Mentre il gip Angela Nutini, al termine dell’udienza dell’incidente probatorio, affida 60 giorni di tempo ai tre periti del giudice per le indagini preliminari Giampaolo Rosati (Milano), Massimo Losa (Pisa) e Bernhard Elsener (Zurigo) per le operazioni di sopralluogo, repertazione e catalogazione dei resti dei monconi del ponte Morandi, si attende ancora il Decreto Genova.

A 10 giorni dalla sua prima presentazione nella Conferenza stampa del premier Giuseppe Conte, al termine del Consiglio dei ministri, il Decreto non è ancora approdato al Quirinale per ricevere il sigillo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il testo è dunque ancora al ministero dell’Economia per rilievi di natura finanziaria.

Nell’ultima bozza che sta circolando in queste ore si legge un Decreto profondamente cambiato rispetto alla prima versione. In quest’ultima, datata 21 settembre, si evincono numerosi cambiamenti rispetto alla versione precedente: non più 49 articoli ma 46, inoltre molte norme risultano cancellate.

Ciò che si legge chiaramente è invece è che Autostrade per l’Italia è stata letteralmente tagliata fuori dalla ricostruzione del Ponte. Si legge infatti all’articolo 1 comma 7 della bozza:

Il commissario straordinario affida, ai sensi dell’articolo 63 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n.50, la realizzazione delle attività concernenti la progettazione, le demolizioni, i conferimenti in discarica, le espropriazioni e la ricostruzione del sistema viario, ad una società che non abbia alcuna partecipazione, diretta o indiretta, in società concessionarie di strade a pedaggio, ovvero sia da queste ultime controllata, o comunque ad esse collegata”.

In parole povere, non se ne parla neanche di affidare i lavori a Spea, Pavimental o altre società del gruppo Atlantia (il fondo di Autostrade).

Altre due novità sono poi presenti nell’ultima bozza:

  • Non c’è più la delega in bianco al Commissario straordinario. Questo dovrà sottostare a precise indicazioni sulle modalità di affidamento degli appalti;
  • Non ci sarà affidamento diretto di lavori e progettazioni. Nel segno della trasparenza e libera concorrenza, vanno invitate almeno 5 imprese

Intanto è stata pubblicata sul sito del Ministero dei trasporti la relazione della Commissione ispettiva, che ha stabilito come siano evidenti mancanze e omissioni della manutenzione da parte di Autostrade.

“La valutazione di sicurezza del viadotto Polcevera richiesta ad Autostrade per l’Italia “non esiste, non essendo stata eseguita la valutazione di sicurezza del viadotto Polcevera”. E’ quanto scrive la Commissione ispettiva del Mit nella relazione sul crollo del ponte di Genova. La commissione “ha ribadito la propria richiesta” il 31 agosto e “ha appreso che, contrariamente a quanto affermato nella comunicazione del 23 giugno 2017 della Società alla struttura di vigilanza, tale documento non esiste”.

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