flessibilità in uscita

Il cumulo gratuito ha ricevuto l’ok di Ministero del Lavoro, ma, anche dopo la pubblicazione della Circolare n. 140 del 12 ottobre 2017, non è ancora operativo. Mancano ancora le convenzioni tra l’Inps e le Casse previdenziali che dovranno determinare come si svolgerà lo scambio di informazioni sui requisiti dei lavoratori e la procedura di pagamento delle quote da parte delle Casse. Queste ultime dovranno poi deliberare e ricevere l’ok del Ministero. Non si hanno quindi ancora tempi certi sulla partenza effettiva della misura.

 

Attraverso il cumulo (o ricongiungimento) gratuito dei contributi versati presso Casse previdenziali diverse i lavoratori possono andare in pensione (di vecchiaia o anticipata). Dal 2017 questa misura è stato estesa anche ai lavoratori autonomi e ai professionisti per unire i contributi maturati presso le diverse gestioni, se è stato raggiunto il diritto alla pensione in una delle casse previdenziali, e se la pensione decorre a partire dal 1° febbraio 2017.

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Requisiti per la pensione di vecchiaia

L’Inps chiarisce che per accedere alla pensione di vecchiaia in cumulo sono necessari 66 anni e 7 mesi di età e 20 anni di contribuzione.  La pensione, sia di vecchiaia sia anticipata, non potrà avere decorrenza anteriore al 1° febbraio 2017.

Per i lavoratori con pensione contributiva pura il primo importo pensionistico non dovrà essere minore di 1,5 volte rispetto all’assegno sociale. In alternativa potranno andare in pensione a 70 anni e 7 mesi di età e almeno 5 anni di contributi effettivi (non considerando la figurativa e l’importo pensionistico)

Per la pensione anticipata saranno necessari 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Con il regime di pro quota sarà necessario calcolare i periodi di iscrizione maturati in ogni gestione secondo le regole di ciascun ordinamento e delle rispettive retribuzioni di riferimento.

Con questa circolare Inps si sblocca la possibilità per i lavoratori di utilizzare subito il cumulo per il diritto alla pensione, ma con un pagamento differenziato dell’importo dell’assegno: una prima parte versata dall’Inps e una seconda da parte delle Casse previdenziali. E proprio in questa seconda tranche saranno erogate le maggiorazioni sociali come la 14esima mensilità e l’integrazione al minimo.

L’ente previdenziale precisa che :

  • nei casi in cui i regolamenti delle Casse private prevedano requisiti minimi per la
    pensione di vecchiaia in cumulo diversi e più elevati rispetto a quelli di cui
    all’articolo 24, commi 6 e 7, della legge n. 214 del 2011, i periodi contributivi
    non coincidenti presso gli Enti di previdenza privati sono comunque
    validi ai fini della maturazione del diritto alla pensione;
  • ciascun Ente procederà alla liquidazione della propria quota di pensione solo
    al momento dell’effettiva maturazione di tutti i requisiti previsti dal
    proprio ordinamento;
  • sebbene l’erogazione della pensione, in virtù di requisiti di vecchiaia diversi,
    possa avvenire in diverse tranche, la pensione in regime di cumulo costituisce
    un’unica pensione e pertanto gli istituti giuridici connessi al trattamento
    pensionistico (quali la perequazione automatica, l’integrazione al trattamento
    minimo, la c.d. quattordicesima, la maggiorazione sociale) vengono liquidati con
    riferimento al trattamento unico complessivamente considerato.

Leggi anche Pensioni, il cumulo gratuito non parte. Come fare domanda.

Nel 2017 dovrebbero essere circa 7000 i contribuenti interessati, nel 2018 addirittura 15mila.

Ricordiamo che la domanda va presentata all’ultimo ente previdenziale al quale si sono versati i contributi, ma la pensione viene erogata dall’Inps che poi chiede le quote alle altre gestioni.

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7 COMMENTI

  1. Salve , l’01/01/2018 compio 61 anni, ho lavorato prima dei 18 anni , ho lavorato è versato 5 anni di contributi!!! quando potrei andare in pensione sono disoccupato Maggio 2009 , licenziato per giusta causa.
    Grazie

  2. Il cumulo gratuito dei periodi assicurativi permetterà a molte persone di non doversi avvalere di quella mostruosità chiamata “totalizzazione” . Non so però se INPS, governo e sindacati , nel lodevole sforzo di superare ( dopo averla creata) una indecente stortura, si sono resi conto, nel totale disinteresse dei media e degli addetti ai lavori, di averne creata un’altra nei confronti di chi, come il sottoscritto, ha avuto il solo torto di avere raggiunto i requisiti per la pensione in quei pochi anni in cui la totalizzazione è stato l’unico strumento gratuito per cumulare periodi contributivi diversi .
    Dopo che per la ricongiunzione mi era stato richiesto il pagamento di oltre 320.000 Euro, alla fine del 2015, con quasi 15 anni di contributi all’INPS e 28 anni presso una Cassa professionale, l’unica possibilità gratuita di acquisire il diritto alla pensione era la totalizzazione che mi è stata liquidata con criteri di calcolo diversi tra INPS e Cassa e un risultato notevolmente e assurdamente penalizzante.
    Ritengo che in un Paese attento a non aumentare disparità di trattamento, dopo le continue penalizzazioni apportate negli anni alle pensioni, sarebbe stato giusto che il miglioramento introdotto con il cumulo gratuito fosse stato esteso, con un semplice ricalcolo, anche a chi non ne aveva potuto usufruire solo perché aveva maturato i requisiti poco tempo prima. La scarsità delle risorse non mi sembra un valido motivo per aumentare le ingiustizie.

  3. ho 52 anni, 53 a gennaio, con una invalidità dell’80%
    ho versato a partire dal 1983 e fino al 1991 come dipendente SETTORE PRIVATO
    dal 1992 al 2007 alla gestione comm/artigiani
    dal 2003 al 2007 ( 5 anni ) anche alla gestione separata INPS
    dal 2008 verso alla cassa CNPR
    QUANDO POSSO ANDARE IN PENSIONE visto che ho più di 20 anni versati all’INPS e 10 alla cassa?
    Metodo contributivo o retributivo?

  4. ho 62 anni e3 mesi con 38 anni e7 mesi di lavoro nell pubbica amministrazione più 2 anni e7 mesi di lavoro precoce con invalidita’ del 75 per cento dall ottobre 2016 rientro nella categoria dei lavoratori precoci

  5. ho 57 anni e 32 anni di contributi quando andro in pensione e quanto sara la minsilita del mia pensione

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