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Saldo e stralcio 2019, domanda accolta o respinta: i diversi casi

saldo e stralcio domanda

È ormai scaduto il tempo per presentare domanda di adesione al saldo e stralcio 2019: lo scorso 30 aprile si è chiuso infatti il termine ultimo per potervi accedere. Ovviamente questa scadenza è comunicata ad oggi, salvo proroghe previste nel Decreto crescita in fase di conversione, pronto ad aprire una nuova finestra di adesione. Cosa succede ora? Che tipo di riscontro hanno i contribuenti in seguito alla presentazione della domanda? E come possono muoversi nel post istanza? Sono tutte domande a cui Agenzia delle entrate-Riscossione ha fornito risposta, specificando innanzitutto che dopo la domanda di adesione inviata dal contribuente si apre la fase 2: il momento in cui l’Agenzia accoglierà o rigetterà la domanda. Forse qualcuno lo sta già sperimentando.

Rispondiamo al quesito chiave: cosa succede dopo aver presentato domanda di saldo e stralcio entro il 30 aprile 2019? Ecco le risposte.

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Saldo e stralcio 2019: cosa prevede

Il Saldo e stralcio delle cartelle è un’agevolazione per i contribuenti che si trovano in un grave e comprovata difficoltà economica e consiste in una riduzione delle somme dovute.  L’agevolazione riguarda solo le persone fisiche e alcune tipologie di debiti riferiti a carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Si tratta in pratica di una delle diverse modalità di Pace fiscale introdotte nel 2019.

Grave e comprovata difficoltà economica significa che:

  • il valore ISEE riferito al proprio nucleo familiare non supera 20 mila euro;
  • inoltre, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, deve risultare già presentata la procedura di liquidazione di cui all’art. 14-ter della legge su sovraindebitamento (del 27/1/2012, n. 3).

In cosa consiste l’agevolazione per queste persone fisiche in difficoltà? Principalmente si tratta di:

Saldo e stralcio: come sono ridotti gli importi dovuti

Le somme da pagare sulla quota capitale vengono determinate applicando 3 diverse aliquote:

  • al 16%, con ISEE del nucleo familiare non superiore a 8.500 euro.
  • al 20%, con ISEE del nucleo familiare compreso tra 8.500 e 12.500 euro;
  • al 35%, con ISEE superiore a 12.500 euro.

Saldo e stralcio 2019: le scadenze per la domanda

Come anticipato a inizio articolo, salvo modifiche e proroghe previste nel decreto crescita, il termine ultimo per presentare domanda di adesione al saldo e stralcio 2019,

Saldo e stralcio 2019: cosa succede dopo aver presentato domanda?

Una volta presentata domanda, l’Agenzia delle entrate-Riscossione può rispondere al contribuente in 2 diversi modi:

  • con un accoglimento della domanda,
  • con un non accoglimento della domanda.

Ovviamente comportano due diverse tipologie di azioni e di conseguenze per il contribuente. Ecco quali

Saldo e stralcio, domanda accolta: cosa succede?

La legge prevede che Agenzia delle entrate-Riscossione invii al contribuente entro il 31 ottobre 2019 una “Comunicazione” contenente l’ammontare complessivo delle somme dovute per l’estinzione dei debiti, con l’indicazione del giorno e mese di scadenza delle rate e l’importo di ciascuna di esse, unitamente ai bollettini per il pagamento.

A seconda della scelta effettuata dal contribuente, il debito sarà estinto in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate così suddivise:

  • 35% con scadenza il 30 novembre 2019;
  • 20% con scadenza il 31 marzo 2020;
  • 15% con scadenza il 31 luglio 2020;
  • 15% con scadenza il 31 marzo 2021;
  • il restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021.

Saldo e stralcio, domanda respinta: cosa succede?

E se invece la domanda di adesione al saldo e stralcio fosse stata respinta? Al contribuente verrà data comunicazione anche in questo caso.

Nello specifico, Agenzia delle entrate-Riscossione invia al contribuente entro il 31 ottobre 2019 una Comunicazione con la quale, motivando il mancato accoglimento del “Saldo e stralcio” e limitatamente ai debiti definibili avverte il contribuente dell’automatica inclusione nei benefici della Definizione agevolata 2018 (meglio conosciuta come “rottamazione-ter”) fornendo anche l’importo da pagare e le relative scadenze di pagamento.

==> Rottamazione Ter 2019: come funziona <==

Le novità nel Decreto semplificazioni

Con le novità introdotte dal Decreto Semplificazioni (Decreto Legge 135/2018) il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure:

  • in 17 rate (5 anni), di cui la prima entro il 30 novembre 2019 (30%) e le restanti 16, ciascuna di pari importo, il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre per i quattro anni successivi;
  • in 9 rate (3 anni), nel caso in cui per gli stessi carichi sia stata già richiesta la “rottamazione-bis”, ma non risultino pagate, entro il 7 dicembre 2018, le rate di luglio, settembre e ottobre 2018.

Il pagamento della prima rata deve essere effettuato entro il 30 novembre 2019 (30%) e le restanti 8, ciascuna di pari importo, il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre degli anni 2020 e 2021.

Per un quadro completo sulle opportunità di Pace fiscale consigliamo:

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Il Decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio per il 2019 (D.L. n. 119 del 23 ottobre 2018, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136) ha introdotto nuovi strumenti per la definizione delle esposizioni con il Fisco e con altri enti, prevedendo agevolazioni in...



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13 COMMENTI

  1. Salve Tullio, secondo quanto stabilito espressamente dalla normativa (Art. 16 bis, D.L. 34/2019 – Decreto Crescita), la riapertura al 31 luglio 2019 del saldo e stralcio riguardava solo i debiti non ricompresi nelle dichiarazioni di adesione al “Saldo e stralcio” o alla “rottamazione-ter” presentate entro lo scorso 30 aprile.
    L’agevolazione ha interessato solo i debiti non ricompresi nelle dichiarazioni di adesione alla “rottamazione- ter” o al “Saldo e stralcio” già presentate entro lo scorso 30 aprile.
    Era quindi possibile aderire al “Saldo e Stralcio” esclusivamente per i debiti che non siano stati inseriti in una precedente domanda di adesione alla “rottamazione-ter” o al “Saldo e stralcio”, presentata entro lo scorso 30 aprile 2019.
    Si ritiene non possibile il ricorso in quanto la norma è chiara, e non consente espressamente di presentare una seconda domanda per i medesimi ruoli, indipendentemente da eventuali errori che come in questo caso non dipendono dalla stessa Agenzia delle Entrate riscossione. Cordiali saluti

  2. Buongiorno MariaGiovanna, nel caso in cui l’istanza di saldo e stralcio difetti dei requisiti prescritti, con la conseguente impossibilità di perfezionare la procedura, e il debito abbia i requisiti per la rottamazione ter, i relativi pagamenti potranno essere dilazionati in quattro anni con il seguente piano di rientro: il 30% del totale entro il 30 novembre 2019 e il 70% residuo ripartito nelle rate successive, ciascuna di pari importo, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a partire dal 2020 (totale 16 rate + 1).
    Qualora l’istanza di saldo e stralcio dichiarata inammissibile, contenga carichi inclusi nella rottamazione bis, in relazione ai quali il debitore non abbia rispettato la scadenza del 7 dicembre 2018 per eseguire i pagamenti necessari a rientrare nella rottamazione ter, l’ammontare complessivo delle somme dovute è ripartito in 9 rate: la prima scadente il 30 novembre 2019 (30%) e le restanti, ciascuna di pari importo, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre negli anni 2020 e 2021

  3. Buongiorno Tullio, secondo quanto stabilito espressamente dalla normativa (Art. 16 bis, D.L. 34/2019 – Decreto Crescita), la riapertura al 31 luglio 2019 del saldo e stralcio riguardava solo i debiti non ricompresi nelle dichiarazioni di adesione al “Saldo e stralcio” o alla “rottamazione-ter” presentate entro lo scorso 30 aprile.
    L’agevolazione ha interessato solo i debiti non ricompresi nelle dichiarazioni di adesione alla “rottamazione- ter” o al “Saldo e stralcio” già presentate entro lo scorso 30 aprile.
    Era quindi possibile aderire al “Saldo e Stralcio” esclusivamente per i debiti che non siano stati inseriti in una precedente domanda di adesione alla “rottamazione-ter” o al “Saldo e stralcio”, presentata entro lo scorso 30 aprile 2019.
    Si ritiene non possibile il ricorso in quanto la norma è chiara, e non consente espressamente di presentare una seconda domanda per i medesimi ruoli, indipendentemente da eventuali errori che come in questo caso non dipendono dalla stessa Agenzia delle Entrate riscossione.

  4. ho presentato il 30 04 2019 la rottamazione ter avendo ricevuto l’ isee sbagliato che superava i 20.000 euro mi aggiustano l’isee che invece era di 12.500 euro cosi entro 31 07 2019 presento il saldo è stralcio che mi rispondono che mi viene rigettato in quanto avevo presentato la rottamazione ter si può fare ricorso ? e come fare ? Saluti GRAZIE

  5. Ho fatto domanda di saldo e stralcio il 22 febbraio se non rientro passo alla rottamazione ter a novembre cosa vado a pagare il 20 % o il 30% dell’intera somma ed il restante diviso in 16 rate .Grazie aspetto una rizppsta

  6. Buonasera e possibile presentare la domanda saldo e stralcio con un isee presentato il 16 luglio?oppure per aderire al saldo e stralcio entro il 31 luglio devo portare un isee che avevo presentato prima del 30 aprile?in attesa di una risposta Porgo cordiali saluti

  7. Buongiorno,
    il mio commercialista mi dice che: per la questione crisi da sovraindebitamento per poter fare il saldo e stralcio bisognava che in tribunale fosse presentata il piano di liquidazione (articolo 14-ter della legge 3/2012 Crisi da sovraindebitamento) invece quello che era stato presentato è il piano del consumatore e quindi non rientrava.

    E’ corretto?

    grazie

  8. Salve Miky, è possibile fare una nuova domanda di rottamazione ter o saldo e stralcio entro il 31 luglio solo per i debiti che non sono stati inseriti in una precedente rottamazione. Può eventualmente aderire al saldo e stralcio per altre cartelle. Cordiali saluti.

  9. Ho aderito con tutte le cartelle alla TER entro il 30 aprile con esito positivo
    Ora sono riuscito a fare l isee posso aderire
    al saldo a stralcio entro il 31 luglio?
    Magari pagando la prima rata di luglio della TER per non fare decadere nulla e nel frattempo aspettare la risposta del saldo a stralcio?
    Grazie

  10. Salve Norka, è possibile aderire al “Saldo e stralcio” esclusivamente per i debiti che non siano stati inseriti in una precedente domanda di adesione alla “rottamazione-ter” o al “Saldo e stralcio”, presentata entro lo scorso 30 aprile 2019. Per il saldo è stralcio bisogna tener conto dei requisiti previsti dalla Legge. Cordiali saluti

  11. o e mio figlio abbiamo aderito alla rottamazione ter nei termini previstiSuccessivamente, abbiamo chiesto l’ ISEE che l’inps ci ha inviato ritenendoci con un reddito complessivo inferiore ai € 20000.
    Nella riapertura dei termini, è possibile invocare il “il saldo e stralcio” annullando la rottamazione ter ?
    a me a successolo stesso

    cosa posso fare ??? grazie

  12. BUONGIORNO AL MOMENTO NON ABBIAMO NOTE UFFICIALI IN RIGUARDO ,ASPETTIAMO INFORMAZIONI IN MERITO. ACHE SE LA BOZZA DELLA PROROGA RITIENE DI NO ( MA SI PRESUME CHE SI POSSA FARE): VEDREMO….A BREVE

  13. io e mio figlio abbiamo aderito alla rottamazione ter nei termini previstiSuccessivamente, abbiamo chiesto l’ ISEE che l’inps ci ha inviato ritenendoci con un reddito complessivo inferiore ai € 20000.
    Nella riapertura dei termini, è possibile invocare il “il saldo e stralcio” annullando la rottamazione ter ?

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