legge elettorale

Con 241 voti favorevoli, 61 contrari e 2 astensioni il Rosatellum bis ha ottenuto il via libera dal Senato ed è legge. Il disegno di legge è stato appoggiato da Pd, Forza Italia, Ap e Lega, e i verdiniani, mentre è stata fortemente contrastata da M5S, Mdp, Sinistra italiana.

La nuova legge elettorale introdurrà un sistema misto tra proporzionale e maggioritario:

  • 1/3 dei parlamentari sarà eletto nei collegi uninominali con un solo candidato per ogni coalizione, e sarà eletto il più votato,
  • 2/3 di deputati e senatori saranno eletti con un sistema proporzionale.

Il Rosatellum prevede nella quota proporzionale 2 sbarramenti:

  • 3% su base nazionale (diventa 20% per le liste di minoranze linguistiche nella regione relativa),
  • 10% per le coalizioni: all’interno di ogni coalizione almeno una lista deve aver superato il 3%.

Un candidato potrà presentarsi con più candidature (fino a un massimo di 5),  in un collegio uninominale e in più collegi plurinominali. Se eletto in più di un collegio il candidato non potrà scegliere: tra uninominale e proporzionale sarà eletto nel seggio uninominale, tra più collegi proporzionale sarà eletto nella lista con la minore percentuale di voti.

Prevista anche una quota rosa: ognuno dei 2 sessi non potrà rappresentare più del 60% dei candidati di una lista bloccata e dei capilista dei listini di un partito.

Come si vota?

Con il Rosatellum bis si voterà su un’unica scheda (una per la Camera e una per il Senato) senza voto disgiunto. La nuova scheda elettorale contiene il nome del candidato nel collegio uninominale e il contrassegno della lista o delle liste collegate, con i nomi dei candidati nel collegio plurinominale: votando la lista si attribuisce il voto anche al candidato.


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