“, ha riferito Conte.

“Le proposte ieri messe sul tavolo dell’Eurogruppo sono un primo passo, che l’Italia giudica ancora insufficiente. Su questa fase occorre lavorare ancora. La principale battaglia è quella di un Fondo finanziato con una vera condivisione economica come ad esempio con gli eurobond. Una potenza di fuoco proporzionata alle cifre richiesta da un’economia di guerra, e disponibile subito”.

“Il nostro strumento è l’eurobond e condurremo sino alla fine la nostra battaglia”, conferma il premier. “Sul Mes vedo che in Italia si è levato un dibattito, legittimo e vivace. E’ importante che il dibattito si sviluppi con chiarezza”.

Conte: l’attacco a Salvini e Meloni

Duro attacco a Salvini e Meloni.Il Mes – afferma Conte in polemica – esiste dal 2012, non è stato istituito ieri, come falsamente è stato dichiarato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Su richiesta di alcuni stati membri l’Eurogruppo ha lavorato a questa proposta sul tavolo di una linea di credito collegato a al MES, totalmente nuovo rispetto alle linee esistenti. L’Italia non ha firmata alcuna attivazione del MES, non ha bisogno del MES, perché l’Italia lo ritiene uno strumento totalmente inadeguato”. 



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