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Coronavirus: calcolo bonus 600 euro per commercianti, artigiani, Co. Co. Co. e coltivatori: domande dal 1 Aprile

Giuseppe Moschella
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Il decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18/2020) tra le tante disposizioni per sostenere i lavoratori a fronte delle conseguenze economiche causate dal Coronavirus, ha previsto in particolare agli articoli 27, 28, 29, 30 e 38 un bonus 600 euro, non imponibile ai fini Irpef, a determinate categorie di soggetti, sia esercenti attività economiche in forma autonoma, sia lavoratori parasubordinati e subordinati.

L’indennità che sarà erogata dall’Inps, è riconosciuta per adesso per il solo mese di marzo 2020, ma potrebbe essere riconosciuta per ulteriori periodi, conseguentemente al prolungarsi dell’emergenza sanitaria.

Il decreto 18/2020 prevede espressamente all’articolo 31 che tale l’indennità, non è cumulabile né con le altre misure di sostegno al reddito di analogo tenore previste dallo stesso decreto, né con il reddito di cittadinanza.

Vediamo assieme come funziona il bonus e il calcolo.

Bonus 600 euro: liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi

Una prima indennità, è in particolare rivolta ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data del 23 febbraio, e ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi sempre alla stessa data (23 febbraio), iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps, e non pensionati o iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Il decreto prevede l’erogazione di un importo di 600 euro per il mese di marzo, che non concorre alla formazione del reddito.

L’indennità viene erogata dall’Inps a seguito di presentazione di una domanda, e per la misura non sono previsti decreti attuativi, l’Inps darà direttamente le istruzioni in merito tramite messaggi o circolari.

Non sembrano essere richiesti particolari requisiti per l’ottenimento delle somme, se non quello di:

  • essere in attività al 23 febbraio;
  • essere iscritti alla gestione separata, e non essere titolari di un trattamento pensionistico diretto;
  • non avere altre forme di previdenza obbligatoria.

Il contributo viene erogato a prescindere dalla dimostrazione di effettive conseguenze sul reddito subite per effetto del coronavirus, e tutti quelli che ne faranno richiesta (in possesso dei requisiti) riceveranno 600 euro.

Bonus 600 euro: Lavoratori autonomi e iscritti alle gestioni speciali dell’AGO

Un meccanismo analogo di indennizzo, è previsto per gli autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria). Possono accedere alla indennità:

  • artigiani;
  • commercianti;
  • coltivatori diretti, mezzadri e coloni.

Tali soggetti non devono essere titolari di pensione, e non devono essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie ad esclusone della gestione separata. Non è inoltre richiesta l’attività al 23 febbraio, l’indennità riconosciuta è sempre pari a 600 euro per il mese di marzo (almeno per ora), ottenibile tramite domanda all’Inps.

L’importo di 600 euro è previsto anche a favore degli operai agricoli a tempo determinato, che:

  • possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente;
  • non siano titolari di pensione.

Il Mef ha chiarito che i soci di società di persone o di capitali che per obbligo di legge devono iscriversi alle gestioni speciali dell’Ago, (non classificabili come lavoratori autonomi perché svolgono l’attività in forma societaria) sono anche tra i destinatari dell’indennità di 600 euro se iscritti alle gestioni dell’Inps.

Bonus 600 euro: lavoratori stagionali del turismo

L’indennità una tantum di 600 euro erogata dall’Inps, è prevista (per il mese di marzo) anche per i lavoratori dipendenti stagionali operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che hanno involontariamente perso l’occupazione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 (data di entrata in vigore del D.L. 18/2020) che non risultano titolari di pensione o di un rapporto di lavoro dipendente a tale ultima data.

Tale indennità non dovrebbe essere percepita da coloro che già percepiscono un’altra misura di sostegno al reddito connessa alla perdita dell’occupazione (per esempio la Naspi).

Bonus 600 euro: lavoratori dello spettacolo

Anche i lavoratori dello spettacolo potranno beneficiare dell’indennità dei 600 euro. Il decreto “Cura Italia” interviene anche a fornire un sostegno in favore di tali lavoratori che hanno subito conseguenze a causa della chiusura di teatri, cinema, sale da concerto e alla sospensione di ogni connessa attività. Anche in questo caso non si deve essere titolari di pensione e bisogna avere almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 e con un reddito, sempre riferito al 2019, non superiore a 50mila euro.

Non potranno beneficiare dell’una tantum, coloro che risultino titolari di un rapporto di lavoro subordinato al 17 marzo 2020.

Ricordiamo che al Fondo pensione lavoratori delle spettacolo, confluiscono lavoratori autonomi e subordinati, l’iscrizione al Fondo, infatti, non tiene conto della natura subordinata, saltuaria o autonoma del rapporto di lavoro essendo rilevante la qualifica professionale del lavoratore che è riconducibile a categorie tassativamente stabilite dalla legge.

Anche in questo caso l’indennizzo non concorre alla formazione del reddito, e non è cumulabile né con le altre misure di sostegno al reddito di analogo tenore previste dal D.L. 18/2020, né con il reddito di cittadinanza.

Bonus 600 euro: come fare domanda Inps e attribuzione del PIN

I potenziali destinatari al fine di ricevere la specifica prestazione, dovranno presentare domanda all’Inps utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione dall’ente. Già l’Inps con un comunicato stampa del 19 marzo ha chiarito che non ci sarà nessun “click day” inteso come finestra dentro la quale si possono fare domande di prestazioni, ma ci sarà un giorno di inizio dal quale si potranno presentare le domande: il 1 Aprile.

Con il messaggio numero 1381 del 26 marzo 2020, sono state rese note le procedure di accesso ai servizi web finalizzati a fare domanda per l’ottenimento del bonus 600 euro per le partite Iva.

Si potrà fare domanda attraverso una normale procedura, nel caso in cui il cittadino sia già munito di PIN dispositivo, SPID di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica e Carta nazionale dei servizi, e di una procedura semplificata, nel caso in cui si sia sprovvisti degli strumenti previsti per l’accesso ai servizi.

L’accesso al sito Inps, e la presentazione della domanda, potranno avvenire attraverso:

  • PIN dispositivo rilasciato dall’Inps (per alcune attività semplici di consultazione o gestione è sufficiente un PIN ordinario);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Chi è in possesso di una qualsiasi delle elencate credenziali, potrà utilizzarle anche per l’inoltro delle nuove domande di prestazione introdotte dal decreto in oggetto.

L’Istituto ha messo in atto un intervento rivolto a semplificare la modalità di compilazione e invio on line delle domande, e apprestare una nuova procedura di rilascio diretto del PIN dispositivo tramite riconoscimento a distanza.

Bonus 600 euro: domanda semplificata Inps

L’accesso ai servizi sul portale istituzionale, è consentito in modalità semplificata con esclusivo riferimento alle seguenti domande:

  • indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
  • indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO;
  • indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
  • indennità lavoratori del settore agricolo;
  • indennità lavoratori dello spettacolo;
  • bonus per i servizi di baby-sitting.

Sarà possibile accedere, compilare e inviare, le specifiche domande, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso i seguenti canali:

  • sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
  • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06164164 (a pagamento da rete mobile).

Dunque, dopo aver ricevuto (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda on line per le prestazioni sopra individuate.

Se non si riceve entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, si dovrà chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

Emissione del PIN dispositivo tramite riconoscimento a distanza

L’Inps ha comunicato inoltre che sarà rilasciata una nuova procedura di emissione del PIN con il riconoscimento a distanza, gestita dal Contact Center, che consentirà ai cittadini di ottenere, in un unico processo da remoto, un nuovo PIN con funzioni dispositive senza attendere gli ulteriori 8 caratteri del PIN che ordinariamente venivano spediti tramite il servizio postale.

Bonus 600 euro: calcolo

Dal 1 Aprile è attiva la procedura per la richiesta del bonus. Per calcolarlo:

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