Il Sì dell’Aula del Senato è stato praticamente unanime nell’approvazione della legge sui seggiolini salvabimbi in auto. Il Disegno di legge ha ricevuto l’ok con 261 voti favorevoli dei senatori, sotto il segno del “Mai più bambini dimenticati sui seggiolini in automobile. Mai più tragiche morti di piccoli lasciati in auto dai propri genitori”.

Una misura per combattere l’amnesia dissociativa dei genitori, un vuoto di memoria causato dalla stress o dalla fretta che negli ultimi anni ha provocato molte tragedie.

La legge obbliga, a partire dal 1° luglio 2019, a installare dispositivi di sicurezza per evitare che genitori e parenti dimentichino il bambino in auto.

Non c’è stato nessun voto contrario e un solo astenuto. Già approvato alla Camera, il provvedimento diventa ora legge e porta il nome della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, sua prima firmataria.

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Il primo annuncio era stato fatto dal ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, a metà luglio direttamente su Facebook, su cui aveva promesso che il ddl sarebbe diventato legge “già in autunno”, con la previsione dell’obbligo di montare, sui seggiolini dell’auto, speciali dispositivi acustici che ricordino la presenza del bambino a bordo dell’auto. Si tratta di un passo importante contro il fenomeno dell’abbandono per distrazione dei bimbi sui seggiolini in auto, che negli ultimi 10 anni solo in Italia ha fatto registrare 8 vittime.

Il provvedimento potrebbe essere accompagnato da un incentivo per l’acquisto dei sensori. Un impegno in questo senso è stato assicurato dal ministro Toninelli. In queste settimane e nei prossimi mesi il ministero dei Trasporti lavorerà in stretta collaborazione con il ministero dell’Economia per trovare le adeguate coperture finanziarie, probabilmente già in legge di Bilancio.

Si attende ora il passo successivo: un decreto ministeriale che dovrà definire in dettaglio le caratteristiche e i requisiti tecnologici che questi dispositivi dovranno possedere. Servirà quindi ancora qualche mese affinché la norma diventi operativa.

Legge seggiolini salvabimbi: cosa prevede

l testo modifica l’articolo 172 del Codice della Strada obbligando il conducente del veicolo – che trasporta bambini al di sotto dei quattro anni – a “utilizzare un dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino”. L’obbligo dovrebbe entrare in vigore dal 1° luglio 2019.

Per i trasgressori è prevista una sanzione che va dagli 81 ai 326 euro. Nel caso in cui la violazione venisse ripetuta per almeno due volte nell’arco di due anni, allora il testo prevede anche la sospensione della patente che potrà andare dai 15 giorni ai 2 mesi.

Legge Seggiolini salvabimbi: le agevolazioni

Come anticipato, l’articolo 3 della legge contempla la possibilità di prevedere agevolazioni fiscali. Al fine di agevolare l’acquisto di dispositivi di allarme volti a prevenire l’abbandono dei bambini nei veicoli con appositi provvedimenti normativi possono essere previste agevolazioni fiscali, limitate nel tempo, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. Prevista anche un’adeguata campagna informativa pubblica.

Gli incentivi potranno forse già essere presenti nella prossima Legge di bilancio o comunque nei prossimi mesi.

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