ecotassa auto 2019

(Photo by Andreas Rentz/Getty Images) Non ha fatto in tempo ad approdare nel testo della Legge di bilancio che già ha scatenato una forte polemica tra sindacati e case automobilistiche in rivolta: si tratta dell’Ecotassa auto 2019, una sovrattassa che, secondo l’emendamento introdotta in Manovra, dovrà pesare sulle auto più inquinanti in termini di C02, contro invece incentivi pensati per chi acquista auto elettriche.

E anche se Matteo Salvini, si p detto fermamente contrario a questo nuovo tributo, l’emendamento al testo c’è e deve essere discusso in Aula alla Camera.

Il vicepremier ha affermato ai microfoni di Radio Anch’io: “Io sono contrario ad ogni ipotesi di nuove tasse sull’auto che è già uno dei beni più tassati“.

Contrario anche il settore auto e i sindacati. Il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, ha parlato di schiaffo al settore. Il segretario nazionale Ferdinando Uliano sostiene che “tutta la filiera dell’automotive italiana è a rischio, con le sue 5.704 imprese e gli oltre 258.000 occupati, perché gli investimenti già programmati verranno messi in discussione, e le ripercussioni saranno pesantissime per l’occupazione”.

“Se prendiamo il modello più venduto in Italia, la Panda 1.2 prodotta a Pomigliano, tra le vetture non ibride con le più basse emissioni di CO2”, spiegato poi l’Anfia, l’associazione della filiera automobilistica, “con il nuovo sistema si pagherà un’imposta dai 400 ai 1.000 euro. Il vantaggio sarà solo per chi comprerà costose auto elettriche”.

Vediamo allora di cosa si tratta e quali misure sulle auto sono state inserite in Legge di bilancio

Ecotassa auto 2019: cos’è e come funziona

L’emendamento, proposto dai 5 stelle, e approvato nella notte prevede una nuova tassa proporzionale alle emissioni di anidride carbonica emessa dalle auto.

Ecotassa auto 2019: chi deve pagarla

Dovranno pagare l’Ecotassa tutti coloro che tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2021 acquisteranno un’auto con emissioni di anidride carbonica (CO2) a partire da 110 g/km.

Se la norma diventerà legge circa metà delle macchine acquistate dagli italiani, sulla base delle immatricolazioni 2018, sarebbe soggetta alla nuova imposta.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Asca, sotto i 110 grammi di CO2 per chilometro non si paga nulla, sopra si inizia a pagare una cifra fissa che parte da 150 euro per le vetture fino a 120 g/km e che sale progressivamente fino ad un massimo di 3mila euro per le auto che emettono oltre 250 g/km.

Ecotassa auto 2019: quanto si paga

Gli importi da pagare in base al tipo di auto vanno dai 150 ai 3 mila euro. Sarà una imposta progressiva, proporzionale alle emissioni di Co2 di benzina e Diesel e sarà introdotta in questo modo:

  • 110-120 g/km: 150 €
  • 120-130 g/km: 300 €
  • 130-140 g/km: 400 €
  • 140-150 g/km: 500 €
  • 150-160 g/km: 1.000 €
  • 160-175 g/km: 1.500 €
  • 175-190 g/km: 2.000 €
  • 190-250 g/km: 2.500 €
  • >250 g/km: 3.000 €

Incentivi auto 2019: cosa sono e a chi spettano

Secondo la proposta di modifica – approvata in commissione bilancio – sarà dato un incentivo – da 6.000 a 1.500 euro – per i veicoli con emissioni tra 0 e 90 g/km di CO2 ed elettrici. Sono auto a emissioni molto basse.

Sono previste tre fasce di emissioni: da 0 a 20, da 20 a 70, da 70 a 90 g/km. Nel primo caso il contributo sarà di 6 mila euro, per la seconda fascia si dimezzerà a 3 mila e per l’ultima scenderà a 1.500 euro.

Ecotassa auto 2019, le proteste: potrà già essere modificata in Senato 

Dopo l’esplosione delle polemiche e proteste di sindacati e settore auto,  la Lega però si dice pronta a modificarla al Senato. “Pur condividendo il fatto che vada incentivato l’acquisto di auto elettriche, siamo però contrari ad un aggravio di costi per chi acquista auto di normale dotazione. Pertanto cambieremo la norma al Senato”, ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega a Palazzo Madama.

Non esiste nessuna nuova tassa per auto già in circolazione. Chi ha un Euro3 o qualsiasi altra macchina non pagherà un centesimo in più”, assicura su Facebook il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio, con l’obiettivo di fare chiarezza “sul tema auto e inquinamento, perché è stata fatta un po’ di confusione”. Di Maio ha fatto sapere di aver convocato un tavolo con costruttori e consumatori con l’obiettivo di migliorare gli incentivi per l’auto elettrica, ibrida e a metano.

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2 COMMENTI

  1. Solo qua in italia per prendere una bmw m3 o audi rs, ti ammazzano di bolli e passaggi di proprietà non parlando della assicurazione, ma come c**zo possibile, vergogna solo vergogna..
    Mo hanno tolto anche la possibilità di camminare co le targhe straniere, se avete bloccato le targhe, allora abbassate il bollo!!!

  2. Idioti patentati. Disincentivo…parlano bene loro..tutto spesato , viaggiano in treno o trasporti pubblici, o auto blu..tanto gli viene tutto rimborsato e non hanno contingentimorari di lavoro.
    Abbassate il costo delle ibride o elettriche, allora se ne parla.
    meritereste il trattamento che i gilets gialli hanno fatto in francia ma noi italiani siamo troppo menefreghisti

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