nuovo codice degli appalti

In tema di Nuovo Codice Appalti sono emerse 2 rilevanti problematiche che riguardano sia le imprese chi i rispettivi Direttori Tecnici “storici”.

Trovi tutto nel seguente manuale

Il nuovo codice degli appalti e il professionista tecnico

Il nuovo codice degli appalti e il professionista tecnico

De Finis P., 2016, Maggioli Editore

Questo testo nasce a seguito della stesura del Nuovo Codice dei Contratti pubblicato nellaGazzetta Ufficiale del 19 Aprile 2016.Il Nuovo Codice apre le frontiere alla modernità della realizzazione dei contratti pubblici.Ci sono attenzioni importanti alla dematerializzazione, agli appalti...



NUOVO CODICE DEGLI APPALTI 2016: QUALI RISCHI PER LE IMPRESE e I DIRETTORI TECNICI

La nuova disposizione introdotta dal testo del Nuovo Codice Appalti, al fine di sottoscrivere il contratto Soa, impone di guardare agli ultimi 5 anni di fatturato delle piccole e medie imprese: proprio per questa ragione gran parte di esse molte sarà costretta a ridimensionarsi.

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NUOVO CODICE DEGLI APPALTI 2016: “IL PROBLEMA DELLA QUALIFICAZIONE”

In aggiunta a questa problematica si aggiunge quello che dal Sole24Ore è stato definito il “problema della qualificazione”. In base a ciò, infatti, il Nuovo Codice Appalti elimina la possibilità dei direttori Tecnici di mantenere il ruolo guadagnato sul campo, nel tempo. Questo, per i costruttori, equivale al rischio di vedersi revocare l’attestazione.

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Da dove nasce il problema dei Direttori tecnici?

Il nodo da sciogliere nasce dall’articolo 357 comma 23 del Dpr n. 207/2010. Il vecchio regolamento permetteva, indipendentemente dal possesso di un adeguato titolo di studio, di poter mantenere la carica di direttore tecnico per colui che rivestiva il ruolo già da prima dell’entrata in vigore del Dpr n. 34/2000. La sola condizione era che i professionisti dovevano conservare il loro incarico presso la stessa impresa.

Cosa cambia con il Nuovo Codice Appalti?

In base al Nuovo Codice Appalti è stato abrogato con effetto immediato l’articolo del dpr 207/2010. Diverse imprese, circa poco meno del 20% delle piccole-medie, si troveranno dunque ad affrontare non pochi problemi con i rispettivi direttori tecnici, anche se questi ultimi lavorano da molti anni.

Queste dovranno, infatti, sostituirli; pena la revoca dell’attestazione per sopravvenuta mancanza di uno dei requisiti di qualificazione. Ciò accadrà o in sede di rinnovo dei contratti oppure al momento della verifica triennale. Le aziende, di conseguenza, saranno costrette a mettere interamente in discussione la loro organizzazione.

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