Home Fisco Auto In Autostrada a 150 km orari: i motivi del No alla proposta...

In Autostrada a 150 km orari: i motivi del No alla proposta leghista

150 km orari

Riprende quota, dopo il suo primo ingresso con il progetto Lunardi del 2001, l’ipotesi di elevare il limite di velocità in Autostrada a 150 km orari. La manina responsabile di questa proposta è stata quella della Lega, con un’idea rilanciata e formulata dal presidente della commissione trasporti della Camera, Alessandro Morelli (Lega).

Ma c’è chi dice no. Ad esempio l’Associazione sostenitori della polizia stradale (Asaps).

L’ipotesi di elevare a 150 chilometri orari il limite di velocità in autostrada “non porterà concretamente nessun vantaggio, ma comporterà solo svantaggi: più consumi, più inquinamento, più rischi di incidenti e inutili e spesso inesistenti guadagni di tempo“.  È il commento lapidario di Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, l’associazione sostenitori della Polstrada.

Ripercorriamo la paternità della proposta e i motivi per cui l’Associazione sostenitori polizia stradale ribadisce il suo forte No.

In Autostrada a 150 km orari: chi ha fatto la proposta?

Ma a chi è venuta in mente l’idea di aumentare i limiti di velocità nelle Autostrade, portandoli a 150 km orari? La proposta è del presidente della commissione Trasporti della Camera, Alessandro Morelli. Salviniano convinto, sta per formalizzare la proposta. “Il ragionamento — spiega — è che gli strumenti di sicurezza stradale, attivi e passivi, hanno fatto tanti e tali passi avanti negli ultimi decenni per cui ha poco senso mantenere in vigore quei limiti oggi che i rischi sono connessi a comportamenti diversissimi”.

La proposta consiste nel “consentire di arrivare a 150 km all’ora sulle tratte autostradali di massima sicurezza, e cioè quelle coperte da tutor, con tre corsie per ciascun senso di marcia e asfalto drenante». Tutto ciò per avere un traffico più scorrevole, tempi di percorrenza più rapidi per tutti… e poi, vogliamo dirlo? La libertà di muoversi, fatta salva la sicurezza, in maniera meno legata”.

In Autostrada a 150 km orari: è già previsto in alcuni casi

Ad oggi l’articolo 142 del Codice della Strada prevede già la possibilità di elevare il limite a 150 km in particolari condizioni di sicurezza sulle autostrade a tre corsie. La decisione dovrebbe essere presa dagli enti proprietari o concessionari delle autostrade, ma non l’hanno mai fatto.

Ecco cosa dice l’articolo: “sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature debitamente omologate per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati,(13) gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km/h sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, previa installazione degli appositi segnali, sempreché lo consentano l’intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti ed i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio.

Comunque, secondo quanto afferma l’Asaps, nessuna concessionaria lo ha elevato, non ravvisando le condizioni di sicurezza indicate dal Codice.

Vediamo ora tutti i motivi per cui Asaps dice no all’innalzamento della velocità massima in Autostrada a 150 km orari.

In Autostrada a 150 km orari: non si guadagna tempo e si fanno più incidenti

Di fatto con questa riedizione del vecchio progetto Lunardi (2001) non si guadagnerà assolutamente tempo – dice Biserni – perché è dimostrato che a una elevazione del limite anche di soli 10 chilometri (di più per 20 chilometri) aumenterebbero parallelamente i sinistri, magari anche di lieve entità, ma che causerebbero più frequenti code e rallentamenti. E i 20 chilometri orari in più nel tratto Milano-Rimini farebbero guadagnare poco più di 15 minuti”. Certo un guadagno, ma non così grande quanto possiamo pensare.

In Autostrada a 150 km orari: più inquinante

La differenza da 130 a 150 km/h, afferma l’Asaps, comporta un aumento percentuale della velocità di solo il 15%, ma l’energia accumulata aumenta del 33 per cento.

Un esempio? L’energia da riassorbire a 130 km/h e pari a 130×130=16.900 punti. A 150 è pari a 150×150=22.500 punti, +33%. Lo spazio di frenata è pure diverso.  A 130 con strada asciutta ci servono 93,14 metri a 150 ce ne servono 124,01. Con strada bagnata a 130 ci servono 130,40 metri. A 150 ce ne servono 173,71.

In Autostrada a 150 km orari: sanzioni squilibrate

In merito poi alle sanzioni applicate, “tenuto poi conto del 5% di tolleranza sul misurato, calcola Biserni, “con questa modifica si verificherà la situazione assurda che chi corre fino a 200 chilometri orari di media se la caverà con appena 169 euro di sanzione e solo tre punticini di prelievo, come per un sorpasso irregolare di lieve entità, come accendere gli abbaglianti quando non è consentito”.

Infatti tenuto conto del 5% di tolleranza sul misurato, avremo:

200 – 5%=190 e saremo entro i 40 km oltre il limite.

Ecco in sintesi la nuova scheda dei limiti e delle rispettive sanzioni:

  • Fino a 157 km/h nessuna sanzione.
  • Fino a 167 km/h (di media!) 41 euro e 0 (zero punti)
  • Fino a 200 km/h (di media!) 169 euro e appena 3 (tre) punti.
  • Fino a 221 km/h (di media!) 532 euro e 6 (sei) punti
  • Oltre 221 km/h (di media!) 828 euro e 10 punti.

Per quanti andranno alla media di 200 km/h i 3 punti persi saranno un’inezia rispetto a un corredo di 26 punti in dotazione al 90% dei patentati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome