riforma pensioni novità

Sono corpose le novità attese nei prossimi mesi in materia di pensioni anticipate e maggiore flessibilità in uscita dal lavoro.

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La più volte annunciata Riforma Pensioni dovrebbe coinvolgere un numero maggiore di cittadini di quanto inizialmente pensato, inquadrati in diverse categorie sulla base del reddito, dell’età e dei contributi accumulati.


Di seguito, facciamo il punto delle più importanti misure che dovrebbero essere introdotte dal Governo a partire dal prossimo anno.

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Pensione Anticipata e APE

L’Anticipo Pensionistico, cosiddetto APE, è il principale programma annunciato da Renzi per  quanto riguarda la riforma pensioni.

L’APE sarà molto probabilmente parte della legge di Stabilità 2017 e introdurrà la possibilità di poter accedere alla pensione anticipata a 63 anni per i lavoratori nati tra il 1951 e il 1953 (e successivamente per quelli nati tra il 1954 e il 1956).

Il meccanismo funzionerebbe come un anticipo e non come una vera e propria misura di salvaguardia: l’anticipo pensionistico dovrà essere restituito, a rate, non appena si saranno raggiunti i requisiti maturati per il pensionamento.

I lavoratori, usufruendo del provvedimento, dovranno però accettare un taglio della pensione compreso tra l’1 e il 3% annuo, con la possibilità di arrivare al 4% per gli assegni pensionistici più elevati.

Tuttavia, le penalizzazioni saranno compensate in alcuni casi da uno speciale meccanismo di detrazioni fiscali.

I lavoratori precoci

tra le altre misure discusse dal governo, sembra che un’attenzione speciale potrà essere riservata ai “precoci”, ovvero i cittadini che hanno iniziato a lavorare prima della maggiore età e quindi tra i 14 e i 18 anni.

Per questa categoria di lavoratori, che ha iniziato il versamento di contributi prima delle altre, verrà probabilmente riconosciuto un bonus contributivo di 4 o 6 mesi l’anno che consentirà loro di andare in pensione anche con soli 41 anni di contributi.

Lavori usuranti

L’Esecutivo, inoltre, è al lavoro per valutare la possibilità di allargare le misure speciali anche a chi svolge mansioni particolarmente usuranti.

Estensione No Tax Area

La Riforma Pensioni potrebbe portare anche ad un’estensione della “no tax area”, che oggi è valida solo per i pensionati con meno di 75 anni e reddito inferiore a 7.750 euro annui e per coloro che hanno più di 75 anni e reddito inferiore a 8mila euro.

In base alle nuove norme si dovrebbe innalzare a 8.124 euro, e per tutti, il tetto al di sotto del quale non si pagano le tasse.

Quattordicesima

Cambiamenti in arrivo, pare, anche sulle quattordicesime. La misura, che è oggi disponibile solo per i cittadini che percepiscono meno di 9.786 euro all’anno di pensione, sarà infatti probabilmente allargata a tutti coloro che ricevono una pensione inferiore o uguale a 12mila euro lordi annui.


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44 COMMENTI

  1. Alla fine del 2017 raggiungero` 66e due mesi con 35 anni di contribute con il sistema misto.
    Vorrei andare in pensione a Gen 2018, in anticipo sulla pensione di vecchaia prevista per il 1°Giugno 2018.
    Pensate sia possibile questo anticipo?

  2. Ho 62 anni di età e 41 di servizio posso andare in pensione?
    Sono stanco di lavorare sono tutto il giorno a girare in macchina per i clienti dell’azienda in cui lavoro.
    Mi date notizie?
    Grazie

  3. Trovo giusto chi ha cominciato a 15 anni vada in pensione dopo 41 anni di lavoro. Non sono d’accordo di dare la
    quattordicesima a chi prende la minima.Il governo si chiede perchè c’è persone che oggi prendono la minima?Si sono mai chiesti cosa facevano di lavoro? NO! Chi oggi prende la minima è tutta genti che lavoravano per conto
    proprio e quindi artigiani ,commercianti,professionisti, i quali pagavano il minimo di contribuzione o ha dirittura
    niente e inoltre al momento del pensionamento cedevano tutto ai figli e loro risultavano nullatenente.
    E adesso chi può spiegarmi perchè il sottoscritto nel 2007-2008 fino al 2010 prendevo una pensione xxxeuro
    e nel 2011 dopo la morte di mia moglie nonostante una reversibilità di 600euro di cui 300 non cumulabile e 300 cumulabile oggi percepisco ancora un assegno complessivo di xxxeuro e quindi come negli anni del 2007
    al 2010.

  4. Io ho quasi ottant’anni e sono ovviamente pensionata. Percepisco poco meno di 1.600 Euro al mese, e in base al mio reddito, che supera di poco il limite previsto non tassabile del 25 per cento. mi hanno decurtato la pensione ci Euro 1.287.=
    Sono convinta che il 25 per cento deve essere calcolato sulla cifra che supera il reddito non tassabile; calcolare la decurtazione del 25 per cento includendo nel conteggio la parte non tassabile è discriminante e assenta la truffa. Voi che ne pensate?

  5. In Italia ci siamo adagiati sulle piazze virtuali, manifestazioni incisive e continuate non ne vengono indette|certo in francia non avrebbero aspettato con tanta rassegnazione!
    IN PENSIONE CON 30/35 ANNI DI LAVORO! SENZA PENALIZZAZIONI ( ce ne sono abbastanza per tutti i servizi che non abiamo o non funzionano) UN SACROSANTO DIRITTO-
    Dare poi alle donne la possibilità di anticipare la pensione è oggi più che mai una necessità sociale-
    Abbiamo genitori vecchi a cui pensare e accudire, sostenere ed aiutare nelle loro piccole cose, per accompagnarli serenamente negli ultimi anni di vita o, assisterli se hanno già gravi problemi di salute.
    Abbiamo figli grandi senza lavoro, i posti sono occupati da ultrasessantenni.
    Abbiamo nipoti da aiutare a crescere.
    Abbiamo forse anche il compito di pensare a noi stesse dopo una vita spesa tra lavoro fuori e dentro casa.
    Abbiamo bisogno di poter finalmente gestire il nostro tempo assaporando ogni suo attimo con intensità, prima che sia troppo tardi.
    UNA DONNA CHE HA LAVORATO 35 ANNI EQUIVALE AD UN UOMO CHE HA LAVORATO PER 60 ANNI!
    Inoltre le donne pagano un prezzo più alto degli uomini nel mondo del lavoro, con stress, privazione del sonno, sfinimento ( gravitano sulle loro spalle la casa, i figli , gli anziani…….)-
    Le donne fortemente stressate presentano il 40% in più di rischi di malattie cardiovascolari e infarto e, il 60% in più di contrarre il diabete di tipo 2.
    Una donna colpita da infarto ha quasi i doppio di probabilità rispetto ad un uomo di morire nel giro di 1 anno, le donne colpite da stress sono più a rischi alcolismo, le pressioni che derivano dal lavoro, dalle cure parentali e da alti impegni hanno un ruolo importantissimo nei disturbi di comportamenti alimentari, sempre più diffusi fra le donne tra i 40 e i 60 anni.
    La difficoltà che comporta tenere in equilibrio per anni ed anni il lavoro, i figli, la casa e, ormai sempre più di frequente l’assistenza ai parenti anziani o non autosufficienti è l’altro ed alto prezzo da pagare in termini di salute, benessere e felicità personale per le donne.
    ALTRO CHE LUNGA ASPETTATIVA DI VITA!!!!!!!!!!!!
    Di tutto questo SESSUNO tiene conto!
    Complimenti vivissimi alla “illuminata” classe politica che abbiamo mandato al potere-

  6. Molti oggi difendeno la sigra foriero che è stato il governo, ma un poliziotto diventa un ladro o assassino se il governo lo approva.

  7. Gina
    Non vorrei che, con tutti i discorsi che fanno ora i sindacati, anche l’ultima e unica proposta che ancora regge ed e’ sostenuta dal Governo cioe’ l’APE non se ne vada in fumo e allora si che dopo saranno cavoli amari per tutti pero’.
    Ultimamente sto assistendo a diversi lutti di colleghi sessantenni deceduti per neoplasie per cui la tanto decantata LONGEVITA in questi casi svanisce.

  8. Penso che certe cose succedano solo in Italia perche’ la nostra classe politica non ha in mente il bene della gente, ma solo il proprio tornaconto, il che’ è sotto gli occhi di tutti o almeno di quelli che non hanno i paraocchi ! Infatti in un momento storico in cui conta moltissimo essere competitivi sul mercato mondiale , cosa si inventano i nostri politici? Di mantenere la gente sul posto di lavoro fino quasi ai settant’anni quando ormai uno è già stanco e non ha più niente da dare, però così è sIcuro che muorira’ prima facendo risparmiare i soldi della sua pensione! Che il paese disperda le potenzialità dei giovani e che gli altri paesi riescano ad accappararsi i cervelli dei nostri ragazzi non interessa a nessuno tanto se dovessimo andare a fondo loro hanno la possibilità di andarsene! Pensare che una volta si moriva per difendere il proprio paese e ora invece…… Dovrebbero vergognarsi e invece sono sempre più SPUDORATI !!!!! Che tristezza!

  9. Hai ragione Richy, la MALEDETTA LEGGE FORNERO continua a fare disastri ma altrettanti disastri li sta facendo renzi e il suo governo di furbi o di incapaci….al REFERENDUM COSTITUZIONALE non abbiamo scelta bisogna votare NO

  10. Questa classe politica di incapaci corrotti e ladroni vanno mandati a casa. Renzi il prima possibile và rottamato prima che faccia altri guai. Ci siamo lamentati per anni di Berlusconi ma i danni che stà facendo Renzi ai lavoratori sono senza precedenti. Tutti uniti a votare NO alla riforma della Costituzione. L

  11. Ma alle nostre madri e mogli non pensa mai nessuno?
    Allevare i figli, occuparsi della casa, lavare, stirare, cucinare , portare i figli a scuola, ecc ecc, e nel contempo andare a lavorare: non valgona almeno la considerazione di un bonus contributivo pensionistico di almeno 12/24 mesi pro figlio?
    Non vedete come sono stressate ed incazzate col mondo le nostre donne?
    Facciamo una rivoluzione, almeno per loro…. se lo meritano!!!!

  12. Come ma ci siamo scordati che la maggiore età era 21 anni no 18 ho ricordo male io, ma di cosa si discute tutti i giorni, siamo delle pecore che se c’è n’è una che porta al dirupo noi andiamo dietro. W l Italia

  13. non riesco a capire come si possa pensare di mandare in pensione anticipata con 41 anni di contributi versati solo quelli che hanno iniziato a lavorare dai 14 ai 18 anni
    la coperta sara’ corta ma gli anni sono uguali per tutti

  14. non sono d accordo , chi ha iniziato a lavorare a 14 anni con i libretti , prima lavorava gia’…ma in Nero!! e un bambino che ha iniziato a lavorare cosi presto per necessita’ deve avere tutto il diritto di rivendicare un privilegio….molto spesso Questo Bambino lavorava e andava a scuola con una fatica immane , diverso e per chi ha iniziato a lavorare da maggiorenne potendo andare a scuola e giocando come tutti coloro che ritengo siano stati fortunati ad avere avuto un adolescenza ” NORMALE”…

  15. Io e la mia famiglia abbiamo sempre votato a sinistra, PCI, PDS, DS, PD…. Ma questa volta al REFERENDUM COSTITUZIONALE per mandare a casa i furbi e gli incapaci è necessario votare NO

  16. Per la modifica della MALEDETTA LEGGE FORNERO ormai si è capito che la nostra sola possibilita’ è mandare a casa questo governo di furbi o di incapaci votando NO al REFERENDUM COSTITUZIONALE

  17. Siamo tutti sulla stessa barca e mentre la MALEDETTA LEGGE FORNERO continuera’ a fare disastri perche’ questo governo di furbi la lascera’ intatta, l’unica possibilita’ che abbiamo è il REFERENDUM COSTITUZIONALE per renzi a casa con decisione sul NO…..

  18. Devono capire che 41 per tutti bastano e avanzano
    l’APE! Solo un modo per impoverire chi ha lavorato per tutta la vita
    Con la presunzione di farla passare come agevolazione chiamandola
    Pure PENSIONE ANTICIPATA.Ma quelli che hanno raggiunto 41 anni
    Sono o non sono diritti acquisti? O questa parola,tanto consumata
    Nei programmi televisivi è valida per coloro che percepiscono pensioni
    Da capogiro senza saper quali e quanti contributi siano stati versati.

  19. se l’INPS riconoscesse i contributi previdenziali ai lavoratori apprendisti ch
    e hanno fatto Formazione Professionale in apprendistatotra il 1971 e il 1978 ,miglgliaia e migliaia di apprendisti avrebbeo superato quota novantasei prima della riforma fornero e sarebbero in pensione, tutta colpa dell’INPS per l’inefficienza del suo sistema che non dispone dei dati per accreditare i contributi del vecchio apprendistato.
    Fra qualche mese il sistema creato dall’INPS di negare sempre i contributi ai lavoratore riceverà tante denunce pari alle contribuzioni negate ai lavoratori apprendisti.

  20. Caro Sig marco pini non so che cosa intende col suo commento. Io so che ho cominciato a lavorare a 14 ne ho 56 e non ho lavorAto mai meno di 12 ore al giorno . Vento pioggia freddo caldo febbre malata SONO SEMPRE ANDATA A LAVORARE DA UN ESTRATTO CONTO INPS HO 400,00 EURO DI VERSAMENTI. ORA DOVENDO STARE 12 ORE SEMPRE IN PIEDI DA 42 ANNI HO LE GAMBE COME QUELLE DI UNA PERSONA DI 90 ANNI X NON PARLARE DI TUTTI GLI ALTRI PROBLEMI DI SALUTE COMINCIANDO DALLE MANI E PIEDI SFORMATO A CAUSA DELL’ARTROSI , DELL’OSTEOPOROSI ECC ECC. ORA LE PONGO UNA DOMANDA E MI FAREBBE PIACERE AVERE UNA SUA RISPOSTA IN MERITO . MA QUANTO C A Z Z O VUOLE FARMI LAVORARE ANCORA ????????????? PRIMA DI PARLARE SÌ ASSICURI CHE LA LINGUA SIA COLLEGATA AL CERVELLO XCHE IO NON STO LAVORANDO SEDUTA TRANQUILLA A UNA SCRIVANIA A RISPONDERE AL TELEFONO , D’INVERNO AL CALDO , D’ESTATE AL FRESCO , CON PAUSA CAFFÈ PAUSA PRANZO ECC . IO LA PENSIONE M E L A S O N O S U D A T A 90 C A M I C E! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ogni caso è un caso a sé. Ciò che lei ha detto e da persona ignorante . Ha fatto un calderone di tutto e tutti senza sapere cominciando a lavorare a 14 anni CHE TIPO DI LAVORO PUÒ SVOLGERE UNA PERSONA E IN QUALI CONDIZIONI DI SALUTE PUÒ ESSERE.

  21. io personalmente sono per i 41 per tutti indipendentemente dall’ età che si si ha cominciato pero io come tanti altri a 14 anni pagavo già i pensionati di allora mentre i miei amici più fortunati hanno cominciato molto ma molto più tardi a lavorare per cui un occhio di riguardo ai precoci ci sta

  22. nato nel 1952, artigiano con azienda cessata al 31/05/2016 per sopraggiunta malattia invalidante (morbo di Dupuytren + rizoartrosi) alle mani, già invalido al 55% per morbo di Chron, 42 anni e mezzo di contributi versati. Potrei andare in pensione domani mattina ? Ma che razza di paese è questo ! Vergogna per chi ha ridotto l’Italia in questo stato e per chi li ha votati per oltre venti anni, salvo ora lamentarsi….

  23. 41 anni di lavoro sono uguali per tutti a prescindere da quando hai iniziato …….se uno ha iniziato a 20 anni e ne lavora 41 ha lavorato meno di uno che ha iniziato a 16 e ne ha fatti sempre 41? …..ma siamo impazziti?

  24. CAZZOLA DOCET………….a volte mi chiedo come si e’ fatto come azienda Italia a ridursi di dover gettare I cittadini prossimi alla pensione nella disperazione piu’ assoluta contemporaneamente alzandogli drasticamente l’eta’ pensionabile e riducendolgi drasticamente l’importo della pensione poi…….ho un illuminazione…mi guardo FLORIS il martedi’ sera e mi ritrovo CAZZOLA ospite che pontifica la legge Fornero con le sue spiegazioni e allora capisco come e’ potuto succedere con una classe dirigente come il sopracitato. Ora il quadro che mi dipingo dale parole di CAZZOLA e’ il seguente: azienda Italia, il responsabile “ministro delle pensioni” dice : ” ho fatto un provvedimento che mi fa risparmiare 30 miliardi all’anno nel mio ministero”e ne sono fiero perche’ho messo a posto i miei conti…..dall’altra parte ho “il ministro degli incassi IVA” che dice: “io mi ritrovo 30 miliardi all’anno in meno di consumi..come mai ??”
    Ora detto questo la maggior parte dell’attivita’ contabile in una azienda in genere e’ quella di collegare costi e ricavi in singoli affari o rami dell’azienda…..e’ possibile che nessuno abbia mai pensato di collegare i cosidetti “risparmi” della legge Fornero ai minori introiti iva e alla distruzione dei consumi quando invece si dovrebbe pensare al loro rilancio senza sperperare I sodi a pioggia per accontentare tutti (magari a fini elettorali) ?

  25. quando si andava in pensione con 35 anni di contributi I discorsi che si sentivano di pensionandi erano tutti volti ai consumi: si comprava come investimento un appartamentino e si affittava, si sistemava la casa (infissi, aria condizionata, pavimenti, verniciatura ecc.), si decideva finalmente dopo anni di sacrifici di fare un po di vacanze magari comprando un autovettura, oppure si aveva in casa un figlio o un nipote disccupati ma magari con un idea buona per una nuova attivita’ o di rilevarne una e si indirizzava a loro parte della pensione o della liquidazione. Ora la la figura che prevede la legge Fornero e del lavoratore che rimane bello e tranquillo per altri 7/8 anni sul posto di lavoro ma….non e’ cosi’ perche’ il lavoratore in molti casi e un surplus perche’ superato da un programma di computer o obsoleto perche’ e’ necessaria un figura che parli 2 lingue….come conseguenza e’ che I discorsi sopra citati rivolti ai consumi vengono cancellati, I soldi per la paura rimangono in banca anche perche’ le pensioni con il contributivo saranno notevolmente piu’ basse. Siamo in un circolo vizioso e solo con scelte coraggiose si puo’ superarlo, non dico continuare ad andare in pensione con I 35 anni di contributi ma una quota 100 si potrebbe pensare, costerebbe ,ma gran parte dei costi verrebbero superati dai consumi generati e maggiori incassi iva

  26. Il bonus ai precoci è solo un tentativo di renzie di rompere la compattezza dei lavoratori prossimi alla pensione…..”Divide et impera” recita una antica locuzione romana,da sempre molto seguita dagli pseudo governanti italiani.

  27. Il precoce viene definito tale se ha accumulato almeno 1 anno di lavoro prima dei 19 anni di età.

    Riforma Prodi:
    Nel 1997 il Governo Prodi pur proseguendo l’opera di revisione del sistema previdenziale con la Legge Finanziaria 1998 – legge 449 del 27 dicembre 1997 conferma le agevolazioni previgenti per i lavoratori precoci.
    Attraverso l’art. 59 “Disposizioni in materia previdenziale” vennero apportate diverse modifiche e aggiustamenti al sistema pensionistico ma rispetto ai requisiti per il pensionamento di anzianità lasciò l’applicazione della normativa precedente rispetto ad alcune categorie tra cui i lavoratori “precoci” (tutti coloro che avevano lavorato almeno un anno tra i 14 ed i 19 anni di età).

    Nello specifico l’art. 59 comma 7 della legge 449/1997 prevedeva, in materia di requisiti per il diritto al trattamento pensionistico, l’applicazione delle disposizioni di cui alla tabella B allegata alla legge n° 335/95 nei confronti dei lavoratori dipendenti appartenenti alla categoria dei Lavoratori precoci. In base a tale disposizione di legge erano valutabili tutti i periodi contributivi ricollegabili ad un’effettiva prestazione lavorativa (ancorché non continuativa) collocati temporalmente tra la data di compimento del 14° anno di età e quella di compimento del 19° anno.
    Per determinare la data del pensionamento la tabella B della Legge 335/95 stabiliva i criteri di accesso alla pensione di anzianità per i lavoratori cosiddetti “derogati” , tra i quali rientravano, appunto, anche i lavoratori precoci.
    Il lavoratore precoce godeva, perciò, di una certa agevolazione per l’accesso alla pensione anche con meno di 40 anni di anzianità contributiva.

    Speriamo che anche questa non venga modificata a piacer loro.

    Vogliamo i 41 anni e progettare il nostro futuro.

    Gianfranco

  28. Buon giorno, personalmente ho cominciato a lavorare a nero già all’età 9 anni, perchè nel dopo guerra ( ho 62,5 anni) era così se volevi mangiare. Ho cominciato ad avere i contributi all’età di 20 anni. Ora, Damiano, Renzi , Padoan ,Merckel……spaccano il pelo per non cambiare nulla. Quando si tratto di pagare per lo stato i nostri politici riferiscono che lo vuole l’EU, noi abbiamo la peggiore legge pensionistica ,abbiamo le pensioni d’oro per i politici e sindacalisti,abbiamo le spese per la presidenza della Repubblica che superano la somma di quella USA e Gran Bretagna, lo vuole l’Italia…….
    Tra tutte le limitazioni che saranno applicate non ci sarà alcuna riduzione perchè tutto deve cambiare affinchè non cambi nulla .
    Bruno

  29. SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON LA SIG.RA ANGELA LAURETTI. VOTARE NO AL REFERENDUM E’ L’UNICA POSSIBILITA’ CHE ABBIAMO NOI ITALIANI PER ABROGARE UNA LEGGE VERGOGNOSA E OSCENA COME LA RIFORMA FORNERO.

  30. Come vediamo tutti la MALEDETTA LEGGE FORNERO continua a fare disastri, è l’origine di tutti i problemi e come risposta questo governo di furbi ha il coraggio di proporre la truffa dell’APE per invogliarci a votare si… Al REFERENDUM COSTITUZIONALE per renzi a casa (è l’unica nostra possibilita) con convinzione sul NO

  31. ho cominciato a 14 anni a lavorare,mi trovo attualmente senza lavoro senza assegni senza nientem,ho perso pure il congedo famigliare perche ho un figlio disabile, con 41anni e sette mesi di contributi…..di che stiamo DISCUTENDO………..

  32. con 40 anni di contributi veri si deve andare in pensione senza se e senza ma. 40 anni di lavoro sono più che sufficienti per percepire una pensione.

  33. ognuno ha le proprie ragioni, ma i precoci veri a 14 anni lavoravano e sodo , gli altri più fortunati erano a scuola…. un minimo di rispetto per godersi almeno un paio d’anni in più di pensione a curarsi gli acciacchi di una vita.
    condivido comunque che mettere un tetto di contributi sia equo per tutti , quindi 41 anni sono davvero tanti per tutti , poi chi va a 57 – 58 o 62 o 63 è solo frutto della fortuna/sfortuna di avere trovato un occupazione stabile senza intervalli.
    MANDIAMO A CASA QUESTA CLASSE PLOLITICA CHE INVECE DI PENSARE AL POPOLO PENSA ALLA PROPRIA POLTRONA .

  34. La MALEDETTA LEGGE FORNERO continua a fare disastri e questo governo di furbi non la ritocca minimamente… L’APE è un grosso imbroglio e una truffa sulle spalle dei pensionandi a favore di banche e assicurazioni.. Appuntamento al REFERENDUM COSTITUZIONALE per renzi a casa decisamente sul NO

  35. Sarei d’accordo sul bonus da dare ai lavoratori precoci:
    Ogni anno di lavoro fatto ad una età inferiore a 18 anni vale doppio
    SE
    Ogni anno di lavoro fatto ad una età superiore ai 60 anni vale il quadruplo.

  36. Sono nato il 2 Gennaio del 1956 e ho iniziato a versare contributi il 1° Dicembre del 1975, quando non avevo ancora compiuto i 20 anni d’età. Se sarò ancora vivo, alla fine del prossimo mese di Novembre (quando mi mancheranno solo un mese e due giorni per compiere i 61 anni di età) avrò perciò versato 41 anni di contributi. Secondo questo articolo ancora non potrei però andare in pensione perché avrei sì raggiunto i 41 anni di contributi versati, ma non avrei iniziato a lavorare prima dei 18 anni di età.

    Questa cosa mi sembra molto strana. Non comprendo infatti perché potrebbero andare in pensione persone che magari neanche hanno raggiunto i 60 anni di età e che quindi hanno un’aspettativa di vita maggiore della mia. Possibile che il governo non si sia accorto che a quelle persone dovrebbe pagare la pensione per un periodo di tempo più lungo? Perché dunque dar loro la preferenza rispetto a coloro che, come me, oltre ad aver versato contributi per 41 anni sono anche più anziani di loro?

    Se si stabilisce un limite massimo di anni di contributi oltre il quale è possibile ritirarsi dal lavoro, tale limite dovrebbe essere uguale per tutti, ma a maggior ragione per chi è più anziano! Non siete d’accordo?

  37. Soltanto in questo paese si possono pensare certe cose:
    aver iniziato a lavorare a 14 anni e andare in pensione teoricamente a 55 anni con 41 di contributi non è la stessa cosa che aver iniziato a lavorare a 23 e andare in pensione teoricamente a 64 anni di età, con 41 di contributi.
    Al precoce gli concediamo uno scivolo x raggiungere 41 anni mentre alla persona di 64 anni gli chiediamo di raggiungere il requisito relativo all’aspettativa di vita molto probabile 67 anni di età.
    Bella proposta democratica fa onore a che l’ha pensata.
    I sindacati in questo paese esistono ancora oppure si accodano semplicemente a chi fa la voce più grossa in questo caso i precoci organizzati, ricordatevi che la petizione raccolta 50 mila forme riguardava 41 x tutti.
    Se non ci sono le risorse si tenga alta l’asticella dell’età di accesso alla pensione 63/64 anni ecc. ma si proponga una cosa equa per tutti se è 41 anni di lavoro deve essere per tutti.

  38. siamo alle solite, parlano dei precoci e poi……ho iniziato a 18 anni!! Noi dovremmo andare con i contributi versati e non l’eta’ anagrafica, senza contare che le aziende dopo una certa eta’ non intendono tenerti.

  39. Consentire di pagare meno contributi a chi ha iniziato prima a lavorare è una enorme ingiustizia. Ma è sempre così, a legiferare abbiamo persone incompetenti.

  40. Capisco il bonus per i precoci che hanno iniziato sotto 18 anni.
    Ma il totale deve essere uguale per tutti!!!
    Io ho 42 anni e andrò a 42 e 10 mesi . Perche? Perche ho cominciato due anni dopo !!?

  41. l’azienda ha cambiato sede , ho la residenza e la famiglia a 300 km. , faccio su e’ giu’ e a volte prendo un appartamento in affitto perche’ sono sfinito, essendo un impiegato non dovrebbe essere un lavoro usurante
    ma vi sembra giusto ???

  42. condivido quello che scrive donatella. Altra disparità di trattamento. Perchè non estendere l’APE anche alle pensioni di anzianità?

  43. Io ho cominciato a 19 anni a “versare i contributi”. Sono a quota 103 (61 anni + 42 di servizio). A causa della ricongiunzione onerosa andrò in pensione a 66 anni con 47 anni REALI di lavoro!

  44. I lavoratori precoci non erano quelli che hanno iniziato il lavoro prima dei 20 anni?
    Con questa ultima novità, di considerare solo quelli tra 14 e 18 anni, abbiamo un’altra fregatura.
    E chi ha iniziato a 18 anni? Un’altra volta bidonato!!!

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