pensione anticipata

Il traguardo della pensione anticipata per alcune categorie di lavoratori non è più un miraggio grazie all’APE (Anticipo pensionistico), lo strumento introdotto per rendere più flessibili le uscite dal mondo del lavoro per chi ha più di 63 anni.

Tuttavia i lavoratori che decideranno di optare per la pensione anticipata con l’APE si prospetterà un taglio tra l’1 e il 3% l’anno, con la possibilità di arrivare persino a quota 4% per gli assegni pensionistici più elevati.

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PENSIONE ANTICIPATA CON APE: QUALI TAGLI SUGLI ASSEGNI?

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Ad aver ufficializzato i tagli sui trattamenti previdenziali con l’avvio dell’APE è stato lo stesso Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il quale, settimana scorsa, ha di fatto confermato che la riduzione della pensione varierà sulla base del numero di anni dell’anticipo oltre che dell’entità dell’assegno percepibile al momento del raggiungimento della soglia di vecchiaia.

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Circa il meccanismo, ha chiarito il Premier: “Deve prevedere che per andare in pensione devi essere disposto a rinunciare a una piccola percentuale l’anno, che vada dall’1% al 3%. Solo per quelli che son messi male, hanno pensione bassa e hanno 65 anni puoi togliere l’1%, per gli altri puoi magari arrivare al 4%”.

Prendendo in considerazione le più recenti ipotesi valutate dai tecnici, il taglio per ciascun anno di anticipo rispetto al requisito di vecchiaia dovrebbe toccare in misura secca l’assegno, toccando trasversalmente la componete retributiva e quella contributiva.

Rimangono, però, ancora diversi nodi da sciogliere, in particolare quello che riguarda il percorso per i rimborsi della pensione anticipata da restituire a rate. L’ammortamento, infatti, potrebbe essere ricompreso tra i 10 e i 20 anni con diverse fasi di durata a seconda dell’entità dell’assegno percepito per gli anni di anticipo.

PENSIONE ANTICIPATA CON APE: PER CHI?

A beneficiare della misura dovrebbero essere, in via permanente, gli over 63. Inizialmente, durante la 1° fase (si presume dal 2017), si dovrebbe partire con i lavoratori nati nel ’51, ’52 e ’53; per poi, nella fase successiva, arrivare a interessare i nati nel triennio successivo (’54, ’55, ’56).

Renzi ha affermato che “Il principio che ha portato ad aumentare l’età pensionabile non è sbagliato, ma il modo in cui è stato fatto ha portato una fascia di pensionati, nati tra il 1951 e il ’55 ad aspettare i 66 anni”, dietro una penalizzazione rilevante rispetto a chi è nato soltanto un anno prima.

PENSIONE ANTICIPATA CON APE: QUANDO?

Circa l’avvio dell’intervento, Renzi ha dichiarato che la riforma sulle pensioni sarà integrata nella legge di Stabilità per il 2017, tuttavia non ha escluso del tutto la possibilità di fare scattare la misura già da quest’anno.

Per quanto, invece, riguarda la copertura finanziaria dell’intervento verrà assicurata per la maggior parte da banche e assicurazioni che erogheranno, attraverso l’INPS, le porzioni di pensioni anticipate per effetto del “prestito”. Quest’ultimo verrà, poi, reso a rate dallo stesso pensionato con un percorso pluriennale a partire dal momento in cui raggiungerà il requisito di vecchiaia. Gli interessi che si dovranno garantire alle banche e alle assicurazioni saranno invece a carico dello Stato.

Per la copertura dell’intervento non sarà necessario reperire risorse provenienti da un eventuale contributo di solidarietà delle pensioni con importi elevati, come previsto, ad esempio, dal pacchetto di ipotesi avanzato dal Presidente dell’INPS, Tito Boeri (CLICCA QUI PER APPROFONDIRE).

Per quanto, infine, riguarda le situazioni di crisi o di ristrutturazione aziendale si potrebbe introdurre un contributo diretto da parte delle imprese; mentre per i lavoratori addetti a mansioni usuranti potrebbe essere previsto un meccanismo agevolato (LEGGI ANCHE: Pensione Anticipata: lavori usuranti e lavoro notturno. Quali requisiti richiesti?).


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28 COMMENTI

  1. i politici dopo una sola settimana di parlamentato;hanno diritto di circa 1.500 Euro al mese !
    e il popolino dopo 40 anni di lavoro ; di un calcio nel culo; e questa la chiamiamo democrazia?; no!; si chiama dittatura luridi stronzi!!

  2. Sono un insegnante elementare che da un po’ di anni a questa parte, deve fare i conti con gravi problemi di salute. Ho 60 anni compiuti 39 anni di contributi e dovrei attendere fino a 63 anni per poter andare in pensione. Oggi 14 ottobre si parla di RIPORMA PENSIONISTICA. Ma quale riforma e riforma. Quando si decideranno i nostri politici a riconoscere veramente i diritti dei lavoratori? mi volete dire quali rosee aspettative posso avere????

  3. Purroppo questo è un paese dove regna sovrana l’inoranza, l’arroganza, la delinquenza e la completa assenza della giustizia. I più ignoranti e delinquenti sono parecchi nostri politici, sia di destra che di centro e di sinistra, i quali dovrebbero lasciare ad altri la poltrona che occupano e restituire tutti i soldi che hanno spillato alle casse dello stato. In un paese normale, se sei colpevole vai in galera, in italia al massimo fai qualche mese poi sei libero di andare dove vuoi. La mia preoccupazione non è se vado in pensione fra un anno o cinque ma quando andranno i nostri figli e, peggio ancora, i nostri nipoti. C’è anche da dire che in questo paese più sei acculturato e capace e meno hai possibilità di lavorare, infatti a governarci c’è gente che, paradossalmente, non conosce neanche la nostra costituzione. La mia proposta è semplice: se vuoi fare il politico devi prima laurearti a pieni voti e poi fare almeno tre anni di lavoro in miniera o un altro lavoro usurante, in questa maniera capisci cosa vuol dire LAVORARE e aspettare una pensione.

  4. si parla e sempre si parla e poi non si conclude mai nulla,se voi politici non trovate la soluzione al problema cio’ vuol dire che non siete capaci,quindi dovreste lasciare il posto ad altri e andare a casa
    ma lo sappiamo che la poltrona e’ comoda.
    ho circa 63 anni con circa 30 anni di contributi.ho lavorato a nero per circa 20 anni,questo perche’la vecchia politica come la nuova non fa’ controlli a tappeto lasciando il lavoratore al ricatto del datore di lavoro,tra l’altro sono anche invalido.
    Mia moglie ha lavorato in campagna per circa 40 anni ha 37 anni di contributi,anche lei invalida ma l’inps ci nega sempre la pensione d’invalidita’ e’ una vergogna.

  5. Andro in pensione ad aprile 2018 per quello che ho letto non mi posso lamentare vado in pensione a 63 anni con 43 anni di contributi,3 anni persi per strada. Già da qualche anno mi dimentico le cose fisicamente mi reggo in piedi, causa dell’ età ho meglio del lavoro, ci vedo poco ,ci sento anche poco ,mi fa male la mano destra, il dottore dice artrite, la sopporti quello che non sopporto (non ve lo dico)a ognuno il suo sfogo in silenzio e senza commenti

    Santo

  6. VERGOGNATEVI. LA PENSIONE NON VA TOCCATA A COLORO CHE ERANO STATI ASSUNTI DA ANNI CON UN CONTRATTO, NON SI CAMBIA LA LEGGE DALLA SERA ALLA MATTINA.CI SONO PERSONE IN PENSIONE CON 14 ANNI DI SERVIZIO CHE PRENDONO PIU’ DELL’ELEMOSINA CHE VOLETE DARE A NOI E PER VOI LE LEGGI NON CAMBIANO,VOI AVETE PENSIONI ALTE EPPURE RIBADITE:I DIRITTI ACQUISITI NON SI TOCCANO.MI COMPLIMENTO CON VOI

  7. …..ci devono zittire e fregarci di nuovo.
    DURANTE LA LEGGE FORNERO I SINDACATI SE NE SONO FREGATI !!!SOLO IL POPOLO FRANCESE CHE BLOCCA LA NAZIONE HA VERAMENTE CARATTERE

  8. Ho 65 anni, ex quota 96, la Fornero mi ha allungato, in 15 giorni, l’età pensionabile di sei anni passando da un sistema retributivo ad un sistema contributivo e adesso dopo cinque anni, per riuscire ad andare in pensione un anno e mezzo prima, con tutti i problemi che può avere una persona di questa età, un’ altra penalizzazione e restituzione dei soldi della pensione che loro definiscono anticipata! E’ una follia!!!Queste persone, si dimenticano che tra di loro, in Regione o al Governo ci sono persone che hanno lavorato un solo giorno o pochi anni e percepiscono delle pensioni che i comuni mortali, pur facendo dei lavori di responsabilità, per quaranta anni,nemmeno possono sognarsele. Toglietevi le pensioni d’oro, tutti i privilegi sia per voi che per i vostri familiari e vedi come si trovano i soldi per i precoci, per le salvaguardie degli esodati e per la flessibilità pensionistica. Dopo l’Ape che cosa si inventeranno per non darci più niente!!!!

  9. Ragazzi, qui siamo di fronte al popolo grasso (loro governanti e sindacati) che prendono per il………..con soddisfazione, il popolo minuto ( noi) come possono pensare che un povero Cristo a 63- 64 anni si possa
    indebitare con le banche con la paura che tutti abbiamo, se aumenta l’affitto? se mi ammalo? con 1000-1200
    euro di pensione come faccio a rimborsare il prestito? mi porteranno via la casa?

    Sono tutte domande che il popolo grasso non si pone.Come tanti nati nel 1951, mi hanno allungato, senza sentire il mio parere, di SEI anni l’età pensionabile ed ora mi propongono un mutuo che, magari, tocchiamoci le…… , toccherebbe pagare ai nostri figli. Vi saluto

  10. Classe 1951 con 39 anni di contributi.
    Matteo Renzi ha annunciato una modifica alla riforma pensionistica della Fornero, flessibilità in uscita due o tre anni prima con penalità mediante un prestito dalle banche che dovrà essere restituito a rate quando si raggiunge l’età pensionabile previsto dalla riforma Fornero.
    Gli aspiranti pensionati subiranno un taglio del 2% o 3% per ogni anno di anticipo dell’assegno pensionistico e dovranno rimborsare, a rate, l’importo anticipato dalle banche quando si raggiunge l’età pensionabile previsto dalla Fornero.
    Ci vuole poco a capire che questo meccanismo è un regalo alle banche e un’ulteriore mazzata per gli aspiranti pensionati.
    BASTA CON QUESTE PRESE PER I FONDELLI CHE OFFENDONO LA NOSTRA INTELLIGENZA E COLPISCONO LA NOSTRA DIGNITA’.

  11. Lavorato 42 anni e 5 mesi.il 28dic.2016 DOVREI andare in pensione
    Ho stretto i denti e ho continuato a sgobbare sempre fuori alle intemperie al caldo al freddo anche dopo il secondo infarto.Vi supplico lasciate stare la legge Fornero,di danni ne avete fatti abbastanza.Credo di aver gia dato abbastanza in questa vita.Signor Presidente Renzi la prego non indebiti con delle banche un vecchio che ha lavorato una vita.La ringrazio

  12. l’anticipo pensionistico è una presa in giro, provate a fare il calcolo di quanto costa mensilmente restituire l’anticipo ricevuto nei tre anni, vi accorgerete di quanto viene ridotta la pensione oltre alla penalizzazione iniziale, secondo me non aderirà nessuno.
    Uno stato serio fa delle leggi uguali per tutti, pensino a recuperare i soldi a chi li percepisce da anni senza averne diritto.

  13. il prestito pensionistico relativo all’anticipo è una follia di stato, pensate che per restituire un anticipo di tre anni occorre una ulteriore decurtazione della pensione oltre alla penalizzazione iniziale abbastanza esosa, provate a fare il costo relativo alla restituzione dell’anticipo percepito negli anni anticipati e vi accorgerete quanto bisogna restituire mensilmente, lo stato vuole foraggiare le banche ( Interessi ecc,) a discapito dei pensionati, non avete ancora capito che per garantire le bebi pensioni e i vitalizi debbono per forza affamare la povera gente con alle sapalle più di 40 anni di lavoro alle quali non verranno mai e poi mai restuituiti i contributi versati negli anni. ci dicono che lo stato è messo male vi risulta che sia colpa dei futuri pensionati, allora perchè non si pensa a recuperare il recuperabile sui sbagli del passato ?
    Si rifaccia il conteggio pensionistico di tutti e si rapportino le pensioni al montante versato, non è vero che non si può fare non vogliono farlo.

  14. il premier dovrebbe capire semplicemente che i pensionati a casa con
    la pensione difatto la spendono subito quindi creano economia eventualmente e non sono
    un costo per lo stato cosi’ come pensa il governo! Rifletteteci
    mandare la gente a casa max 60 e’ una risorsa per il paese , vuol dire giovani
    menti che operano nelle aziende motori trainanti di un paese

    sono sicuro che Renzi arriva a capire sta cosa!

    Grazie

  15. buongiorno io mi chiamo Carbonaro Marcello ho letto tutto quello che lamentano con giusta ragione tutti i miei coetanei.Ma al signor Renzi non gli viene in mente che ci sono delle persone della classe 30/11/1950 come lo sono io che stanno ancora lavorando il mio posto potrebbe essere ricoperto da un giovane che sono i più disperati!!!! Posso essere INCAZZATO con tutti questi politici di M——ho perso la fiducia e ho giurato che non vado più a votare mi anno privato di 6 anni e 7 mesi di libertà….La speranza loro è che si muoia prima,(SPERIAMO CHE SIA IL CONTRARIO)

  16. Questo governo ed i suoi ministri illegittimo come il governo Monti non ascolta la voce del popolo unico sovrano a decidere quello che si deve fare. Se i lavoratori chiedono quota 41 senza penalizzazioni e quota 100 con penalizzazioni minime si deve fare. Chi paga tutte le promesse di Renzi ogni giorno una nuova e 1000 migranti al giorno che arrivano?

  17. non ho capito se la decurtazione sull’anticipo pensione durerà per tutta la vita,oppure soltanto sugli anni che mancano per arrivare alla pensione di vecchiaia.Vorrei capire bene.

  18. io contesto tutto la Fornero Boeri Monti i quali si sono occupati solo di banche ..
    sono del 1957 ad oggi ho maturato 42 e 3 mesi di lavoro al mese di dicembre 2015 dati inps ad oggi ho versato 427.000. euro questo importo e senza la rivalutazione con la rivalutazione 1.000.8300 euro ..incredibile ma vero ..a seguito del calcolo andro’ in pensione con il calcolo retributivo per 37 anni e 4 mesi i rimanenti saranno contributivi …la mia considerazione e’…ammesso che vivro’ fino a 90 quindi 30 anni di pensione incassero’ 600.000. euro ..e gli altri 483.000. chi li mangia …cmq la cosa buona e che ho la data di dimissioni 15.01.2017 ela pensione decorre dal 01.02.2017 EWUIA YEEE

  19. Unico rimedio :
    MANDIAMO QUESTO GOVERNO A CASA E TUTTI I MALI SI RISOLVERANNO IN UN BATTER D’OCCHIO DATO CHE TUTTI GLI ASPIRANTI GOVERNANTI FUTURI SONO D’ACCORDO AD ABOLIRE LA LEGGE FORNERO.
    CONCENTRATEVI SU QUESTO PIUTTOSTO CHE ANDARE APPRESSO AI CIARLATANI DI TURNO.

  20. Sono in linea con Lorena: è quello l’unico vero intervento perequativo valido anche sul piano della “fiducia sociale” che ha raggiunto livelli incredibilmente bassi. Sono troppi i c.d. manager di NON provata capacità che rivestono comodi ruoli , mai conquistati sul campo e per meriti. I compensi, peraltro, superano di gran lunga i 200mila euro, viaggiano nell’ordine dei milioni di euro che arrivano anche quando i risultati che i manager dovrebbero assicurare, di fatto, non si raggiungono (bilanci in rosso).

  21. Nati nel 51 e 52 con 35 anni di contributi al 31/12/2012, secondo la legge Fornero, possono andare in pensione a 64 anni e 7 mesi senza penalizzazioni. Per detti casi l’APE, se non mantiene la regola, peggiora la Fornero… e sarebbe veramente un gesto coraggioso peggiorare il peggio della Fornero…

  22. Governanti mandate in pensione gli invalidi 60 enni disoccupati, visto che non gli date un lavoro secondo lg.68/99

  23. Non ci posso credere…da 66 a quasi 64 anni si parla di pensione antcipata quando hanno permesso di andare in pensione a 35/40 anni. Poi dopo 40 anni di sottrazioni cospicue sul nostro stipendio dovremmo restituire i soldi alle banche che li anticipano. Cosa anticipano, ma cosa? Dovremmo campare per altri 40 anni per vederci restituito dallo Stato tutto quello che si sono trattenuti, poi ancor con queste banche….ancora soldi da buttare nelle banche…Veramente non se ne può più.
    La soluzione? Date un tetto massimo di reddito annuo per tutti i politici e i dirigenti che si attesti ad un massimo di €. 50.00- quanti dirigenti, l’Italia ne è piena, (con redditi che arrivano oltre ai 200.000 €. l’anno) e come per incanto l’Italia risorgerà, ci sarà tanto danaro, abbastanza per il lavoro per tutti i giovani (basta con le elemosini e i contributi vari che servono solo a demotivarli) e per il pensionamento a tutti quelli che ne hanno diritto. I politici si ricordino che le donne hanno svolto, nel frattempo, il lavoro a casa e la cura e l’educazione dei figli quindi se sono stanche dovrebbero ave il DIRITTO di andare in pensione almeno a 60 anni senza essere penalizzate.

  24. Governanti ho 60 anni invalido disoccupato causa decentramento. O mi date un lavoro adeguato secondo lg.68/99 o la pensione.

  25. Ma a seguito di queste eventuali modifiche sull’anticipo della pensione, la legge Fornero subirà modifiche?
    Con la predetta legge io potrei andare in pensione a gennaio 2018 con 41 anni e 10 mesi di contributi senza alcuna penalizzazione. Stando così le cose, per quello che mi riguarda, NON TOCCHIAMO LA FORNERO!!!!!

  26. Sono del 51 ho 39 anni e mezzo di contributi compio 65 anni fra due mesi,nel 2017(legge di stabilità) compirò 66 anni e 40 anni e mezzo di contributi e a quel punto mancheranno solo 7 mesi per la pensione “normale” a che mi varrà aver fatto tutto stò casino x 7 mesi????!!! e anche questa volta noi gli” sfigati” del 51 lo abbiamo preso in “quel posto”!!!!!!!

  27. Vorrei sapere se APE ( uscita possibile dal mondo del lavoro a 63 anni e 7 mesi) è previsto anche per i dipendenti pubblici che andranno in pensione con il sistema retributivo/misto..
    A questo punto mi auguro di sì perchè sarebbe il colmo se venissero esclusi proprio loro!

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