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Costo assicurazione auto: quali fattori incidono sul premio

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Il costo dell’assicurazione auto è legato ad un gran numero di fattori che, in misura differente, presentano un impatto ben specifico sul premio assicurativo e, quindi, sulla spesa complessiva che il contraente della polizza deve affrontare per poter attivare l’assicurazione. Al fine di massimizzare il risparmio ed evitare di pagare più del dovuto, è opportuno conoscere quali sono i fattori che incidono sul premio dell’RC auto e capire in che modo questi fattori influenzano il costo complessivo della polizza.

Ecco dunque gli aspetti che più incidono sul premio, identificati dal comparatore di polizze SosTariffe.it: classe di merito, un elemento centrale nella determinazione dei costi, residenza del proprietario del veicolo, modello di veicolo da assicurare ed il suo valore commerciale, formula di guida scelta e garanzie accessorie che andranno ad affiancarsi alla copertura RC Auto, l’unica polizza obbligatoria per poter circolare in strada. Vediamoli nel dettaglio.

Classe di Merito

Uno dei principali fattori che influenzano il costo dell’assicurazione auto è rappresentato dalla classe di merito di appartenenza, parte integrante del sistema bonus-malus, utilizzato da tutte le compagnie assicurative, che serve ad identificare una serie di parametri per stabilire il costo delle assicurazioni andando, da una parte, a tutelare l’assicurato, che viene premiato in caso di guida virtuosa, e, dall’altra, le compagnie stesse che utilizzano questo sistema per identificare i guidatori meno virtuosi e per proporre soluzioni particolarmente vantaggiose per i loro clienti.

In generale, sull’attestato di rischio, un documento obbligatorio per legge che riporta i sinistri registrati negli ultimi cinque anni, le compagnie sono tenute ad indicare la classe di merito universale dell’assicurato e, nello stesso tempo, un’eventuale classe di merito interna alla compagnia stessa. La classe di merito interna è uno strumento che le compagnie utilizzano per fidelizzare il cliente, proponendo soluzioni più vantaggiose rispetto alla sua reale classe di merito universale, e contrastando così la concorrenza delle altre aziende presenti nel settore assicurativo.

Per quanto riguarda la definizione del premio della polizza RC Auto, l’attuale normativa prevede 18 classi di merito. La prima classe è considerata la classe più virtuosa. A questa classe corrisponde, quindi, il premio assicurativo più basso (a parità di tutte le altre condizioni). La classe di merito d’ingresso (quella riservata, ad esempio, ai neo-patentati che assicurano un veicolo) è la 14 mentre la classe “peggiore” è la 18. Essere in classe 18 comporta un notevole incremento del costo della polizza RC Auto correlato all’elevato rischio per una compagnia che deve garantire una copertura assicurativa ad un automobilista poco virtuoso.

Un’opzione molto vantaggiosa per gli automobilisti che vogliono contenere il premio dell’assicurazione (soprattutto per i più giovani) è rappresentata dalla possibilità di sfruttare i benefici della Legge Bersani. Questa normativa consente di assicurare un nuovo veicolo (acquistato nuovo o usato e mai assicurato prima da alcun componente del proprio nucleo familiare) ereditando la classe di merito da un altro veicolo già assicurato all’interno del proprio nucleo familiare.

Il sistema bonus/malus che comporta una modifica della classe di merito ha una struttura molto semplice. Ogni volta che un assicurato provoca un sinistro stradale, la classe di merito salirà di uno, passando ad esempio da 10 a 11. La compagnia può bloccare questo passaggio di classe introducendo il sistema della classe di merito interna (la classe di merito universale salirà inevitabilmente). Per ogni anno in cui non si registra alcun sinistro, invece, la classe di merito scenderà di 1, passando ad esempio da 10 a 9.

Residenza

Un altro fattore che influenza in misura significativa il costo dell’assicurazione auto è la residenza del proprietario del veicolo. A differenza di quanto talvolta può capitare di sentire in giro, ad influenzare il premio della polizza è la residenza del proprietario del veicolo e non del contraente della polizza (è importante specificare che proprietario e contraente possono essere due soggetti differenti).

In alcune province italiane, solitamente per via dell’alto numero di sinistri registrati ogni anno, i costi dell’assicurazione auto (sia della polizza RC Auto che delle varie polizze accessorie) possono essere molto più elevati. Il fattore “geografico” rappresenta un elemento chiave nel calcolo del premio della polizza. Su quest’elemento, purtroppo, i margini di manovra sono davvero limitati.

Chi risiede in una provincia ad alto costo per quanto riguarda la polizza auto dovrà sfruttare tutte le opzioni possibili per ridurre il premio affidandosi, ad esempio, alla comparazione online dei preventivi, per scoprire le polizze più vantaggiose, e sfruttando tutte le offerte che le varie compagnie propongono per attirare nuovi clienti.

Il modello di auto da assicurare

Ad influenzare il costo di una polizza auto c’è da considerare anche il modello di auto da assicurare. Assicurare un’utilitaria, infatti, costerà (a parità di tutte le altre condizioni) decisamente di meno rispetto a quanto costerà assicurare un’auto dall’elevato valore commerciale come, ad esempio, potrebbe essere un’auto sportiva o un’auto di lusso.

Il modello di veicolo da assicurare va ad influenzare, in misura significativa, anche i costi di alcune polizze accessorie. Le garanzie aggiuntive alla polizza RC Auto (l’unica polizza obbligatoria per poter circolare in strade pubbliche) possono essere legate, in modo molto stretto, al valore commerciale dell’auto che va assicurata.

Ad esempio, garanzie come la Furto e Incendio o la Kasko, che offrono un risarcimento dei danni subiti dal veicolo, risulteranno sensibilmente più costose se il modello da assicurare presenta un valore commerciale molto elevato. Al momento della scelta dell’auto da acquistare, quindi, il costo dell’assicurazione relativo al modello scelto deve rientrare nei parametri da analizzare al fine di avere una panoramica completa sui costi reali di mantenimento.

La “formula” di guida

Un impatto significativo sul costo della polizza RC Auto lo dà la “formula” di guida, ovvero una clausola contrattuale che specifica quali sono i conducenti autorizzati a guidare il veicolo assicurato. Scegliendo la clausola “Guida Libera” al momento della stipula del contratto assicurativo, qualsiasi conducente potrà mettersi alla guida del veicolo assicurato. Gli unici limiti verranno fissati dalla normativa vigente. Ad esempio, un neo-patentato potrà guidare solo auto specifiche per “neo-patentati” mentre un automobilista la cui patente è sospesa o ritirata, chiaramente, non potrà guidare il mezzo assicurato.

Un’altra formula di guida è la “Guida Esperta”. In questo caso, sono autorizzati a guidare il veicolo assicurato solo automobilisti esperti (solitamente con almeno 25 anni compiuti ed in possesso della patente di guida da almeno 2 anni). Una terza opzione è la “Guida Esclusiva” che limita ulteriormente il numero di automobilisti che possono mettersi alla guida del mezzo assicurato. Con questa clausola, di norma, solo il proprietario del veicolo sarà autorizzato a guidare. Il mancato rispetto dei vincoli fissati dalla formula di guida comporta la possibilità per la compagnia assicurativa di esercitare il diritto di rivalsa.

Per quanto riguarda i costi, a parità di tutti gli altri fattori, la polizza RC Auto con la Guida Libera sarà ben più costosa di una polizza con Guida Esperta che, a sua volta, risulterà ancora più costosa di una polizza con Guida Esclusiva. Un’auto che viene condivisa tra più membri del nucleo familiare, tra cui ci sono neopatentati o automobilisti giovani, non potrà rinunciare alla Guida Libera.

Garanzie accessorie

La polizza RC Auto è l’unica polizza d’assicurazione auto necessaria per poter circolare o sostare in strade pubbliche con il proprio veicolo. Questa polizza, obbligatoria, può essere affiancata da altre polizze accessorie, facoltative, che vanno ad arricchire la copertura assicurativa garantita dall’assicurazione auto attivata per il proprio mezzo.

La scelta delle garanzie accessorie rappresenta un momento molto importante per il contraente della polizza in quanto l’aggiunta di tali polizze andrà ad aumentare, notevolmente, la copertura assicurativa garantita dal contratto che si sta stipulando e, nello stesso tempo, incrementerà l’importo finale del premio assicurativo che dovrà essere corrisposto, nelle modalità indicate, alla compagnia assicurativa.

Individuare le migliori garanzie accessorie da affiancare alla polizza RC Auto è un processo strettamente soggettivo. Il contraente della polizza, infatti, deve valutare, con attenzione, quali sono le proprie esigenze e, quindi, quali sono le garanzie aggiuntive che il veicolo da assicurare ha realmente bisogno per evitare di incorrere in danni e spese extra in futuro.

Tra le principali garanzie accessorie che vanno ad influenzare i costi dell’assicurazione auto troviamo polizze che tutelano l’auto stessa da danni come la Furto e Incendio, la Kasko Completa o la Kasko Collisioni. Diverse garanzie, inoltre, tutelano il conducente del mezzo, come la Tutela Legale e la polizza Infortuni al Conducente. Altre ancora, come la polizza Soccorso Stradale, potrebbero rivelarsi molto utili per risolvere, rapidamente, problemi ed imprevisti di vario tipo.

Ogni compagnia, sulla base di tutti i fattori citati in precedenza, effettua dei calcoli andando a definire i costi di ogni singola polizza accessoria da abbinare alla polizza RC Auto. Sarà, quindi, compito del contraente della polizza scegliere, con attenzione, se e quali coperture aggiuntive affiancare alla copertura RC Auto al momento della stipula di un nuovo contratto d’assicurazione auto.

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