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Per i cosiddetti furbetti del cartellino “la pacchia è finita”, ha dichiarato il premier Matteo Renzi a cui ha fatto eco il ministro della funzione pubblica, Marianna Madia, che ha spiegato come d’ora in poi per chi viene preso ad imbrogliare sulla presenza in un ufficio pubblico scatterà il licenziamento immediato.

Riforma Madia: ecco come cambia la Pubblica Amministrazione

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Questa in sintesi la principale novità attuativa della Riforma Madia della pubblica Amministrazione, i cui decreti legislativi sono stato approvati ieri in via definitiva dal Consiglio dei Ministri.

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Spiegando la sostanza della Riforma della P.A., il ministro Madia ha annunciato come per i furbetti del cartellino che lavorano per le amministrazioni pubbliche partirà entro 48 ore la sospensione e massimo entro un mese il licenziamento.

 Scarica il testo del decreto sui furbetti del cartellino 

Il decreto, che ha ricevuto il via libera ieri, rientra in un pacchetto comprensivo di 5 provvedimenti di riforma della Pubblica Amministrazione, tutti approvati dal Cdm.

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Riforma P.A.: le altre novità

Tra le altre novità normative volute dal Governo e giunte a conclusione dell’iter, ora in attesa di essere pubblicate in Gazzetta Ufficiale per diventare definitivamente legge dello Stato, vi sono, da un lato, la nuova Scia, dall’altro, la riforma della Conferenza dei servizi.

Nuova Scia: nuove regole per aprire un’attività

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La nuova Scia unica è la segnalazione certificata di inizio attività: d’ora in poi per poter aprire un’attività, ad esempio un ristorante o bar, sarà previsto nei vari Comuni un modello unico e uguale per tutti.

I cittadini, inoltre, si interfacceranno con un unico ufficio, al quale verrà rimesso il compito di selezionare e distribuire il traffico con gli altri uffici amministrativi, liberando il cittadino da questo incombente onere.

Scia 2

A questo provvedimento se ne accosta, poi, un altro ribattezzato Scia 2, al momento approvato in via preliminare, che verrà trasmesso al Parlamento per i relativi pareri. Quest’’ultimo, in pratica, traccia una mappatura di oltre 300 procedure amministrative, il cui obiettivo è quello di conformare e chiarire tutti i procedimenti amministrativi e le autorizzazioni richieste per poter avviare un’attività.

Conferenza dei servizi: come cambia

Grazie alla riforma, le amministrazioni che prendono parte alla Conferenza di servizio, a differenza di quanto accade oggi dove per ottenere l’autorizzazione e la costruzione di opere o l’avvio di un’attività, i tavoli di lavoro possono durare anche 8/9 anni, saranno obbligate ad autorizzare o meno il progetto entro massimo 5 mesi.

Inoltre, per quanto riguarda i progetti meno complessi, il tavolo potrà avvenire anche con riunioni online, e sarà chiamato a dare il proprio parere entro 45 giorni, o viceversa 90 nel caso in cui vi siano interessi sensibili come il diritto alla salute.

Ulteriore novità riguarda il fatto che per ciascun livello dell’amministrazione ci sarà la possibilità di partecipare soltanto con un rappresentante.

Semplificazione delle autorizzazioni paesaggistiche e culturali

Ha ottenuto il via libera, anche se in via preliminare, anche un 5° decreto che, seppur non rientra nel pacchetto della Riforma Madia, riguarda la semplificazione dei procedimenti attinenti le autorizzazioni paesaggistiche e culturali.

Sono 31 i procedimenti che sono stati esonerati dalle autorizzazioni, tra cui l’installazione di pannelli solari. Invece, per gli ulteriori 42 è stato previsto un dimezzamento delle tempistiche di risposta.


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