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Coronavirus: le novità attese per famiglie e imprese nel Decreto di Aprile

Reddito di emergenza, bonus straordinario figli, bonus 800 euro autonomi, proroghe scadenze fiscali, moratoria su affitti negozi: le novità inserite nel prossimo decreto

Giuseppe Moschella
Decreto aprile misure per famiglie

Dopo il decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18 del 17 marzo 2020), che ha previsto diverse azioni per far fronte alla situazione di fermo delle attività economiche a seguito dell’emergenza sanitaria per il coronavirus, il governo sta già lavorando ad un secondo decreto atteso per metà aprile.

Prima del citato decreto, dovrebbe essere emanato un ulteriore specifico decreto ad hoc, che si occuperà di garantire maggiore liquidità alle imprese, e che dovrebbe arrivare già in settimana. Quelli di aprile saranno in pratica due diversi provvedimenti: un decreto imprese e un decreto famiglie e lavoratori.

Il provvedimento dovrebbe liberare oltre 500 miliardi di euro per l’economia reale e sarà varato su una via preferenziale rispetto all’atteso decreto di aprile che arriverà a ridosso di Pasqua. In esso saranno previste misure per rafforzare ulteriormente il sistema delle garanzie dello Stato per i prestiti alle imprese, erogando garanzie, fino al 90% degli importi, per complessivi 200 miliardi di euro, per tutte le imprese, anche le grandi, sfruttando tutti i margini consentiti dalla modifica delle norme Ue sugli aiuti di Stato. Potranno essere messe in campo nuovi interventi in cui Cassa Depositi e Prestiti, e la Banca europea per gli investimenti giocheranno un ruolo chiave.

Ai microfoni del Tg1 il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri ha annunciato di essere pronti a inserire nel Decreto imprese la concessione di prestiti fino a 800 mila euro al 100%:”Stiamo finalizzando il decreto sulla liquidità. Garantiremo prestiti fino a 800 mila euro al 100% e aumenteremo le garanzie al 90% per 200 miliardi di prestiti fino al 25% di fatturato delle imprese di tutte le dimensioni”. 

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Il decreto “Aprile” verrà invece emanato sulla scia del provvedimento di marzo potenziandolo ed integrandolo, apportando altre rilevanti novità e ulteriori benefici per famiglie e lavoratori che si trovano in difficoltà.

Le ipotesi allo studio sono molteplici, si va da una sospensione più ampia dei pagamenti e degli adempimenti fiscali. Potrebbe essere prevista una moratoria sulle locazioni di bar, ristoranti e pizzerie, e allo studio vi è anche la possibilità di far rientrare tra i rimborsi veloci da modello 730 anche i lavoratori che hanno perso il lavoro a causa dell’emergenza sanitaria.

Prestiti fino a 800 mila euro

Il ministro Gualteri ha annunciato che nel prossimo decreto di aprile per la liquidità delle imprese, il Governo è pronto a introdurre prestiti fino a 800 mila euro al 100%.

Come lo stesso ministro ha confermato nel corso di un’intervista al tg1: “Stiamo finalizzando il decreto sulla liquidità. Garantiremo prestiti fino a 800 mila euro al 100% e aumenteremo le garanzie al 90% per 200 miliardi di prestiti fino al 25% di fatturato delle imprese di tutte le dimensioni”.

Sospensione adempimenti e versamenti più ampia

Nel decreto sarà prevista un’altra ma più ampia sospensione degli adempimenti fiscali. Sicuramente più ampia delle proroghe inserite nel decreto Cura Italia di marzo. La sospensione dovrebbe riguardare inoltre gli avvisi bonari che non stati interessati dal primo decreto.

Quasi sicuramente verrà disposta l’estensione della sospensione alle scadenze (Iva, ritenute e contributi) di aprile e maggio, inclusa l’Iva trimestrale.

Per quanto concerne gli avvisi bonari, si andrebbe a colmare l’assenza nel decreto di marzo dove ad esempio, un debitore si è visto sospendere le cartelle di pagamento, e invece chi è stato avvisato dal fisco con un avviso bonario, quindi ancora prima dell’atto di accertamento, è stato chiamato al pagamento.

La nuova sospensione degli adempimenti e dei versamenti, potrebbe essere anticipata con il piano di liquidita alle imprese, o immediatamente dopo per non arrivare tardi rispetto alla scadenza in particolare del 16 aprile. Inoltre secondo quanto indicato da Confindustria, non sarebbe più replicabile la sospensione dei versamenti per i volumi di affari fino a 2 milioni di euro, e  tale limite potrebbe essere esteso fino a 10 milioni di euro individuando delle percentuali di calo di fatturato

Bonus prima casa: proroga dei termini 

Dopo la sospensione dei mutui introdotta nel mese di marzo, un’altra disposizione che potrebbe arrivare con il decreto di aprile, comunque già annunciata nelle Faq pubblicate sul sito del Ministero delle finanze, è quella del cosiddetto bonus prima casa. Vengono in pratica bloccati i due requisiti temporali legati alle agevolazioni fiscali per chi acquista l’immobile da adibire a prima casa, ossia i 18 mesi in caso di cambio di residenza da comune a comune, o i 12 mesi concessi dal Fisco per non perdere le agevolazioni Iva e di registro in caso di vendita e riacquisto dell’immobile.

Decreto Aprile: moratoria su ritardi nei versamenti 

Sempre ad aprile potrebbe essere introdotta una moratoria sulle sanzioni per i ritardati versamenti. Mentre sulla consegna e gli invii delle certificazioni uniche dei redditi, i cui termini sono scaduti il 31 marzo, come prevede il decreto “Cura Italia” attualmente all’esame del Senato, si potrebbe arrivare a una norma che dia copertura giuridica alla “causa di forza maggiore” così da poter prevedere la disapplicazione delle sanzioni.

Decreto Aprile: bonus Affitti per negozi e attività commerciali 

Altro capitolo da affrontare, alla luce delle tante richieste giunte al Mef, è quello del bonus affitti per le attività commerciali, di impresa e professionali.

La norma oggi riconosce un credito d’imposta del 60% solo alle locazioni di immobili classificati C1, dunque a botteghe e negozi. L’ipotesi su cui la maggioranza e i tecnici stanno lavorando, sarebbe quella di un’estensione agli immobili per uso non abitativo, a partire da quelli del turismo come gli alberghi, ma anche ai capannoni delle imprese, studi professionali e ai casi di affitti d’azienda.

Decreto Aprile: moratoria rate finanziamenti 

Nel decreto di aprile saranno colmate alcune lacune mostrate nel decreto di marzo. Ad esempio non è presente una norma di garanzia o di moratoria delle rate per i risparmiatori/consumatori che hanno fatto ricorso a forme di credito al consumo, magari con cessione del quinto della pensione o stipendio.

Secondo gli ultimi dati di Bankitalia, a fine gennaio risultavano in corso prestiti di questa natura per oltre 111 miliardi: 3 con scadenza a un anno, 34 tra tre e cinque anni e 74 con scadenze oltre i cinque anni. Il tasso di interesse applicato su questi prestiti, spesso richiesti anche per fronteggiare consumi non proprio imprevisti, è stato a gennaio del 7,96%.

L’associazione che tutela i consumatori – Adiconsum, ha chiesto al governo di introdurre provvedimenti per la sospensione del credito al consumo e i finanziamenti per liquidità anche per tutti quei consumatori oggettivamente in difficoltà con l’adempimento al pagamento delle rate.

Decreto Aprile: apertura cantieri

Si torna a parlare di apertura di cantieri, e su questo fronte potrebbe essere ripescata la norma già messa a punto per il decreto di marzo con cui il Governo può nominare dei commissari per avviare la realizzazione delle opere ritenute prioritarie dell’Esecutivo. Il confronto sul tema riguarda la possibilità o meno di poter concedere ai commissari gli stessi poteri adottati per la realizzazione del ponte di Genova, o, come prevede la norma già messa a punto, una deroga all’articolo 4 del cosiddetto sblocca cantieri.

Decreto Aprile: nuovi aiuti alle famiglie

Reddito di emergenza 

Sul fronte aiuti alle famiglie, il decreto Aprile metterà in campo il Reddito di emergenza, ovvero un sostegno temporaneo per oltre 500 euro per chi è in difficoltà. Nel perimetro della prestazione potrebbe rientrare anche il lavoro domestico finora escluso dalle tutele.

Nunzia Catalfo, ministra del Lavoro, ha assicurato che il reddito di emergenza arriverà “subito, con il decreto di aprile”. “Serviranno circa 3 miliardi. Comunque, sto facendo le stime esatte per quantificare la platea e, quindi, le risorse”, ha confermato nel corso di un’intervista a La Stampa.

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Si valuta anche un intervento per i contratti a termine che non verranno rinnovati a causa della crisi per i quali si potrebbe ricorrere al reddito di ultima istanza o al reddito di emergenza.

Bonus straordinario figli

Sempre per le famiglie si parla anche dell’introduzione di un bonus straordinario per tutti i figli minori di 14 anni.

La proposta prevede:

  • 160 euro per ogni figlio per le famiglie con meno di 7.000 euro di Isee,
  • 120 euro per le famiglie tra i 7.000 e i 40.000 euro di Isee e 80 euro per i nuclei familiari con Isee superiore.
  • 80 euro per ogni figlio, per le famiglie con reddito sopra i 40 mila euro

Congedo parentale e bonus baby sitter 

Verranno sicuramente rifinanziati ed estesi il congedo parentale straordinario e il bonus babysitter a seguito del prolungamento della chiusura delle scuole.

Bonus 600 euro lavoratori autonomi 

Anche il Bonus di 600 euro destinato ai lavoratori autonomi, parasubordinati e partite Iva, erogato nel mese di marzo, sarà sicuramente rifinanziato anche ad aprile. Oltrettutto dovrebbe essere aumentato l’importo erogato: passerebbe così a 800 euro. 



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