Procedure rapide e veloci per i licenziamenti nelle pubbliche amministrazioni contro i dipendenti assenteisti. Ieri sera il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto correttivo che blinda le procedure da compiersi entro 30 giorni per la sospensione e il successivo licenziamento dei furbetti del cartellino, colti in flagrante.

Ricordiamo che il correttivo è stato reso necessario a seguito della sentenza n. 251/2016 della Corte costituzionale che aveva imposto l’intesa, invece del parere consultivo, con Regioni ed Enti locali per le parti della riforma della Pubblica Amministrazione che intrecciano le loro competenze. Vediamo le ultime novità sulle procedure da applicare per contrastare il fenomeno dell’assenteismo negli uffici delle pubbliche amministrazioni.

Al fine di consentire un efficace e tempestivo monitoraggio, il Governo ha stabilito che gli atti di avvio e conclusione del procedimento disciplinare, nonché l’eventuale provvedimento di sospensione cautelare del dipendente saranno comunicati dall’ufficio competente di ogni amministrazione, per via telematica, all’Ispettorato per la funzione pubblica, entro venti giorni dalla loro adozione.

Tra le novità introdotte dal primo decreto e dal correttivo c’è anche l’estensione del concetto di falsa attestazione della presenza in servizio, che viene messa in atto con “qualunque modalità fraudolenta” per certificare che il dipendente è in ufficio quando in realtà è altrove.

Ecco il calendario con le date principali della procedura che porta al licenziamento di un dipendente pubblico assenteista:

  • entro 48 ore deve arrivare la sospensione da parte del responsabile del servizio o dal capo dell’ufficio dei procedimenti disciplinari,
  • entro 15 giorni deve essere inviata a dipendente la contestazione scritta con la convocazione presso l’ufficio procedimenti disciplinaridell’ente,
  • entro 20 giorni l’ente deve denunciare il lavoratore alla Procura regionale della Corte dei conti,
  • entro 30 giorni deve scattare il licenziamento,
  • nei 90 giorni successivi la denuncia la Corte dei Conti invia al dipendente l’avviso,
  • entro 150 giorni deve chiudersi l’azione di responsabilità carico del dipendente.

La nuova procedura contro i Furbetti del cartellino promette anche licenziamenti e procedure disciplinari per quei dirigenti che a conoscenza di episodi di assenteismo non hanno fatto partire la procedura di sospensione e licenziamento del dipendente.

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