Per arrotondare la pensione futura e arrivare a percepire una somma dignitosa, spesso ci si avvale di fondi pensione complementare, che possano a tutti gli effetti garantire al contribuente una pensione di complemento rispetto a quella erogata dall’Inps. Chi infatti sa già che riceverà un trattamento minimo di pensione, spesso sceglie di avvalersi di queste tipologie di investimento sulla propria “vita” al termine della propria attività lavorativa. Non sempre però questi Fondi agiscono secondo le logiche della chiarezza e della trasparenza. Posso a volte comportarsi in modo poco chiaro, e il contribuente può sentirsi “imbrogliato”.

Cerchiamo allora di capire come ci si può difendere da situazioni di scorrettezza, irregolarità, anomalie riscontrate dal Fondo pensione a cui si è scelto di aderire, e vediamo come presentare reclamo.

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Fondo pensione complementare: cos’è

Quando parliamo di Fondo pensione ci riferiamo a un tipo di investimento che il contribuente fa per assicurarsi un reddito complementare alla proprio trattamento pensionistico erogato dall’Inps. È a tutti gli effetti una forma di previdenza complementare che permette di intergare la propria quota pensione.

Un fondo è una vera e propria cassa privata che raccoglie soldi e rinveste gli importi in modo sicuro le somme che il contribuente versa. È una scelta totalmente libera per il lavoratore e la contribuzione che decide di versare sarà comunque restituita al raggiungimento dell’età pensionistica, salvo chiedere anticipi e riscatti.

Fondo pensione complementare: come funziona

Non è quindi una pensione alternativa, ma solo una doppia pensione (in realtà complementare). Il lavoratore quindi, nel corso della propria vita professionale avrà a che fare con due casse e due diverse contribuzioni. Una integra l’altra, e così magari riuscirà a garantirsi una cifra dignitosa per la sua vita post lavoro. Sottoscrivendo un fondo pensione il lavoratore può mantenere lo stesso stile di vita avuto durante gli anni di servizio.

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I fondi pensione possono essere di diverse tipologie, tra i quali:

  • Fondi pensione chiusi (riservati solo ad alcune categorie di lavoratori;
  • Fondi pensione aperti (aperti a tutte le tipologie di lavoratori);
  • Piani individuali pensionistici (un piano ad hoc pensato e strutturato per la persona che lo richiede);
  • Fondo pensione complementare Inps.

Tutti questi possono essere messi a disposizione da Assicurazioni, banche, società finanziarie, società di gestione del risparmio, ecc.

Per quanto riguarda la contribuzione, il lavoratore dipendente privato e il lavoratore autonomo possono scegliere al momento dell’adesione l’importo e la periodicità del versamento.

E fin qui tutto bene. Ma se il contribuente non è soddisfatto e lamenta irregolarità nel Fondo a cui ha aderito?

Fondo pensione complementare: cos’è il Covip

Esiste un Ente con il compito di vigilare sul comportamento delle forme pensionistiche complementari. Si chiama Covip: Commissione di vigilanza sui fondi pensione. Questo ente controllo, monitora e vigila su:

  • Comportamento degli enti;
  • Tutela dei diritti dei beneficiari e degli iscritti.

Se qualcosa non torna al contribuente iscritto a una forma di previdenza complementare gestita da uno specifico Fondo, può presentare reclamo al Covip, altrimenti detto esposto.

La maggior parte degli equivoci può essere direttamente risolto contattando direttamente i referenti del proprio Fondo. Nel caso però così non fosse, allora si può:

  • Agire in via giudiziale;
  • Presentare reclamo al Covip con un esposto.

Fondo pensione complementare: come fare reclamo per irregolarità

Nel caso si lamentino irregolarità o anomalie, ecco come ci si può comportare:

  • In primis presentare reclamo direttamente alla compagnia che gestisce il Fondo in forma scritta, a mezzo Pec o raccomandata A/R;
  • Questa deve rispondere al contribuente entro 45 giorni dalla ricezione del reclamo;

Se dal Fondo non arriva nessuna risposta, o non si è soddisfatti, si possono scegliere tre strade:

  • La strada giudiziale, facendo ricorso all’autorità giudiziaria (sempre percorribile);
  • Se il regolamento del Fondo lo prevede, si può scegliere in ogni momento un arbitro terzo per risolvere la controversia;
  • L’ultima strada è la possibilità di fare reclamo, presentando il sopracitato esposto al Covip.

Fondo pensione: come fare reclamo al Covip

Per presentare un esposto corretto all’Ente di vigilanza occorre seguire step precisi.

Scarica qui la guida all’esposto Covip

L’esposto deve contenere alcune informazioni essenziali, quali:

  • la chiara indicazione del fondo pensione interessato (denominazione, numero di iscrizione all’Albo dei fondi pensione);
  • l’indicazione del soggetto che trasmette l’esposto (nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico);
  • l’oggetto dell’esposto (chiara e sintetica esposizione dei fatti e delle ragioni della lamentela).

L’invio di un esposto alla COVIP non richiede particolari formalità. Deve avere come destinatario principale: la COVIP – Commissione di vigilanza sui fondi pensione e deve essere trasmesso mediante:

  • servizio postale al seguente indirizzo: Via in Arcione, 71 – 00187 ROMA;
  • inviato via fax al numero: 06.69506.306;
  • trasmesso da una casella di posta elettronica certificata all’indirizzo: protocollo@pec.covip.it.

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