Un nuovo decreto per l’introduzione dei vaccini obbligatori per l’accesso a scuola è pronto ed è stato presentato al Consiglio dei Ministri. Ad annunciarlo per prima è stata giovedì il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenendo alla trasmissione “Night Tabloid” di Rai 2.

Se approvato, il testo di legge sull’obbligatorietà della vaccinazione nelle scuole cambierebbe profondamente le norme attualmente in vigore, che dal 1999 permettono ai bambini di accedere all’istruzione anche se non protetti. La riforma potrebbe però essere inevitabile, considerato anche il preoccupante calo delle vaccinazioni in tutta Italia. Vediamo allora cosa potrebbe cambiare.

Per approfondire, visita la nostra sezione dedicata alla scuola.

 

Lorenzin: vaccini obbligatori per l’ingresso a scuola

Il Ministro Lorenzin ha parlato quindi di “un testo di legge” che prevede sia “l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso alla scuola dell’obbligo” sia l’ampliamento della lista di vaccinazioni già oggi considerate obbligatorie. Il decreto sarebbe stato presentato al Consiglio dei Ministri venerdì, anche se Palazzo Chigi ha in seguito smentito che il punto fosse all’ordine del giorno.

La riforma è comunque nell’aria da alcuni mesi e il disegno di legge sarà con tutta probabilità presentato presto ufficialmente. A preoccupare il Ministero della Salute è oggi soprattutto il dato sul calo delle vaccinazioni in Italia, scese negli ultimi anni sotto il livello del 95% della popolazione raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Obbligo di vaccinazione: la legislazione attuale

Per la verità, la norma attualmente in vigore sulla vaccinazione non è molto chiara e richiede una sistemazione. Oggi sono obbligatori in Italia quattro tipi di vaccinazione: quella antidifterica, l’antitetanica, l’antipoliomelitica e l’antiepatite virale B. Una serie di altri trattamenti sono poi “raccomandati” dal Ministero.

Ma, ed è questo il punto principale, allo stesso tempo è vietato negare l’accesso all’istruzione ai bambini non vaccinati. In sostanza, dunque, quattro vaccinazioni sono teoricamente obbligatorie per tutti ma i bambini non vaccinati possono comunque andare a scuola con i loro compagni. Una regola contraddittoria in vigore dal 1999, dopo che dal 1967 al 1999 la vaccinazione era stata obbligatoria anche per l’accesso a scuole e asili.

Stop alla distinzione tra vaccini obbligatori e raccomandati

Il primo segnale di cambiamento l’aveva dato l’Emilia Romagna lo scorso novembre: con un’importante legge regionale, l’Emilia aveva reso effettivamente obbligatorie le quattro vaccinazioni sopramenzionate prima dell’accesso agli asili nido (bambini da 0 a 3 anni). L’esempio era poi stato seguito dal Friuli Venezia Giulia, dalla Toscana e dalla città di Trieste.

Il testo proposto dal Ministro Lorenzin prevede adesso non solo l’obbligo delle quattro vaccinazioni più importanti, ma anche la fine della distinzione formale tra le vaccinazioni “obbligatorie” e quelle solo “raccomandate“. Ogni anno, semplicemente, il Ministero della Salute dovrà pubblicare una lista completa di vaccinazioni obbligatorie per tutti.

La discussione al Governo è quindi iniziata. Per capire se e quando la proposta della Lorenzin sarà approvata bisognerà aspettare i prossimi mesi.

 

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