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Seggiolini antiabbandono: cosa prevede l’obbligo e come funzionano

Chiara Arroi
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Scatta ufficialmente l’obbligo di installare sulla propria auto i famosi seggiolini antiabbandono – o seggiolini salvabimbi – tanto discusso mesi fa, voluto dal precedente Governo e introdotto in Italia con una legge fortemente voluta e votata praticamente all’unanimità. (la numero 117 del 2018).

L’argomento torna in auge perché ieri, 8 ottobre, è stato firmato il Decreto attuativo dell’articolo 172 del Nuovo codice della strada per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli. La firma è stata apposta dalla neo ministra del Trasporti Paola De Micheli.

L’obbligo sarà operativo con la pubblicazione del Decreto in Gazzetta ufficiale. La misura è stata pensata e voluta per prevenire i tragici casi di cronaca avvenuti negli ultimi anni, che hanno purtroppo visto bambini, non certo abbandonati per volontà dei genitori, ma dimenticati in auto, spesso a causa della fretta, dell’eccessivo stress a cui mamme e papà sono sottoposti e di altre cause non certo dipendenti dalla razionalità e dalla volontà dei genitori. Proprio per questo l’inserimento in auto di un dispositivo elettronico potrà aiutare ad evitare queste tragedie.

Consulta qui la Legge sui seggiolini antiabbandono

Vediamo in breve cosa prevede il Decreto attuativo e il nuovo obbligo dei seggiolini antiabbandono per bambini fino a 4 anni.

Seggiolini antiabbandono: firmato il Decreto, le novità

Come già detto, per effetto della legge introdotta e votata a settembre 2018, è stato innovato e modificato il Nuovo Codice della strada, con l’articolo 172 che specifica bene al suo interno l’obbligo di inserire dispositivi salvabimbi in auto. Legge a cui è seguita ieri 8 ottobre la firma del Decreto attuativo relativo.

Come specificato in una nota del ministero dei Trasporti, quello varato oggi è il “passaggio conclusivo della Legge, dopo l’approvazione del Parlamento con il voto di tutti i gruppi politici, il parere favorevole acquisito dalla Commissione Europea e il via libera dei giorni scorsi del Consiglio di Stato. In considerazione dell’importanza di questi dispositivi, volti a scongiurare eventi tragici come quelli accaduti negli ultimi anni, sono allo studio le modalità per attuare l’agevolazione fiscale prevista per favorirne l’acquisto ed incrementare le relative risorse”.

Seggiolini antiabbandono: cosa prevede l’obbligo

In cosa consiste davvero quest’obbligo? Innanzitutto il Decreto attuativo firmato è quello dell’articolo 172 del Nuovo codice della strada. Per intenderci quello che parla delle cinture di sicurezza e dell’obbligo dei seggiolini per i bambini di statura inferiore a 1,50 m.

La legge 117 del 2018 ha innovato l’articolo 172 del Codice della strada, con l’introduzione di queste poche e semplici parole, che in concreto hanno introdotto un obbligo preciso: quello di installare dispositivi acustici e luminosi per segnalare la presenza in auto dei bambini.

In particolare le Modifiche all’articolo 172 del codice della strada, di cui al decreto

legislativo 30 aprile 1992, n. 285, prevedono l’obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi.

Ancora più nello specifico: “Il conducente dei veicoli delle categorie M1, N1, N2  e N3 immatricolati in Italia, o immatricolati all’estero e condotti  da residenti in Italia, quando trasporta un bambino di eta’ inferiore  a quattro anni assicurato al sedile con il sistema di ritenuta  di  cui al comma 1,  ha  l’obbligo  di  utilizzare  apposito  dispositivo  di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino,  rispondente  alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.

In sostanza l’obbligo per i seggiolini antiabbandono si concretizza in questo modo:

  • Obbligo per i conducenti di veicoli M1, N1, N2, N3 immatricolati o guidati in Italia,
  • Obbligo per i conducenti che trasportano bambini sotto i 4 anni di età,
  • Obbligo di utilizzare un dispositivo di allarme antiabbandono dei bambini, secondo le caratteristiche stabilite dal Ministero

Seggiolini antiabbandono: gli incentivi

Per agevolare l’acquisto di dispositivi di allarme volti a prevenire l’abbandono dei bambini   nei veicoli, previsti dall’articolo 172, comma 1-bis, del codice della strada, con appositi provvedimenti legislativi possono essere previste, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, agevolazioni fiscali limitate nel tempo. Questo dice la legge.

Il ministro Toninelli nel 2018 aveva parlato del riconoscimento di una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50% della spesa documentata.

Seggiolini antiabbandono: da quando è in vigore l’obbligo

L’obbligo di installare seggiolini antiabbandono sarà effettivamente operativo con la pubblicazione del Decreto attuativo in Gazzetta ufficiale. Solo in quel momento si saprà la data di entrata in vigore di questi dispositivi salva-bebé. Si parla però di febbraio 2020. Questo perché il Decreto attuativo entrerà in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta, e l’obbligo scatta 120 giorni dopo l’avvenuta pubblicazione.

Seggiolini antiabbandono: come funzionano

Il dispositivo antiabbandono installato ha due segnali attivabili: uno luminoso e uno acustico. Entrambi devono attivarsi e avvertire i genitori della presenza del bambino in auto, anche quando l’auto si spegne. Si cerca così di evitare che il bimbo o la bimba vengano dimenticati in auto, mediante l’aiuto di questo assistente elettronico.

Il dispositivo deve segnalare al conducente l’abbandono dei bimbi sotto i 4 anni di età trasportati in auto. Deve essere in grado di attivarsi in modo automatico. Il testo prevede poi che i dispositivi possano essere collegati un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate

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