La prima bozza del decreto che dovrà chiarire tutti i punti chiave del reddito di cittadinanza 2019 è circolata in questi giorni e ha sviscerato diversi punti chiave del provvedimento e le principali modalità con cui sarà attuata la misura di sostegno al reddito e all’occupazione bandiera del Movimento 5 stelle, qualcosa che sembra essere molto simile all’attuale Rei (Reddito di inclusione).

La platea di beneficiari sarà di 4.916.786 persone, pari a 1,73 milioni di nuclei familiari. I beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno accettare un’offerta di lavoro su tutto il territorio nazionale dopo 18 mesi di fruizione del sostegno. Inoltre potranno beneficiarne anche i cittadini stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni. Ecco solo alcune delle caratteristiche, che andremo ad approfondire nei prossimi paragrafi.

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Vediamo in dettaglio i requisiti, le modalità di attuazione e tutti i punti chiave di una delle due misure ancora attese all’indomani dell’approvazione della Legge di bilancio 20291: reddito e pensione di cittadinanza e Quota 100.

Consulta lo speciale Reddito di cittadinanza 

Reddito di cittadinanza 2019: cos’è

Il reddito di cittadinanza è una misura statale volta a ridare dignità sociale ed economica a tutti i cittadini che hanno perso il lavoro o comunque non lavorano. È quindi un aiuto economico destinato a chi non raggiunge una soglie minima di reddito o un reddito proprio non lo possiede. Questa misura ovviamente deve andare di passo con l’inserimento socio-lavorativo del cittadino e con la riforma dei centri per l’impiego, che devono aiutare il beneficiario a ricollocarsi nel mercato del lavoro.

Reddito di cittadinanza 2019: quando parte

Come già detto in precedenza, la partenza del reddito di cittadinanza è prevista per aprile 2019. Giusto il tempo (e c’è ne vorrà) di riformare i centri per l’impiego, visto che i loro attuali standard non potranno mai essere sufficienti a supportare un simile impegno. Da aprile dovrà invece essere tutto pronto: centri riformati e pronti a seguire la platea dei beneficiari, trovare loro offerte di lavoro congrue e proporle.

Reddito di cittadinanza 2019: quanto spetta

Come si è più volte detto in questi mesi, la somma erogata corrisponde alla cifra al di sotto della quale si viene considerati in stato di povertà: 780 euro. Ovviamente diversi fattori concorrono a far si che questo importo si abbassi e sia inferiore a questa cifra.

In pratica si percepiranno 780 euro solo nel caso in cui il titolare del reddito non possieda casa di proprietà e viva in affitto ( in questo caso il reddito contribuisce al pagamento del canone di locazione). Chi è proprietario di una casa percepirà un importo di 500 euro.

Inoltre è prevista una automatica revisione delle cifre erogate qualora le richieste dovessero andare ad esaurire i fondi a disposizione.

I beneficiari del Reddito di cittadinanza si vedranno accreditare l’importo a loro spettante sulla nuova carta acquisti, la cui gestione è stata affidata alle Poste: la Carta Rdc, tramite cui sarà possibile prelevare contanti fino a 100 euro al mese a persona. Nei nuclei più numerosi questo limite sale fino a 210 euro.

Consulta lo speciale Legge di bilancio 2019

Reddito di cittadinanza 2019: quanto dura

Il beneficio dura 18 mesi, rinnovabili di ulteriori 18 mesi, con una pausa di 1 mese. In cambio, il cittadino titolare del beneficio, dovrà impegnarsi ad accettare almeno una delle tre offerte di lavoro “congrue” che gli verranno fatte.

Inoltre verrà erogato per un massimo di 3 anni.

Reddito di cittadinanza 2019: chi ne ha diritto

Secondo la bozza circolante, hanno diritto al reddito di cittadinanza i cittadini e nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:

  • Cittadinanza italiana oppure cittadini comunitari o extracomunitari residenti in Italia con permesso di lungo soggiorno da almeno 10 anni;
  • Isee attestato inferiore a 9.360 euro;
  • Patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30 mila euro,
  • Patrimonio mobiliare non superiore a 6 mila euro,
  • Nessun componente del nucleo familiare deve essere proprietario di un veicolo immatricolato nei sei mesi antecedenti la richiesta.

Reddito di cittadinanza 2019: come funziona

Oltre al beneficio economico, viene messo a punto un progetto ad hoc di reinserimento lavorativo, che deve essere correttamente seguito del cittadino disoccupato, affinché non perda il diritto al reddito. In particolare dovrà sottoscrivere un accordo con il centro per l’impiego accettando di:

  • frequentare dei corsi di formazione,
  • dedicarsi a lavori socialmente utili per 8 ore a settimana,
  • accettare almeno una fra tre offerte di lavoro congrue che gli verranno presentate.

Reddito di cittadinanza 2019: le proposte di lavoro

Le proposte di lavoro che possono arrivare al beneficiario del reddito sono 3. Se la persona non accetta almeno una delle tre offerte “congrue”, perderà il diritto al beneficio economico, secondo queste regole:

  • nei primi sei mesi di fruizione del reddito va accettata un’offerta entro 100 chilometri dalla residenza,
  • tra il sesto e il diciottesimo mese entro 250 chilometri,
  • oltre il diciottesimo mese, nel caso in famiglia non ci siano minori né disabili, in tutta Italia.

Reddito di cittadinanza: come fare domanda

Contrariamente a quanto è stato detto in questi mesi, per ottenere il reddito di cittadinanza si dovrà presentare una domanda (e non verrà concesso in modo automatico).

La si dovrà presentare presso gli sportelli del gestore a cui sarà affidato il servizio, Poste italiane, o tramite assistenza fiscale (quindi il Caf). Dovrà essere ovviamente essere predisposto un modulo di domanda da utilizzare.

In alternativa si potrà fare domanda all’Inps per via telematica.

Reddito di cittadinanza 2019: sanzioni per i furbetti

Secondo l’articolo 7 dedicato a ‘Cause di decadenza e sanzioni’ riportato nella bozza, “chiunque nell’ambito della procedura di richiesta del reddito, con dolo, fornisce dati e notizie non corrispondenti al vero, incluso l’occultamento di redditi e patrimoni a fini Isee o di dichiarazioni fiscali, al fine di ottenere il RdC, è punito con:

  • la reclusione da 1 a 6 anni,
  • la decadenza del beneficio,
  • il recupero di quanto indebitamente percepito, comunque disposti anche in assenza di dolo”.

Reddito di cittadinanza 2019: incentivi alle imprese

La bozza si occupa anche dei benefici per l’impresa e per il lavoratore: chi assume a tempo pieno e indeterminato un beneficiario di reddito di Cittadinanza, senza licenziarlo per 24 mesi, ha diritto a uno sgravio contributivo pari alla differenza fra 18 mensilità di RdC e quello già goduto: un importo massimo di 780 euro che potrà essere aumentato di una mensilità in caso di assunzione di soggetti svantaggiati e donne, per una durata non inferiore a 5 mensilità.

Nessun incentivo invece ai datori di lavoro che nei tre anni precedenti “siano stati destinatari di provvedimenti sanzionatori ancorché non definitivi concernenti le violazioni di natura previdenziale e in materia di tutela delle condizioni di lavoro”.

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