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Contributi Inps mancanti: come recuperarli e richiederli

Daniele Bonaddio
contributi inps mancanti

Il datore di lavoro, sia esso privato o pubblico, oltre all’erogazione della retribuzione al lavoratore, ha l’obbligo di versare all’INPS i relativi contributi. L’importo contributivo non è composto solamente dal 9,19% (9,49% in alcuni casi) che figura in busta paga e che viene trattenuto al lavoratore (cd. “contributi carico dipendente”), ma vi è anche una seconda parte di contributi, totalmente a carico del datore di lavoro (cd. “contributi carico azienda”), che in genere si aggira al 23,81% (la percentuale dipende dal settore di riferimento dell’azienda). Quindi, le due componenti formano l’intero ammontare contributivo che l’azienda è tenuta a versare mediante mod. F24, entro il 16 del mese successivo di riferimento.

Il lavoratore, però, non è a conoscenza se il datore di lavoro abbia effettivamente versato i contributi, o li abbia versati parzialmente. Per ovviare a tale dubbio è possibile servirsi di una funzione telematica presente sul sito INPS, meglio nota come “estratto conto contributivo”. Si tratta di un documento riepilogativo che contiene il numero delle settimane contributive complessive, le aziende che hanno versato i contributi, nonché la retribuzione di riferimento sulla quale è stata applicata la percentuale contributiva. E se da un’attenta verifica si ci accorge che manchino alcuni contributi? Come bisogna comportarsi in questi casi? Come recuperare i contributi INPS? Bisogna fare una domanda specifica? C’è un costo da sostenere? Andiamo per ordine e vediamo step by step cosa fare in caso di contributi Inps mancanti.

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Contributi Inps mancanti: cosa fare

Quando si ci accorge che mancano alcuni contributi Inps nel proprio estratto contributivo, bisogna preliminarmente valutare se:

  • il datore di lavoro abbia effettivamente versato i contributi;
  • il datore di lavoro non abbia versato i contributi.

Nel primo caso, è sufficiente inviare, tramite il portale dell’Istituto Previdenziale, una segnalazione contributiva con la documentazione probante.

Nella seconda fattispecie, invece, risulta fondamentale capire se dall’inadempienza contributiva siano trascorsi più o meno di 5 anni. Tale dato è fondamentale per capire se i contributi sono caduti in prescrizione o meno.

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Contributi Inps mancanti: errore “estratto conto contributivo”

Se la mancanza dei contributi Inps non è imputabile al datore di lavoro, bensì a un errore dell’”estratto contro contributivo”, allora è possibile risolvere la questione anche direttamente. Dopo aver fatto l’accesso al sito Inps, l’estratto conto contributivo è rinvenibile nella sezione “Prestazioni e servizi”, cliccando sul servizio “Fascicolo previdenziale del cittadino”. A sinistra della schermata, la procedura telematica restituirà un menù dal quale bisogna selezionare la voce “Posizione assicurativa”.

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Selezionando tale voce si aprirà una piccola tendina dove appare la voce “Estratto conto”. Cliccando su quest’ultima voce è possibile visualizzare la propria situazione previdenziale.

In primo luogo, è bene premettere che l’estratto conto contributivo non è sempre aggiornato. Infatti, l’INPS carica con ritardo gli ultimi contributi. Tuttavia, se anche dopo parecchio tempo i contributi non risultassero, quindi effettivamente non siano stati pagati dal datore di lavoro, si può agire telematicamente per risolvere il problema.

In particolare, occorre accedere alla funzione “segnalazione contributiva”, sempre accessibile dal menù sulla sinistra della pagina, sotto “Posizione assicurativa”. A questo punto, il servizio permette di segnalare:

  • il periodo mancante;
  • il tipo di contribuzione mancante;
  • la sede INPS di competenza.

È possibile allegare anche la documentazione relativa ai periodi mancanti (buste paga, ricevute di versamento, ecc.).

Contributi Inps mancanti: non versati datore

Più complicata è la situazione qualora la mancanza dei contributi siano imputabili al datore di lavoro. In primo luogo, bisogna osservare l’arco temporale in cui si collocano i contributi non versati, ossia inferiore o superiore a 5 anni.

Se i contributi mancanti riguarda un periodo inferiore a 5 anni, è sufficiente darne tempestivamente informazione all’Inps. Quest’ultimo, in cooperazione con l’Agenzia delle Entrate, avvia le necessarie verifiche per attestare effettivamente l’omissione.

Ma come fare se i contributi mancanti sono caduti in prescrizione, vale a dire superino i 5 anni. In questo caso, né l’INPS può agire per ottenere i contributi né l’azienda stessa può spontaneamente sanare la propria posizione, in quanto il debito è prescritto.

Cosa fare? Si perdono i contributi? Assolutamente no. La legge consente al lavoratore di servirsi di un particolare strumento denominato “costituzione di rendita vitalizia”. Chiaramente per avviare la pratica di recupero è necessario provare con dei documenti certi l’omissione contributiva. Quindi, dalla documentazione deve risultare: l’esistenza del rapporto di lavoro, la durata e l’ammontare della retribuzione corrisposta.

Per l’avvio della “costituzione di rendita vitalizia”:

  • non è necessario possedere un minimo di annualità di contribuzione;
  • non è previsto alcun termine di prescrizione per la domanda di costituzione di rendita vitalizia;
  • è gratuita.

Da notare che il lavoratore può produrre nuova documentazione che attesti l’esistenza del rapporto di lavoro in qualsiasi momento, anche dopo l’eventuale reiezione della domanda da parte dell’Inps.

Si specifica, infine, che non possono essere riscattati nell’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) i periodi soggetti a contribuzione presso un altro ente previdenziale (ad esempio i periodi lavorati presso un ente locale soggetto alla Cpdel).



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10 COMMENTI

  1. HO LAVORATO PER 9 ANNI DA MIO PADRE IN NEGOZIO COMMERCIALE NON ESSENDO ISCRITTO COME COLLABORATORE O DIPENDENTE NEL AZIENDA VORREI SAPERE COME FARE A RECUPERARE TALI ANNI GRAZIE

    • Gentile Stefano, se il datore di lavoro non ha versato alcun contributo previdenziale, ovviamente non può essere recuperato alcunché. Se, invece, si ci accorge che mancano alcuni contributi Inps nel proprio estratto contributivo, bisogna preliminarmente valutare se:
      • il datore di lavoro abbia effettivamente versato i contributi;
      • il datore di lavoro non abbia versato i contributi.
      Nel primo caso, è sufficiente inviare, tramite il portale dell’Istituto Previdenziale, una segnalazione contributiva con la documentazione probante.
      Nella seconda fattispecie, invece, risulta fondamentale capire se dall’inadempienza contributiva siano trascorsi più o meno di 5 anni. Tale dato è fondamentale per capire se i contributi sono caduti in prescrizione o meno.
      Cordiali saluti.

  2. Buongiorno,
    ho lavorato 3 anni come apprendista dal 1980 al 1983 ma all’Inps risulta soli 1 anno. So per certo che i contributi sono stati versati per 3 anni ma l’azienda non esiste più ed io non ho nulla in mano che lo dimostri. Si può fare qualcosa?

    • Salve Anna, se è sicuro che il datore di lavoro abbia pagato i contributi è sufficiente inviare, tramite il portale dell’Istituto Previdenziale, una segnalazione contributiva con la documentazione probante. Cordiali saluti.

  3. Dal maggio 1978 al 31/12/1980 ho usufruito della cassa integrazione legge 501.Sono andato in pensione il 01/01/2018, però non mi trovo quei 2 anni e mezzo.Purtroppo in un trsloco ho smrritto i tagliandini ho nchiesto all’INPS di Cagliari ma loro fanno finta di niente
    Cosa posso fare?.

  4. Salve , sono in pensione da dicembre 2018 e lavoravo nella pubblica amministrazione, mi sono accorto ,dopo che sono andato in pensione , che mi mancavano sei mesi di contributi per infortunio non dichiarati dal datore di lavoro, il tutto verificatosi nel 1988 prima di entrare nella pubblica amministrazione, quindi mancandomi questi contributi non sono rientrato nel sistema retributivo, ho presentato domanda di ricongiunzione all’INPS , l’hanno rigettata. Volevo sapere il motivo non ho avuto risposta.

  5. buonasera la mia ditta versa meno contributi rispetto a uelli stabiliti dalla legge tanto che per ogni mese lavorato mi vengono considerate 3 settimane effettivamente lavorate su 4. cosa posso fare ?

  6. Ho lavorato per 90 giorni tra giugno ed agosto 1981 presso il Comune di Ciampino, i contributi non risultano sull’estratto INPS anche se vengono indicati sullo stesso. Al comune mi dicono che devono essere solo certificati tramite CAF per attivare la pratica tramite PASSWEB. Contattato vari CAF nessuno sa darmi la risoluzione del problema, avete indicazioni in merito?

    • Salve Cosimo, se si tratta di un errore dell’”estratto contro contributivo”, allora è possibile risolvere la questione anche direttamente. Cliccando sul servizio “Fascicolo previdenziale del cittadino” del sito INPS, a sinistra della schermata, la procedura telematica restituirà un menù dal quale bisogna selezionare la voce “Posizione assicurativa”.

      Selezionando tale voce si aprirà una piccola tendina dove appare la voce “Estratto conto”. Cliccando su quest’ultima voce è possibile visualizzare la propria situazione previdenziale. In particolare, occorre accedere alla funzione “segnalazione contributiva”, sempre accessibile dal menù sulla sinistra della pagina, sotto “Posizione assicurativa”. A questo punto, il servizio permette di segnalare:
      • il periodo mancante;
      • il tipo di contribuzione mancante;
      • la sede INPS di competenza.

  7. NON RIUSCENDO AD INDIVIDUARE UNA RISPOSTA AL MIO PROBLEMA,
    SI CHIEDE COME SI POSSO RECUPERARE NEL MIO CASSETTO PREVIDENZIALE INPS, ANCHE PAGANDOLI PERSONALMENTE, CONTRIBUTI PENSIONISTICI, forse MAI versati da chi doveva, RELATIVI AI SEGUENTI SERVIZI:
    A,S, 1977/1978, quale docente, DALL’1/10/1976 AL 31/1/1978, MESI 4, PRESSO LA SCUOLA MATERNA PRIVATA, ORAMAI INESISTENTE, SS Innocenti – via del Prato 35 di Roma ex 82° Circolo Didattico – sono in possesso solo di una vecchissima certificazione rilasciatami dal Circolo in questione;
    a.s. 1977/1978, quale docente, dall’1/2/1978 al 30/6/1978, mesi 5, nel doposcuola gestito dal Patronato Scolastico di Montefalcone di V.,F., di cui non si trova carteggio. Per questo servizio sono in possesso di certificazione probatoria del servizio prestato, rilasciata qualche anno dopo, dalla ex Direzione Didattica Statale di Montefalcone di Val F. .
    ringrazio per eventuale cortese riscontro.
    Cordiali saluti.
    Giovanna Casillo

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