Il Consiglio dei ministri ha approvato nella serata di ieri il Decreto Genova, più in particolare le “Disposizioni urgenti per la città di Genova, per la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, per il lavoro e per le altre emergenze”.

La bozza stava girando già nelle scorse ore, ma ieri in serata c’è stato il via libera, con il premier Conte che ha annunciato la sua presenza di oggi a Genova per commemorare le vittime della tragedia a un mese esatto da crollo.

Ci sono importanti provvedimenti inseriti nel documento, tra cui: aiuti ai privati, sconti fiscali, sostegno alle piccole e micro imprese, al trasporto pubblico locale a alle attività del porto, alcune delle misure contenute. Piano sicurezza autostrade ogni 2 anni, in bozza compiti a nuova Agenzia, monitoraggio e vigilanza lavori.

Quello che manca ancora è il nome del Commissario straordinario alla ricostruzione. Alla domanda di una giornalista in conferenza stampa, Conte ha risposto “sarà nominato successivamente con un decreto del presidente del Consiglio”. Non c’è stato di fatto l’accordo su questo.

Conte ha inoltre annunciato che proprio nella giornata di oggi incontrerà Toti (governatore della Liguria) e Bucci (sindaco di Genova), per sottoporgli il documento e discutere di eventuali modifiche e correzioni. Il Decreto è infatti stato approvato “salvo intese”, lasciando ampi margini di contrattazione e modifiche.

Potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri già oggi, con il Governo che va avanti per la strada sull’affidamento dei lavori a Fincantieri affiancata da Italferr per la costruzione del nuovo Ponte.

I principali punti del Decreto trattano di aiuti ai privati, sgravi fiscali, sostegno alle piccole e medie imprese, alle attività del porto di Genova e al trasporto pubblico locale.

Vediamo un po’ più in dettaglio cosa prevede la bozza del Decreto, analizzando gli articoli principali.

Decreto Genova: le misure previste

Aiuti alle famiglie per la ricostruzione

Si disciplina le modalità di ricostruzione privata, dividendo gli importi sulla base del livello di danno causato all’immobile (distrutto, gravemente danneggiato e sotto la soglia di danneggiamento stabilita) e concessi ai proprietari, usufruttuari o titolari di godimenti delle unità immobiliari sia se adibite ad abitazione principale sia se concesse in comodato o assegnate a soci di cooperative a proprietà indivisa. I contributi andranno anche ai titolari di attività produttive tenuti a sostenere le spese per la riparazione o ricostruzione delle unità immobiliari, degli impianti e beni mobili strumentali all’attività danneggiati dal crollo del ponte Morandi.

Sconti fiscali

In materia fiscale, prevede che i redditi dei fabbricati oggetto di ordinanze sindacali di sgombero dopo il crollo del Ponte non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini dell’IRPEF e dell’IRES. Inoltre i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme saranno sospese dal 14 agosto 2018 al 31 dicembre 2019.

Assunzione di personale per far fronte all’emergenza

Riguarda la possibilità di assumere personale a tempo indeterminato per gli enti locali, ovvero il Comune di Genova e la Regione Liguria.

Trasporto pubblico locale

Dispone risorse straordinarie per il trasporto pubblico locale e istituisce un fondo speciale per l’acquisto e il mantenimento in efficienza del materiale rotabile;

Zona logistica speciale nel Porto e retro Porto

Istituisce una zona economica speciale nell’area interessata, mentre il successivo una zona logistica speciale nel Porto e retro porto di Genova;

Contributo una tantum per le imprese danneggiate

Concede contributi di sostegno una tantum finalizzati alla ripresa delle attività produttive a MPMI danneggiate dall’evento; viene riconosciuto un contributo forfettario anche in favore di professionisti, artigiani e commercianti con sede o unità locale ubicate nelle zone; il successivo (art. 10) attiva un plafond di provvista finanziaria di scopo dedicato all’evento per fronteggiare l’emergenza e assicurare interventi di rimborso dei danni, diretti o indiretti, occorsi alle attività economiche a seguito dell’evento;

Zona logistica semplificata e zona franca nel Porto

Istituiscono rispettivamente la Zona logistica semplificata di Genova e la zona franca urbana nel comune di Genova;

Ciò significa che un assaggio dell’autonomia fiscale dei porti con la possibilità di trattenere fino al 3% del gettito Iva, una misura che se coinvolgesse solo l’Autorità di sistema di Genova e Savona libererebbe 95 milioni.

Istituzione del commissario straordinario

Si istituisce poi la figura del Commissario straordinario per consentire di procedere alla celere ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, nonché per attuare ogni misura idonea a superare le conseguenze degli eventi dannosi.

Istituzione Agenzia di vigilanza

Il Decreto va anche nell’ottica della prevenzione, come spiegato in conferenza stampa dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

Per rafforzare le misure di prevenzione e di garantire la piena sicurezza nella mobilità e nei trasporti, si introducono nuove norme che prevedono l‘istituzione di una Agenzia di vigilanza per la sicurezza delle strade e autostrade, con parallelo ampliamento degli organici tecnici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dedicati ai controlli di sicurezza, e la creazione di una banca dati sulle opere pubbliche per monitorare, tra l’altro, i parametri di sicurezza delle infrastrutture, utilizzando sistemi tecnologici innovativi. Il Dl prevede anche interventi per gli eventi sismici del Centro Italia e di Ischia.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome