AMMINISTRATIVE 2016

E’ stato presentato ieri, in Consiglio dei Ministri, un decreto-legge che, in occasione delle elezioni amministrative 2016 di giugno, propone di andare a votare in due giorni.

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AMMINISTRATIVE 2016: VOTO IN 2 GIORNATE?


Secondo quanto riportato nel decreto, infatti, per le prossime elezioni comunali di giugno, i cittadini sarebbero stati chiamati a votare in due giorni, domenica 5 e lunedì 6 giugno, con eventuali ballottaggi il 19 e 20 giugno.

Nonostante la proposta contenuta nel decreto-legge presentato nel Consiglio dei Ministri abbia raccolto un consenso trasversale, dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris al candidato sindaco del centrosinistra a Milano, Giuseppe Sala, dal governatore della Liguria Giovanni Toti (Fi) a quello della Lombardia, Roberto Maroni (Lega), oggi il Premier Renzi ha fatto marcia indietro smentendo la chiamata al voto in due giorni.

AMMINISTRATIVE 5 GIUGNO: QUALI PROBLEMI?

La scelta della data del 5 giugno per le elezioni amministrative 2016, sia per via del fatto che cade in concomitanza della Festa della Repubblica (2 giugno), sia perché troppo a ridosso delle vacanze estive, fin dal principio aveva innescato non poche polemiche.

L’ultima occasione, in ordine cronologico, che ha visto gli italiani andare a votare in due giornate era stata in coincidenza delle Europee, nel giugno 2014, quando vi fu un election day per rinnovare anche le amministrazioni comunali e provinciali, spalmando la chiamata alle urne sia il pomeriggio di sabato 6 giugno che tutta la domenica del 7.

AMMINISTRATIVE 2016: QUALI SONO LE PROSSIME SCADENZE?

PER SAPERNE DI PIÙ SI CONSIGLIA IL SEGUENTE VOLUME:

Le prioritarie scadenze previste per i prossimi giorni, che vedranno andare al voto 1.343 Comuni, di cui 149 superiori ai 15mila abitanti, sono:

– la nomina degli scrutatori;

– la ripartizione degli spazi destinati alle affissioni di propaganda elettorale;

– gli adempimenti che gli italiani presenti temporaneamente all’estero sono tenuti a compiere per poter esprimere il proprio voto;

-e ovviamente la stampa delle schede elettorali.

AMMINISTRATIVE 2016:  COSA SAPERE SUI COMUNI IN CUI SI VOTA?

Tra i Comuni in cui si vota, sono 7 i capoluoghi di Regione (Bologna, Cagliari, Milano, Napoli, Roma, Torino e Trieste) mentre, a livello complessivo, sono 26 i Comuni capoluogo per un totale di 13,4 milioni di cittadini chiamati alle urne.

Casi specifici

Nello specifico, nei Comuni del Trentino Alto-Adige, dove le elezioni si sono svolte l’8 maggio, il ballottaggio è in calendario per il 22 prossimo maggio in due Comuni: Bolzano (il capoluogo) e Ville d’Anaunia, Comune di nuova istituzione (1° gennaio 2016) per fusione dei Comuni minori di Nanno, Tassullo e Tuenno.

E’, invece, nel Comune di Ayas, in Valle d’Aosta, che si è andati a votare ieri, domenica 15 maggio.

Sempre in questi giorni, poi, gli elettori che sono temporaneamente all’estero per motivi di servizio o missioni internazionali e che hanno inoltrato la dichiarazione di voto per corrispondenza all’estero, possono revocarla. Fino al 3 giugno, infatti, c’è tempo per stampare le schede di votazione, controllare i quantitativi, confezionare i pacchi di schede sezione per sezione e recapitarli ai Comuni interessati alle elezioni.

 


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