remissione querela

Il nostro Legislatore ha previsto che chi ha proposto la querela (querelante) nei confronti di un altro soggetto (querelato) possa decidere di ritirarla, ovvero nel linguaggio tecnico “rimettere la querela”.

In altri termine il querelante – persona offesa dal reato – manifesta la volontà di non voler far perseguire penalmente il querelato e, quindi, rinuncia così all’azione penale.

E’ sempre possibile ritirare la querela?

E’ sempre possibile tranne in alcuni casi, ovvero quando la querela è stata proposta per il reato di violenza sessuale o atti sessuali con minorenni. La ratio di tale irrevocabilità è individuata dal Legislatore nel voler evitare ripensamenti della vittima a seguito di pressioni o timore di ritorsioni.

Chi può presentare la remissione di querela?

La remissione può essere presentata:

– personalmente dal querelante;

– o dal suo difensore munito di procura ad hoc.

Il ritiro della querela può avvenire durante lo svolgimento del processo o al di fuori dello stesso.

Nella prima ipotesi – durante il processo – è necessaria la dichiarazione espressa presentata personalmente dal querelante o dall’avvocato munito di procura speciale davanti al Giudice.

Al di fuori del processo, la volontà di ritirare la querela può manifestarsi in forma espressa o tacita.

 La forma espressa consiste in una dichiarazione presentata ad un ufficiale di Polizia Giudiziaria che provvederà ad inoltrarla all’Autorità Giudiziaria.

 La forma tacita, invece, va intuita da comportamenti inequivocabili posti in essere dal querelante che si pongono in netto contrasto con la volontà di perseguire penalmente il responsabile e, quindi, di perseverare nella querela.

Nel caso di decesso del querelante chi può ritirare la querela?

La querela può essere ritirata dagli eredi della persona offesa, se sono tutti d’accordo.

Si noti bene. Il ritiro della querela ha effetto solo se viene accettata dal querelato. Se il querelato ricusa/rifiuta la remissione il reato non si estingue ed il processo continua il suo iter.

Qual è il termine per ritirare la querela?

Il querelante può avvalersi del potere di remissione fino a che non sia intervenuta una sentenza definitiva di condanna, fatta eccezione per alcuni casi previsti dalla legge.

Inoltre, la manifestazione di volontà del querelante di rimettere la querela deve essere definitiva: non può essere sottoposta né a condizione, né a termine.

Infine, quando la querela è stata proposta da più soggetti per il medesimo reato, essa deve essere ritirata da tutti, altrimenti il reato non si estingue ed il processo proseguirà (per esempio: Tizio compie un furto lieve per bisogno impossessandosi di cose di proprietà di Caio e di Sempronio, se questi propongono entrambi querela, l’estinzione del reato si avrà solo se la rimetteranno entrambi).


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