Piano Anticorruzione ANAC

In merito alle nuove disposizioni del Nuovo Codice degli Appalti previste in tema di anticorruzione è il Presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Piercamillo Davigo, a lanciare un attacco critico affermando come “Pensare di affrontare la piaga della corruzione con nuove norme sugli appalti” sia del tutto “inutile”.

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Piano Anticorruzione ANAC


Si chiama whistleblowing, l’istituto che tutela i dipendenti che segnalano i reati, previsto nel piano anticorruzione dell’ANAC e materia di una proposta di legge passata alla Camera.

Davigo lo ha definito: “fumo negli occhi”, durante un intervento ad un convegno sul contrasto alla corruzione organizzato dal Centro studi Antiriciclaggio e Anticorruzione con la collaborazione del Comune di Milano.

Nuovo Codice degli Appalti e Linee guida ANAC

Secondo il presidente dell’ANM, l’istituto del whistleblowing, appositamente introdotto per contrastare la corruzione, non serve a nulla quindi. Non solo, Davigo va all’attacco anche del Codice degli appalti voluto dall’ANAC.

Secondo Davigo, infatti: “Il legislatore, ma anche i mezzi di informazione, raccontano ai cittadini italiani cose sbagliate sulla corruzione, sugli appalti e sui fondi neri e sulla base di queste cose sbagliate si fanno norme che nell’ipotesi migliore non servono a niente e in quella peggiore creano danni”.

Scrivere norme sul Codice degli appalti – ha proseguito Davigo – non serve a niente per curare la malattia”, della corruzione.  Il presidente di sezione della Cassazione si chiede “Che senso ha poi aumentare le pene se non si scoprono i corrotti e i corruttori?” tornando a ribadire l’inutilità delle autorità amministrative per il contrasto alla corruzione “perché ad esempio non possono fare intercettazioni”.

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Rimini, 23 giugno 2016


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