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Concorso ordinario Infanzia e Primaria 2019, bando imminente: le ultime integrazioni alla bozza del Decreto

Alice Lottici
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Mentre le regioni pubblicano le date della prova orale del Concorso straordinario, per il Concorso ordinario infanzia e primaria 2019 l’uscita del bando in Gazzetta Ufficiale è davvero imminente.

Lo scorso 16 gennaio, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha apportato una serie di integrazioni e modifiche alla bozza del Decreto, soprattutto in merito ai contenuti delle prove e alla valutazione dei titoli.

Bando di concorso ordinario infanzia e primaria, il parere del Cspi

Vediamo assieme le indicazioni principali contenute nella bozza e la revisione richiesta dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione prima della pubblicazione dal Miur.

Concorso ordinario Infanzia e Primaria 2019: la bozza del Decreto

A quanto si evince dalla bozza del Decreto Ministeriale, il Concorso verrà regolarmente indetto ogni due anni su base regionale ed esclusivamente nelle Regioni con disponibilità di posti o in cui siano esaurite o di scarsa capienza le graduatorie di merito.

I posti disponibili per la scuola dell’infanzia e la primaria saranno 16.959.

Requisiti di accesso

Per essere ammessi al concorso bisogna essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • diploma magistrale o diploma sperimentale a indirizzo linguistico conseguiti entro l’a.s.2001/02, oppure
  • laurea in Scienze della formazione primaria o titolo analogo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia.

Per i posti di sostegno sarà necessario il relativo titolo di specializzazione, mentre non verrà richiesta esperienza di insegnamento per l’accesso alle due posizioni.

Prove selettive

Il Concorso ordinario Infanzia e Primaria si articolerà in questo modo:

  • prova pre-selettiva, prevista solamente nel caso in cui le domande di partecipazione siano superiori a tre volte il numero dei posti. Sarà computer-based e verificherà la preparazione logica, comprensione del testo, normativa scolastica e conoscenza della lingua inglese (B2);
  • prova scritta, con una durata di 180 minuti e 3 quesiti, di cui uno articolato in 8 domande a risposta chiusa per verificare la comprensione del testo in lingua inglese, gli altri due invece differenziati per la posizione per cui si concorre:
    – posti comuni, due quesiti a risposta aperta su conoscenze e competenze didattico-metodologiche relative alle discipline oggetto di insegnamento nella primaria e nell’infanzia;
    – posti di sostegno, due quesiti a risposta aperta sulle metodologie didattiche apposite per la disabilità, utili a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure per l’inclusione scolastica;
  • prova orale, della durata di 30 minuti, diversificata per i posti comuni e per il sostegno:
    – posti comuni, verifica della conoscenza delle discipline e della progettazione didattica efficace con riferimento alle TIC;
    – posti di sostegno, valutazione della competenza nell’attività di sostegno, della definizione degli ambienti di apprendimento, della progettazione didattica inclusiva e del raggiungimento degli obiettivi legati alle potenzialità di ogni singolo alunno a seconda del tipo di disabilità.
    Nella prova orale è previsto anche l’accertamento del livello di inglese.

L’assegnazione dei posti avverrà anche su valutazione dei titoli del candidato.

Leggi“Concorso ordinario infanzia e primaria, c’è la bozza del Decreto: cosa prevede”

Concorso ordinario Infanzia e Primaria 2019: il parere del Cspi

Nella riunione del 16 gennaio, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha esaminato le bozze del Decreto e dell’ordinanza del Concorso ordinario Infanzia e primaria, che prevede il reclutamento di 16.959 docenti negli istituti scolastici italiani.

In premessa al parere, il Cspi ha evidenziato una separazione troppo netta tra la procedura finalizzata all’accesso ai posti comuni e quella per i posti sul sostegno.
Un impianto concorsuale così differenziato condizionerebbe la mobilità dei docenti tra i posti che, al momento, è subordinata solo dal vincolo di permanenza di 5 anni sul posto di sostegno.

Il Consiglio Superiore ha proposto anche integrazioni e miglioramenti ai contenuti delle prove e alla valutazione dei titoli. In particolare:

  • i quesiti della prova scritta per i posti di sostegno dovrebbero trattare anche tematiche disciplinari, culturali e professionali proprie dell’insegnamento;
  • i quesiti della prova scritta e orale della procedura per i posti comuni dovrebbero accertare conoscenze e competenze sull’inclusione scolastica;
  • aumento della soglia di attivazione della prova preselettiva;
  • accertamento della lingua inglese valutato in una fase concorsuale successiva;
  • riconoscimento di almeno 180 giorni di servizio.

In riferimento ai requisiti dei componenti delle commissioni giudicatrici, il Cspi ha espresso una volontà di revisione dei compensi e di intervento del personale ATA. Inoltre, la funzione di segretario delle Commissioni giudicatrici dovrebbe essere svolta con esonero dal servizio.

Bando di Concorso ordinario infanzia e primaria, il parere del Cspi

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione si è dichiarato favorevole alla pubblicazione del bando, previo aggiornamento con le modifiche richieste.

Concorso ordinario Infanzia e Primaria 2019: le ultime indicazioni del Ministro Bussetti

Il Ministro Bussetti ha affermato che l’uscita del bando è imminente e l’obiettivo è far salire in cattedra molte più persone rispetto alle 30-40 mila previste entro il 2021.

Inoltre, i precari con almeno 36 mesi di servizio, avranno una quota riservata del 10%.

Per una preparazione adeguata, la redazione di Leggi Oggi consiglia:

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