riforma pubblico impiego

Concorso nazionale unico per la programmazione delle assunzioni nel Pubblico Impiego. L’annuncio arriva dal Ministro Madia che ipotizza un bando unico triennale indetto solo dalle amministrazioni centrali, come Ministeri, Inps e Inail, solo a seguito di un piano dei fabbisogni.

 

Il Ministro annuncia che è allo studio un decreto sulle procedure di reclutamento nel quale sarà valorizzato chi ha già avuto rapporti di lavoro flessibili con le amministrazioni pubbliche, fatta eccezione per la collaborazione con gli organi politici, e che avrà maturato entro il 31 dicembre 2017, un’anzianità di servizio di 3 anni, negli ultimi 8, in diversi uffici delle p.a. Tra i criteri di valutazione anche la conoscenza delle lingue straniere, in particolare dell’inglese.


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L’annuncio del Ministro Madia arriva in concomitanza con le parole del sottosegretario alla Pubblica amministrazione Angelo Rughetti. Quest’ultimo ha ipotizzato un maxi concorso per rimpiazzare i 500mila dipendenti pubblici che andranno in pensione nei prossimi 4 anni, non prima di aver fatto un’analisi dei fabbisogni e delle figure professionali necessarie.

Non più un ricambio di personale in uscita e entrata, ma un piano di sostenibilità fatto sul lungo periodo e che sarà sperimentato per 2 anni in alcuni Regioni e città metropolitane per poi essere applicato su tutto il pubblico Impiego.

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