rendita per la pensione anticipata

Inizia oggi l’iter in Senato della Legge di Bilancio (scarica il testo definitivo), un percorso che si annuncia piuttosto travagliato fin dall’inizio visto che sarà interrotto più volte: prima per le festività del 1° novembre, poi dal 6 al 10 novembre per il Decreto Fiscale collegato. Ci sarà tempo fino alle 12 del 10 novembre per presentare gli emendamenti alla Legge di Bilancio.

Tra le novità contenute nel testo alcune riguardano anche le Pensioni, in particolare l’Ape social con sconto per le donne lavoratrici con figli, la proroga della sperimentazione dell’Ape volontario e la RITA. Vediamo cosa cambia per quest’ultima.

Con la Manovra 2018 la rendita integrativa t01emporanea anticipata (RITA) sarà a tutti gli effetti una misura strutturale: i lavoratori potranno beneficiarne per coprire eventuali periodi di disoccupazione negli ultimi anni lavorativi prima di andare in pensione, chiedendo un anticipo, totale o parziale, del capitale versato al fondo di previdenziale complementare.

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Novità sulla RITA nella Manovra 2018

All’articolo 23 la Legge di Bilancio riscrive il comma 4 dell’articolo 11 del dlgs 252/2005, andando a modificare i requisiti di accesso per la RITA.

Questi ultimi si staccano definitivamente da quelli per l’APE volontaria e da 3 anni a 7 mesi salgono a 5 anni; restano confermati il possesso di almeno 20 anni di contributi e scompare il requisito anagrafico dei 63 anni. Nel 2018, anno in cui uomini e donne andranno in pensione a 66 anni e 7 mesi, potranno chiedere la rendita anticipata i lavoratori con 61 anni e sette mesi di età e 20 anni di contributi.

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Possibilità di accesso anche per i lavoratori disoccupati per un periodo superiore a 24 mesi e che maturano l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenze entro i dieci anni successivi.

Resta invariato il trattamento fiscale, ovvero ritenuta del 15% che viene ridotta di 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il 15esimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali.

Inoltre nell’articolo 23 si precisa che “se la data di iscrizione alla previdenza complementare è anteriore al primo gennaio 2007, gli anni di iscrizione precedenti a questa data sono conteggiati fino a un massimo di 15. Il percettore della rendita anticipata può decidere di non avvalersi della tassazione sostitutiva di cui al presente comma, facendolo constare espressamente nella dichiarazione dei redditi, in tal cosa la rendita anticipata è assoggettata alla tassazione ordinaria”.

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9 COMMENTI

  1. Ho 65 anni otto di disoccupazione e venti anni di contributi posso aderire all’APE RITA e se si come funziona.

  2. Buongiorno, ho compiuto 62 anni, e ho 39 anni di contributi, sono un agente di commercio senza nessun mandato, se chiudo la partita iva posso usufruire della RITA?
    Grazie e saluti

  3. Buonasera,
    ho una anzianità contributiva di 37 anni, tutti come lavoratore dipendente. Attualmente sono disoccupato da circa 7 anni. Quest’anno compirò 58 anni. Gradirei sapere se posso usufruire della “RITA” o meno.
    In attesa di una Vostra risposta, ringrazio.

  4. Buongiorno,
    ho 57 anni e attualmente 34 anni e 8 mesi di contributi. Sono in regime di Naspi con scadenza giugno 2018.Vorrei sapere se alla fine della Naspi e con un età poi di 58 anni potrei beneficiare della formula RITA e in quale misura.
    Grazie
    Saluti

  5. Buongiorno,
    A marzo 2018 compirò 60 anni e avrò circa 31 anni di contributi.
    Vorrei sapere se posso e a quali condizioni in termini di tempo beneficiare di una di queste formule APE social, APE volontaria, RITA.

    Grazie
    Mari Ciro

  6. Buongiorno; ho compiuto 65 anni nell’ottobre 2017, ho versamenti per un totale di 26 anni, di cui gli ultimi 20 in qualità di titolare di partita IVA come ditta individuale che ho cessato nel dicembre del 2012. Da allora sono iscritto al centro per l’impiego e disoccupato. Posso accedere all’Ape volontaria e quando -presumibilmente – sarà possibile (sic!) presentare la domanda? Qualcuno può darmi delucidazioni riguardo la “RITA” ? Ovvero di che si tratta esattamente? Potrei richiederlA in alternativa all’APE? grazie

  7. Buonasera.
    Ho 60 anni compiuti il mese scorso.
    Sono lavoratore dipendente con 37 (forse 38) anni di contributi.
    Vorrei sapere se posso e a quali condizioni in termini di tempo beneficiare di una di queste formule APE social, APE volontaria, RITA.
    Saluti.

    Farina Licio Arcangelo

  8. Buongiorno ,
    a Maggio 2018 compiro’ 62 anni e avro’ circa 42 anni di contributi versati INPS e previdenza complementare .
    Potro’ usufruire di RITA prevista nel 2018?Cosa devo fare per richiederla?
    Grazie.
    Saluti

  9. la legge rita per la pensione dei disoccupati over 60 è veritiera o una bufala? se no cosa si può fare per averne diritto? lo chiedo a chi ne è competente grazie.

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