Mantenimento figlio maggiorenne

Quando si estingue il mantenimento dei figli maggiorenni non economicamente? Esso termina quando questi raggiungono un’età e un’istruzione adatti alla ricerca di un lavoro.

Il Tribunale di Milano con l’ordinanza del 29 marzo 2016 ha stabilito che tale età è pari a 34 anni; oltre questo limite, il figlio maggiorenne non può più pretendere il mantenimento e deve attivarsi autonomamente per diventare indipendente.

Fino a quando il figlio può essere mantenuto dai genitori? Vediamolo caso per caso.

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Assegno di mantenimento: come funziona?

Sia il Codice civile che la Costituzione sanciscono l’obbligo per i genitori di “mantenere, istruire, educare e assistere moralmente” i figli (art. 147 c.c.). Il mantenimento economico dei figli può proseguire dopo il raggiungimento della maggiore età, anche quando i genitori sono separati.

Infatti, si apprende all’art. 155-quinquies del Codice civile, così come modificato dalla L. n. 54/2006, che il giudice “può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico”.

Mantenimento figlio maggiorenne: quando si estingue?

I genitori anche separati, quindi, devono provvedere al mantenimento del figlio fino al momento del raggiungimento dell’indipendenza economica. Tuttavia, concretamente, il versamento dell’assegno non può andare avanti per sempre.

Secondo la legge, infatti, il figlio maggiorenne che si trova nelle condizioni di trovare una posizione lavorativa a lui consona per età e livello di istruzione deve attivarsi per raggiungere l’indipendenza economica.

Fine del mantenimento: il limite dei 34 anni di età

Ma quando, precisamente, il figlio maggiorenne diventa responsabile delle rispettive scelte anche lavorative ed economiche? Tale momento varia di caso in caso, tuttavia, come anticipato, la recente ordinanza del Tribunale di Milano introduce un interessante limite temporale.

Lo stato di non occupazione del figlio, “in linea con le statistiche ufficiali, nazionali ed europee”, non può più essere considerato come giustificazione del mantenimento “oltre la soglia dei 34 anni“. Secondo i giudici infatti, oltre questa soglia massima, il mantenimento diventerebbe “un vero e proprio parassitismo di ex giovani ai danni dei loro genitori sempre più anziani”.

Quando non si ha diritto al mantenimento?

Nel cosa in cui il mancato raggiungimento dell’indipendenza sia causato da negligenza o sia comunque imputabile al figlio, il mantenimento non è più dovuto.

La sola eccezione prevista della legge è quella in cui il figlio maggiorenne sia in condizione di handicap grave.


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