Una valanga di ricorsi sono piombati sull’Ufficio di presidenza della Camera, che lo scorso 12 luglio ha emesso una delibera sul taglio vitalizi – o meglio sul loro ricalcolo con il sistema contributivo – che di fatto li ha tranciati di un buon 40-60 per cento. Sono ad oggi 1.176 i ricorsi presentati.

Il numero comunque è destinato ad aumentare perché ex parlamentari ed eredi proprio non ci stanno ad accettare la decisione.

Con la riforma guidata da Roberto Fico (M5S), presidente della Camera, e voluta fortemente dai Cinque Stelle che ne hanno fatto una delle bandiere del loro programma, la sforbiciata retroattiva dei vitalizi punta a un risparmio stimato in 40 milioni di euro.

L’Associazione degli ex parlamentari, guidata dal presidente Antonello Falomi e dai vice Franco Proietti e Michele Zolla, che si è tenacemente battuta contro il taglio, attende il primo grado di giudizio di un primo gruppo di ricorsi, con una sessantina di iscritti, su cui dovrà esprimersi il Consiglio di giurisdizione della Camera.

Taglio ai vitalizi: Antonello Falomi, Associazione ex-parlamentari

Falomi, durante la conferenza stampa convocata oggi 28 settembre, ha affermato: “Non ci stiamo a farci processare per quello che abbiamo fatto nella nostra attività politica. Gli ex parlamentari hanno servito il Paese con onestà e dignità. Sono ex parlamentari quelli che hanno scritto la Costituzione, quelli che hanno fatto dell’Italia l’ottava potenza industriale mondiale, che hanno portato a conquiste civili e sociali, che hanno contrastato il terrorismo e alcuni, come Moro, Ruffilli o La Torre non hanno fatto in tempo a diventare ex parlamentari perché sono stati uccisi dai terroristi”.

“Si tratta, ha spiegato il presidente della Associazione ex parlamentari, Antonello Falomi, in una conferenza stampa a Montecitorio, di un “fatto senza precedenti” nella storia delle due assemblee legislative.

“Non è la prima volta negli ultimi 15 anni – ha aggiunto Falomi – che i vitalizi degli ex parlamentari subiscono decurtazioni, anche significative. Nel 2005, ad esempio, è stato sospeso il meccanismo che legava il vitalizio parlamentare alle retribuzioni dei presidenti di sezione di Cassazione e questo ha comportato, di fatto, una riduzione netta del 30% dell’importo dei vitalizi. Ricordo inoltre due contributi consecutivi di solidarietà versati negli ultimi sei anni dai membri del Parlamento”.

Taglio ai vitalizi: Roberto Fico, presidente Camera dei deputati

“Mille ricorsi sui vitalizi? È un ricorso di massa perché siamo andati a toccare i vitalizi degli ex parlamentari. Ho la responsabilità piena di questa cosa. L’ho fatta io ed è una delibera salda che ripara delle ingiustizie.
  Possono ricorrere perché è loro diritto e ci sono gli organi giurisdizionali della Camera ma la delibera è salda, è giusto averla fatta e la rifarei altre cento volte”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico a margine di un evento alla Camera di Commercio di Roma interpellato in merito.

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