pensioni novità legge di stabilità

La legge di Stabilità da ultima approvata è foriera di novità interessanti in campo pensionistico: sono diverse, infatti, le modifiche apportate al regime inaugurato dalla Legge Fornero, più austero e rigido rispetto a quello che oggi ci viene prospettato.

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Analizziamo, dunque, come la legge di stabilità 2017 ha inciso in materia di pensioni.

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Pensione anticipata: categorie ampliate

Le categorie di contribuenti suscettibili di pensionamento anticipato risultano ampliate dal provvedimento de quo.

Ape: tutti coloro che abbiano maturato 20 anni di contributi e abbiano compiuto 63 anni d’età (contro i 66 anni e 7 mesi necessari ex l. 92/2012) possono ottenere un anticipo pensionistico il cui costo sarà rateizzabile in 20 anni. Questo non coincide con l’indennità pensionistica, ma ad una mera percentuale del suo ammontare: quanto più sarà ingente la somma percepita in anticipo, tanto più la pensione sarà gravata da una penalizzazione maggiore. La stessa, inoltre, sarà decurtata anche della somma dovuta ad una assicurazione obbligatoria per il rischio di premorienza del pensionato.

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Ape aziendale: i lavoratori dipendenti “in esubero” a seguito di crisi o ristrutturazioni aziendali potrà offrire la propria uscita volontaria dall’organico in cambio di un trattamento pensionistico anticipato del tutto sostenuto, in termini di costi, dall’impresa: liquidabile anche in un’unica soluzione, la somma in questione risulta più conveniente e incentivante rispetto a quella del “prepensionamento” introdotto dalla Legge Fornero. Anche gli strumenti convenzionali ne escono rafforzati: dipendente e impresa potranno decidere il quantum dell’anticipazione, oltre che l’eventualità di spartirsi l’onere economico della stessa.

Ape sociale o agevolata: a differenza delle precedenti, il trattamento erogato in questo caso corrisponde effettivamente a quello pensionistico, non ammontando solo ad una sua percentuale, ma avendo il tetto massimo previsto nella somma di 1500 euro (salvo integrazioni a proprie spese).

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Le categorie beneficiarie sono tassativamente individuate:

– Disoccupati con almeno 30 anni di contributi, che non percepiscano ammortizzatori sociali (da almeno 3 mesi) e il cui rapporto di lavoro sia cessato per licenziamento collettivo, per giusta causa o tramite risoluzione consensuale nell’ambito di una procedura di conciliazione;

– Lavoratori con almeno 30 anni di contributi, invalidi almeno al 74%;

– Lavoratori con almeno 30 anni di contributi che abbiano accudito per almeno 6 mesi un familiare disabile grave convivente (coniuge o parente di 1°grado).

– Lavoratori con almeno 36 anni di contributi che per almeno 6 anni di vita lavorativa abbiano svolto attività gravose: l’elenco previsto dal d.lgs. 67/2011 è ampliato da nuove mansioni lavorative (gli operai dell’edilizia, dell’industria estrattiva e del settore conciario, i macchinisti, il personale viaggiante, gli infermieri, i camionisti, gli assistenti di persone non autosufficienti, le maestre d’asilo, i facchini, gli spazzini, gli addetti alle pulizie). Agli stessi è riconosciuta la facoltà di continuare a svolgere attività lavorative, purchè non sia superato il reddito massimo di 8’000 euro l’anno.

Pensione anticipata quota 41: le stesse categorie di lavoratori beneficiarie dell’Ape sociale, se “precoci”, quindi possedenti almeno 12 mesi di contributi da lavoro accreditati prima del compimento del 19° anno di età, possono pensionarsi con 41 anni di contributi senza alcuna penalizzazione (contro 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, previsti per la pensione anticipata ordinaria).

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Opzione donna ex L. 243/2004: la possibilità di pensionamento per le lavoratrici con 35 anni di contributi, di 57 anni e 3 mesi d’età per le dipendenti, 58 anni e 3 mesi per quelle autonome, è stata estesa: le stesse, infatti, dovranno aver maturato i requisiti entro il 30/07/2016 (contro lo stringente 31/12/2015). L’ammontare pensionistico, rispettivamente di 12 e 18 mensilità, è penalizzato dal metodo interamente contributivo.

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Cumulo gratuito: la rivoluzionaria novità della Legge di stabilità 2017 consiste nell’opportunità di beneficiare del cumulo contributivo senza effettuare la ricongiunzione (ovvero il trasferimento di tutti i contributi versati in un unico fondo a titolo oneroso), e senza subire quindi il penalizzante calcolo contributivo. Inoltre, l’utilità del cumulo, ovvero quella di maturare l’anzianità contributiva mediante il computo complessivo dei versamenti operati sia in fondi privati che all’Inps, è estesa anche alla categoria dei liberi professionisti e ai fini di pensione anticipata, di vecchiaia, d’inabilità, ai superstiti.

Per tutti gli approfondimenti sulla Manovra 2017 in materia di Enti locali consulta il portale lagazzettadeglientilocali.it


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9 COMMENTI

  1. sono un infermiere che ha svolto turni notturni dall’aprile 1985 ad aprile 2005 con una media di 70 notti nel ventennio,ed ho circa 65 anni di età posso andare in pensione con i lavori usuranti dal 2018?

  2. Ho lavorato dal01-01-1971 al31-07-1973 per30 mesi lavoro precoci ho pagato oltre 12000 euro all’ lnps, dal 21-03-1979 sono dipendente statale a tutt’oggi ho fatto domanda per lavoro precoci ( ho 75 per cento di invalidità)ho fatto domanda di ricongiungimento e l’impegno mi chiede oltre 9000 euro dato che con la legge di stabilità’ si può chiedere il cumolo l’ inps ancora non lo fa andare avanti . Cosa conviene il cumolo o la ricongiunzione . Datemi una risposta.

  3. SALVE SONO UNA DONNA DI 65 ANNIE 6 MESI POSSO USUFRUIRE DELL’APE ESSENDO ATTUALMENTE DISOCCUPATA,CON CONTRIBUTI DI 33 ANNI E SEI MESI,E NON AVENDO FIGLI A CARICO ?

  4. Ho sessanta anni ho lavorato per 6 anni come cuoca comunale poi continuato con cooperativa per 9mesi all anno per 14 anni vorrei sapere se posso ricongiungere i contributi senza pagare grazie per la risposta

  5. al 31/12/2017 farò 42 anni e 10 mesi di contributi utili ai fini pensionistici con 64 anni di età e siccome i miei contributi sono stati versati per 34 anni all’INPDAP e il resto all’INPS, avendo maturato 18 anni ci contributi al 31/12/1995 e dovendo presentare la domanda di cumulo all’inps, che è l’ultimo ente che sono stati versati i contributi, con quale sistema di calcolo faranno i conteggi? grazie

  6. Salve sono un Ispettore di Polizia Penitenziaria, al momento ho un servizio attivo di 28 anni + 4 riscattati (1-5). In età che va dai 14 a 18 anni ho svolto lavoro precoce pari. 3 anni e 3 mesi e 15 gg, in campo edilizio e azienda lavorazione sale, ricerca combustibili per un’azienda petrolifera. Alcuni anni orsono per procedere alla ricongiunzione, L’INPS mi ha fatto fare la procedura del riscatto versando circa €7.350, successivamente ho potuto richiedere la ricongiunzione è sempre L’INPS mi ha chiesto €17.650 circa, a questo punto ho rinunciato al ricongiungimento. Visto le novità 2017 in materia del ricongiungimento gratuito, posso richiedere che i 3 anni 3 mesi e 15 gg vengono annessi alla contribuzione totale senza alcun onere, in modo di fruire del famoso 41 e 10 mesi senza alcuna penalizzazione?

  7. Salve
    sono del 18 aprile 1951
    ho 30,5 anni di contributi
    Mi ero licenziato nel 2001 per una impresa vana
    Ho fatto 1 anno di collaborazione con una azienda a P.IVA
    Sono disoccupato da tre anni
    Posso chiedere l’APE Sociale ?

    Grazie

  8. Salve, sono Emanuele ho 54 anni ho svolto un lavoro per quasi 20 anni in fonderia dal 1991 al 2010. Dal 2010 ad oggi, invece, svolgo il lavoro di metalmeccanico turnista. Vorrei sapere se gli anni di fonderia vengono considerati come lavoro usurante e quando vado in pensione.
    grazie in anticipo
    Cordiali saluti
    Emanuele.

  9. Relativamente all’APE volontario, non sono riuscito a trovare in nessun articolo e neppure nel testo della Legge di Stabilità se esiste la possibilità di rinunciare al prestito bancario ed assicurazione ed a pagare per contanti, in un unica soluzione anticipata contestuale alla domanda di pensionamento, l’intero importo. Ritengo che questo punto potrebbe interessare a tanti come me che in quel momento avranno in mano un bel gruzzoletto derivante dalla liquidazione e non vorranno rischiare investimenti pericolosi …..

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