Che non sarebbe passata inosservata questa Manovra di bilancio lo si intuiva già da tempo, da quando veniva annunciato che sarebbe stata avviata con un Deficit al 2,4 per cento e da subito era arrivato il parere negativo della Commissione.

Oggi la Commissione europea ufficializza la sua dura, anzi durissima posizione, con il commissario Ue Pierre Moscovici che consegna l’annunciata lettera al premier Conte. E che chiede all’Italia di rispondere alle accuse entro lunedì 22 ottobre. Risposta a cui seguirà subito una seconda lettera da parte della Commissione.

Tra le righe di questa lettera emerge una posizione ancora più rigida di quanto ci si aspettasse: illustra nel dettaglio la “deviazione senza precedenti nella storia del Patto di stabilità” che l’Italia ha deciso di effettuare. Una Manovra ben più che azzardata quindi, ma totalmente contromano, in barba al rispetto del patto di stabilità e agli impegni di riduzione dei deficit.

Lettera Ue sulla Manovra, Conte: pronti a replicare

“Sapevamo che questa manovra che abbiamo pensato per soddisfare le esigenze dei cittadini italiani, a lungo inascoltate, non è in linea con le aspettative della Commissione Europa. Ci aspettiamo quindi osservazioni e rilievi che stanno per arrivare e ai quali siamo pronti a replicare. È la normale interlocuzione che avviene tra Commissione e singoli Stati Membri. Note di questo tipo arriveranno anche ad altri Paesi; prevedibilmente: Spagna, Francia, Portogallo.” Lo scrive in un post su facebook il premier Giuseppe Conte.

 Scarica qui il Testo integrale della Lettera Ue 

Manovra 2019: la lettera della Commissione Europea

Innanzitutto, il bilancio italiano mostra una deviazione “senza precedenti nella storia del Patto di stabilità”, sia per il fatto che contempla una espansione vicina all’1% – mentre il Consiglio aveva invitato l’Italia a una correzione fiscale – sia per una deviazione dagli obiettivi pari all’1,5%. Alla luce di questi fattori, si profila “un non rispetto particolarmente serio con gli obblighi del Patto” e si chiede al Governo di dare una risposta ai rilievi entro lunedì 22 ottobre.

Moscovici e Dombrovskis ricordano all’Italia che – con un debito al 130% del Pil e le attuali previsioni – l’Italia rischia di esser fuori dalla regola sul debito.

Chiedendo il perché non siano stati accolti i rilievi dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, la lettera si conclude affermando che esiste un “rischio particolarmente grave di non-compliance (mancato rispetto) degli obblighi di bilancio previsti dal Patto di Stabilità e crescita”.

L’Italia ha ora tempo fino al 22 ottobre per rispondere, poi la Commissione prenderà la decisione finale sulla Manovra entro la fine del mese (il primo parere ufficiale, in attesa del parere definitivo previsto per la primavera 2019). Se arrivasse una formale bocciatura con richieste di modifica, sarebbe la prima volta. Firmato: Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici.

Leggi anche “Legge di bilancio: cosa succede all’Italia se viene bocciata dall’Ue”

© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome