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Assegno invalidità capacità lavorativa ridotta: importo, domanda, a chi spetta

Paolo Ballanti
assegno ordinario invalidità

Un trattamento economico erogato dall’Inps ai lavoratori con un’invalidità che riduce di oltre 2/3 la loro capacità lavorativa: stiamo parlando dell’assegno ordinario di invalidità per persone con capacità lavorativa ridotta, uno dei tasselli del sistema di welfare italiano. Da non confondersi con l’assegno di invalidità civile riconosciuto a chi oltre ad essere invalido soddisfa determinati requisiti reddituali.

Vediamo nel dettaglio a chi spetta, come funziona, l’importo e come chiederlo.

Assegno di invalidità ordinario: a chi spetta

Possono richiedere l’assegno di invalidità ordinario tutti coloro la cui capacità lavorativa, in occupazioni confacenti alle proprie attitudini, sia ridotta in modo permanente a meno di un terzo a causa di infermità o di difetto fisico o mentale.

La prestazione è rivolta a:

  • Lavoratori dipendenti;
  • Autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri);
  • Iscritti alla gestione separata.

Affinché il trattamento possa essere erogato, si rende necessario il soddisfacimento di due prerequisiti fondamentali:

  • riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo a causa di infermità o difetto fisico o mentale;
  • un minimo di 260 contributi settimanali – pari a 5 anni di contribuzione e assicurazione – di cui almeno 156 settimane (3 anni) nel quinquennio antecedente la presentazione della domanda.

“Legge 104: tutte le strade possibile per la pensione anticipata”

Il diritto all’assegno è previsto anche qualora la riduzione della capacità lavorativa sia presente prima dell’inizio del rapporto di lavoro, purché vi sia stato un successivo aggravamento ovvero siano sopraggiunte nuove infermità.

L’assegno ha validità triennale ma può essere rinnovato su richiesta dell’interessato.

Assegno di invalidità ordinario: requisiti contributivi

Il secondo requisito è di tipo contributivo. L’assegno spetta solo ai lavoratori che abbiano versato almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 nei 5 anni precedenti la richiesta di prestazione.

Nel conteggio dei 5 anni non vengono considerati i periodi di:

  • Congedo parentale;
  • Lavoro all’estero in Paesi non convenzionati con l’Italia;
  • Servizio militare la cui temporalità ecceda il normale servizio di leva;
  • Periodi di malattia superiori a 1 anno;
  • Iscrizione a forme previdenziali diverse dall’AGO nell’eventualità che non sia possibile trasferire i contributi o non siano rilevanti ai fini pensionistici.

Assegno di invalidità ordinario: come si calcola l’importo

Per calcolare l’importo dell’assegno di invalidità si devono utilizzare gli stessi criteri previsti per il calcolo della pensione diretta:

  • Metodo retributivo sino al 31 dicembre 2011 e contributivo dal 1° gennaio 2012, per chi ha un minimo di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • Metodo retributivo fino al 31 dicembre 1995 e contributivo dal 1° gennaio 1996 per chi ha meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • Calcolo solo contributivo per chi non ha versato nulla al 31 dicembre 1995.

Assegno di invalidità ordinario: riduzione

Non è necessaria, ai fini della richiesta per l’assegno ordinario di invalidità, la cessazione dell’attività lavorativa, perché l’erogazione dell’assegno è considerata compatibile con lo svolgimento di attività professionali.

L’importo dell’assegno è cumulabile con i redditi da lavoro ma subisce una riduzione variabile:

  • Se il reddito è 4 volte superiore il trattamento minimo annuo di pensione (26.676,52 euro) la riduzione è del 25%;
  • Se il reddito è 5 volte superiore il trattamento minimo annuo di pensione (33.345,65 euro) la riduzione è del 50%.

Può essere prevista una trattenuta aggiuntiva se la prima riduzione non determina una somma inferiore al trattamento minimo annuo. La trattenuta varia se il lavoratore è:

  • Dipendente, trattenuta del 50% sulla quota che eccede l’importo minimo;
  • Autonomo, trattenuta del 30% sulla quota che eccede l’importo minimo.

Assegno di invalidità ordinario: come fare domanda

La domanda per l’assegno di invalidità ordinario dev’essere presentata all’INPS in via telematica, utilizzando una di questa tre modalità:

  • sul portale dell’Istituto avvalendosi del servizio dedicato – www.inps.it. ;
  • chiamando il contact center al numero 803.164 o 06 164 164 da rete mobile;
  • recandosi negli uffici dei patronati e intermediari abilitati. Questi assisteranno la persona nella compilazione e invio della domanda.

Alla domanda dev’essere allegata la certificazione medica che attesti la condizione di invalidità.

 

 

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24 COMMENTI

  1. Salve io o un un’invalidità del 75/° con tutti i contributi necessari sono stato respinto o fatto un ricorso e sono stato di nuovo respinto perché anno sbagliato anno pensato che io volessi il totale dell’assegno ordinario come posso fare grazie mille

  2. Salve sono un dipendente statale assunto nel 2002 come orfano di GUERRA CATEGORIE PROTETTE e ieri ho vinto RICORSO Sul invalidità riconosciuta 84%piu L. 104, dunque quale prestazione pensionistica posso prendere, l assegno ordinario o pensione invalidità? Grazie aspetto risposta

  3. Buonasera vorrei sapere se per domanda di aggravamento di pensione ordinaria lavorativa e punteggio invalidità civile basta solo il mio reddito o serve anche del mio convivente (Cud) e qual è il tetto da non superare. Grazie cordiali saluti

  4. Salve Luigi, la risposta è no. Per l’assegno di invalidità ordinario necessita di una percentuale d’invalidità pari o superiore al 74%. Cordiali saluti.

  5. Salve Katarzyna, Oltre alla riduzione permanente della capacità lavorativa, nel certificato può essere precisata anche la percentuale di invalidità variabile, che nel suo caso va dal 33 al 73%. Quindi, ha esclusivamente diritto ai benefici previsti dalla legge per l’invalidità al 35%. Cordiali saluti.

  6. Buongiorno io ho invalidità 35% con riduzione del lavoro dal 33 al 73 % sto lavorando a tempo full time come commessa. Cosa significa riduzione del lavoro ho qualche diritto in più

  7. Buongiorno, sono un lavoratore della sanitá pubblica e mi é stata riconosciuta invaliditá permanente da Dicembre 2017 con percentuale al 67% (comma 1 art. 3) e con riconosciuta legge 104. Mi spetta il diritto di assegno di invaliditá ordinario? Grazie

  8. Buonasera, mi scusi, ho ricevuto verbale d’invalidità con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 34 al 73, invalidità 67% con 104 comma1 art 3.
    Sono dipendente privato (poste) da +31anni,ho I requisiti per fare domanda.. Ass. Invalidità ordinario? In attesa di una risposta, cordiali saluti.

  9. Salve Rosalba, per avere diritto all’erogazione dell’assegno mensile d’invalidità, bisogna avere almeno una percentuale del 74%. Per percentuali inferiori si ha unicamente diritto:
    • all’esenzione dal ticket;
    • alla scelta prioritaria della sede d lavoro;
    • alla possibilità di fruire di un congedo per cure relative all’infermità riconosciuta, per un periodo non superiore a 30 giorni l’anno;
    • alla possibilità di usufruire del collocamento mirato;
    • alla possibilità di essere conteggiato dall’azienda nelle quote di riserva relative alla legge sul collocamento obbligatorio, cioè nei posti che l’azienda deve per legge mettere a disposizione delle categorie protette;
    • a protesi ed ausili, eventualmente necessari per la patologia riconosciuta nel verbale di accertamento della commissione medica:
    • ai parcheggi per disabili;
    • alle agevolazioni per l’acquisto dell’auto.

  10. Buongiorno, ho un’invalidità con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 33 % al 73 % e percentuale : 60 % del 04/2017 , vorrei sapere se mi spetta l’assegno di invalidità, sono disoccupata. Grazie!!!

  11. Buongiorno, mio papà 84 anni, è stato riconosciuto invalido al 100% ma non abbiamo diritto all’assegno di invalidità o accompagnamento. Come possiamo fare per fare ricorso? Quali sono i parametri per definire l’assegnazione dell’accompagnamento? A chi mi posso rivolgere per avere assistenza.?

  12. Buonasera Salvatore, possono essere erogati entrambi tenendo presente i requisiti dell’assegno ordinario di invalidità e della pensione di invalidità civile.
    Per l’assegno ordinario di invalidità si considera il reddito personale. Cordiali saluti.

  13. Buongiorno, percependo questo assegno, se decidessi di licenziarmi da lavoro, continuerei a percepirlo?
    Grazie
    Cordiali saluti
    Jacopo.

  14. Buongiorno sono un invalido del lavoro con 72% di invalidita, posso richiedere assegno di invalidita ordinario

  15. Salve, ho una percentuale dell 80% riconosciuta dal 2017, percepisco dall Gennaio 2019 l’assegno d’invalidità civile (289 €) . Dopo due ricorsi e sentenza del giudice mi è stato riconosciuto l’assegno contributivo.
    Vorrei sapere se mi saranno erogati entranbi,
    non avendo contributi antecedente il 1996 e che credo sarà anche meno dell’assegno civile.
    Il reddito calcolato per usufruirne è solo quello personale o familiare.
    In attesa di una vostra risposta
    Grazie per l’attenzione.

  16. Buongiorno Laura, i periodi di disoccupazione NASpI, dal punto di vista previdenziale, sono coperti dall’INPS attraverso i cd. contributi figurativi. Sono dei contributi che l’INPS versa quando si verificano situazioni particolari, come ad esempio la maternità, piuttosto che la malattia. Per tali periodi, infatti, il datore di lavoro non corrisponde i contributi ma non per questo il lavoratore subisce penalizzazioni dal punto di vista previdenziale. Quindi la risposta è assolutamente positiva.

  17. Nel conteggio dei periodi di contribuzione si possono considerare anche le settimane in naspi?

  18. Relativamente all adeguamento al minimo di un assegno di invalidità , si considera come tetto massimo di reddito quello coniugale ( solo marito e moglie ) oppure quello familiare ( compreso figli conviventi ). Grazie

  19. Buonasera mi chiamo Mirella ho un’invalidita All’80 % e legge 104 articolo 3 comma 3 lavoro nella sanità vorrei sapere se mi spetta l’assegno grazie

  20. Chiedo scusa mi è scappato l’invio senza aver terminato le domande: Ho verificato e la mia condizione non mi permette di accedere alla esenzione del pagamento della tassa automobilistica, quindi, banalmente chiedo quali eventuali benefici economici e/o fiscali sono concessi alla mia condizione di invalido civile? Grazie ancora e scusate il pasticcio.

  21. Buongiorno, cortesemente un chiarimento, ho ricevuto verbali commissione medica INPS dove mi si riconosce lo stato di portatore di handicap (Comma 1, Art. 3) ed una percentuale del 70 %. Sono lavoratore privato a part-time, domanda posso fare richiesta di assegno ordinario di invalidità ? Grazie

  22. Salve Cinzia, la risposta è negativa. L’assegno di invalidità spetta esclusivamente a coloro che hanno un’invalidità minima pari al 67%. Cordiali saluti.

  23. Ho un’ invalidita’ del 60 % vorrei sapere se mi spetta l’assegno di invalidita’ , sono un’ insegnante

  24. Buongiorno, sono stato dichiarato invalido al 100% sin dal 2002, soffro di varie patologie, peggiorate di giorno in giorno. HO UN REDDITO FAMIGLIARE PARI A ZERO,nON RIESCO PIU A DEAMBULARE, NECESSITO DI ACQUISTARE VARIE ATREZZATURE POER POTER VIVERE DEGNAMENTE. uNA SEDIA A ROTELLE, UNA SCALA AUTOMATIBA CON LA QUALE POTER SCENDERE E SALIRE. UNDEAMBULATORE, INSOMMA CIO CHE MI POTREBE FAR VIVERE CON DINITA. hO MATURATO I 72 ANNI MA NON RIESCO A FAR INT ERESSARE ALLA MIA PERSONALE SITUAZIONE NESSUNO. dATEMI UN SUGGERIMENTO UN COBSIGKIO POICHè ANDARE AVANTI IIN TAL MANIERA NON è POSSIBILE. iN ATTESA DI UNA CORTESE RISPOSTA SALUTO.
    rOBERTO cOSSA

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